Covid. Rientri da Croazia, Grecia, Malta e Spagna: no quarantena nel tempo di attesa per il tampone

“Sul tema relativo ai rientri da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, questa mattina abbiamo fatto il punto con il Ministero della salute su alcuni aspetti dell’ordinanza emanata ieri. Naturalmente condividiamo l’impianto del provvedimento, che avevamo discusso -e per certi aspetti anticipato- insieme ieri. Abbiamo convenuto con il Ministero che, per quanto ci riguarda, i test che verranno fatti all’arrivo dai Paesi citati nell’ordinanza del ministro sono da considerarsi come una indagine epidemiologica. Per questo, non si prevede l’isolamento fiduciario della persona né per quanto riguarda il periodo di attesa per essere sottoposto a tampone, né per quanto riguarda l’attesa di ricevere l’esito del test. Resta confermato l’obbligo di informare le autorità sanitarie dell’arrivo da quei Paesi, per essere poi sottoposti al test. Faccio ancora un appello all’osservanza di tutte le norme di prevenzione, dal distanziamento, all’uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani” afferma Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute, a proposito dell’ordinanza del ministro della Salute, emanata ieri, che regolamenta l’ingresso in Italia da parte di chi ha soggiornato in Paesi nei quali sta salendo l’indice dei contagi da Covid-19.

No quarantena da Croazia, Grecia, Malta e Spagna: il Ministero dà il via libera all’interpretazione della Regione

È quindi, oltre che consentito, auspicabile che, ove le condizioni epidemiologiche delle regioni lo consentano, siano adottate misure meno restrittive per i soggetti che devono sottoporsi a controlli di carattere sanitario, quali le misure igienico-sanitarie di cui all’allegato 19 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020”.

Il tema è sempre il contrasto alla diffusione del coronavirus, e questa è la risposta formale del Ministero della Salute al quesito posto allo stesso Ministero questa mattina dall’assessore regionale alla salute Raffaele Donini, riferita in particolare all’interpretazione proposta dalla Regione Emilia-Romagna per quanto riguarda ciò che devono fare le persone in arrivo da Croazia, Grecia, Malta e Spagna.

Ed è la conferma della linea indicata dalla Regione: non c’è isolamento fiduciario preventivo sia per quanto riguarda il periodo di attesa per essere sottoposti a tampone, sia per quanto riguarda il periodo di attesa dell’esito del test. Resta ovviamente confermato l’obbligo di informare le autorità sanitarie dell’arrivo da quei Paesi, per essere poi sottoposti al test.

“E’ la formalizzazione di quanto avevamo convenuto questa mattina con il Ministero- spiega l’assessore Donini– che conferma la nostra corretta interpretazione dell’ordinanza del ministro emanata ieri. Deve essere chiaro, però, non bisogna cedere di un millimetro nel rispetto di tutte le norme di prevenzione, dal distanziamento, all’uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani”

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Eto

    Nel frattempo baci e abbracci a tutti ? Mah non ho parole !
    Una gestione così che logica segue ? Ah già vista la velocità di fare tamponi / o sierologico non rinchiudiamo nessuno …..