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Ravenna. Alla sede di Cestha Happy Hour con le tartarughe marine

Un evento che si cala in un contesto di educazione ambientale per spiegare alle persone come i loro comportamenti possono influenzare l'ambiente marino

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Venerdì 24 luglio 2020 dalle 18,30, alla sede Cestha (via Molo Dalmazia 49), si terrà un happy hour in compagnia delle tartarughe marine.
I ragazzi di Cestha informano che l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Covid-19 obbliga l’associazione a rivedere le modalità di apertura al pubblico che, per le prossime settimane, annovereranno il format delle visite guidate per gruppi ristretti (massimo 8 persone) ed esclusivamente su prenotazione.

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La visita sarà interamente accompagnata dai ricercatori del centro e si potrà assistere al pasto di alcune delle tartarughe in cura. Quest’ultimo aspetto sarà utilissimo per capire come la plastica o altri rifiuti che produciamo quotidianamente possono essere dannosi per le tartarughe marine.

Ai partecipanti sarà richiesto un contributo in devoluzione (15 euro) che andrà a sostenere i costi di cura e terapia delle numerose tartarughe salvate ogni anno.

Simone, tra i responsabili del centro, fa il punto della situazione sui lavori in corso: “Essendo stata rinviata l’apertura del centro causa pandemia, abbiamo colto l’occasione per ampliare gli impianti e le vasche. I lavori non sono ancora ultimati, ma all’80% sono stati completati. Questo ci permette di accogliere i primi gruppi e di avere magari meno spazio per le persone, ma tanto per gli animali”.

Questo happy hour potrebbe avere un seguito, come ci conferma Simone: “E’ un evento in forma sperimentale e potrebbe essere ripetuto. Avremo una visita guidata di un’ora, spiegando ai visitatori le problematiche che hanno incontrato gli animali e che li hanno portati a ricevere le cure di Cestha. In occasione della visita sarà possibile avvicinarsi e capire come, i nostri gesti, possono influenzare l’ambiente marino. Ogni giorno ci scontriamo con almeno 4-5 casi di tartarughe o animali che hanno ingoiato plastica trasparente, bottigliette di plastica e via discorrendo”.

Perché l’idea dell’happy hour? “Alcune pazienti ricevono il pasto a quell’ora (18,30) e quindi sarà possibile assistere a questi momenti in chiave educazione ambientale. Magari non tutte le persone immaginano che, se una tartaruga marina mangia seppia, non è detto riesca a distinguerla da una sportina di plastica, molto simile per lei alla semplice vista”.

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