Covid. Rientro dall’estero per badanti e da Spagna, Grecia, Croazia e Malta: cosa si deve fare

Spagna, Grecia, Croazia e Malta: disponibile anche la piattaforma regionale con cui comunicare il rientro

Dall’obbligo di autodichiarazione sul rientro all’esecuzione di due tamponi, dalla verifica dell’idoneità alloggiativa per lo svolgimento della quarantena al rispetto di tutta una serie di regole. Nella nuova ordinanza regionale scatta il Protocollo badanti”, mentre per chi rientra da Spagna, Grecia, Croazia e Malta scatta l’obbligo di informare le autorità sanitarie dell’arrivo per essere poi sottoposti al test (ma senza quarantena prima dei risultati dello stesso). Ma cosa fare nel pratico? Ecco le indicazioni operative dell’Ausl Romagna:

Assistenti famigliari

A seguito del nuovo provvedimento adottato dalla Regione Emilia Romagna “Presa in carico da parte dei Dipartimenti di Sanità Pubblica (Dsp) delle assistenti famigliari rientranti dall’estero”, il Dsp dell’Ausl Romagna evidenzia che, le assistenti famigliari stesse (o le famiglie presso le quali prestano opera), provenienti da Bulgaria e Romania, così come già facevano quelle provenienti da Paesi extra Ue ed extra Shengen, hanno obbligo di autodichiarare il loro ingresso sul territorio nazionale contattando il Dipartimento, ai seguenti recapiti telefonici:

Per la zona del Forlivese (Comuni di Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Forlì, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio): 0543/733540 – 0543/733580 – 338/3045543 in orari ufficio.

Per la Provincia di Ravenna: 335/6881319 – 335/7355317 in orari ufficio o mail a viaggiatori.ra@auslromagna.it

Per la Provincia di Rimini: 339/7720079 – 3356424263 in orari ufficio o mail a estero.rn@auslromagna.it

Per la zona del Cesenate (Comuni di (Comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Verghereto, Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone): 0547/352090 – 338/3542508 in orari ufficio o mail a rientroviaggi.ce@auslromagna.it o prevenzione.ce@auslromagna.it

Una volta ricevuta la comunicazione dall’assistente familiare, personale del Dipartimento contatterà la persona interessata e pianificherà l’esecuzione del 1° tampone all’arrivo e del 2° tampone al 7°-10° giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento.
Il Dipartimento verificherà, inoltre, le modalità di ingresso in Italia (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e l’idoneità dell’alloggio dell’assistente familiare, per consentire un adeguato isolamento.

Se queste condizioni non ci sono, il Dipartimento provvederà ad alloggiare l’assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni.

Rientri da Spagna, Grecia, Croazia e Malta

Per quanto riguarda, invece, le norme per chi rientri da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, il relativo provvedimento governativo contempla varie ipotesi:

  • Obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, l’attestazione di aver effettuato, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso sul territorio nazionale, un tampone risultato negativo;
  • Obbligo di sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine se possibile;
  • Obbligo di comunicare al Dsp di riferimento dell’Ausl il proprio rientro per effettuare, entro 48 ore, un tampone.

Per dar corso a questa terza modalità, l’Ausl Romagna mette a disposizione i seguenti riferimenti:

Per la zona del Forlivese (Comuni di Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Forlì, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio): 0543/733540 – 0543/733580 – 338/3045543 in orari ufficio.  I tamponi si effettuano presso  gli spazi  della Fiera di Forlì (Via Punta di Ferro,2), messi a disposizione dal Comune di Forlì.

Per la Provincia di Ravenna: 335/6881319 e 335/7355317 in orari ufficio o mail a viaggiatori.ra@auslromagna.it

Per la Provincia di Rimini: 339/7720079 – 3356424263 in orari ufficio o mail a estero.rn@auslromagna.it

Per la zona del Cesenate (Comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Verghereto, Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone): 0547/352090 – 338/3542508 in orari uffcio o mail a rientroviaggi.ce@auslromagna.it

Spagna, Grecia, Croazia e Malta: disponibile anche la piattaforma regionale con cui comunicare il rientro

Comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl competente per territorio, oppure utilizzare l’apposita piattaforma regionale. È quanto deve fare chi rientra in Italia dopo aver soggiornato, o transitato, negli ultimi 14 giorni in CroaziaGreciaMalta o Spagna.

La piattaforma regionale, già utilizzata oggi da una trentina di persone, è disponibile all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero; bisogna specificare i motivi del rientro e il Paese dal quale si rientra. Dopodiché si verrà contattati dal personale del Dipartimento che comunicherà data e luogo di effettuazione del tampone. L’Azienda Usl di Bologna ha realizzato, sul proprio sito, un format che consente di prenotarlo direttamente.

L’aeroporto “Marconi” di Bologna

Si sta lavorando, spiegano dalla Regione, per poter effettuare quanto prima tamponi al “Marconi”, all’arrivo dei voli. Oggi c’è stato un incontro tra Direzione generale Welfare, Salute e Cura della persona della Regione, Azienda Usl di Bologna e responsabile Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) dell’aeroporto. Si ritiene che nel giro di alcuni giorni sarà possibile avviare quest’attività, tenendo conto di tutte le necessità di sicurezza dello scalo in quanto tale.

Perché il tampone

La finalità dell’obbligo, stabilito dall’Ordinanza del ministero della Salute, di comunicazione per chi rientra da uno dei quattro Paesi, spiegano dalla Regione, è motivata dalla necessità di limitare la diffusione del virus Sars-CoV-2. Per questo motivo, si richiede di sottoporsi a test molecolare o antigenico, tramite tampone, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale – presentando l’attestazione di avvenuta effettuazione con relativo esito -, oppure al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine. Oppure, ancora, entro 48 dall’ingresso nel territorio nazionale presso il Dipartimento di Sanità pubblica della propria provincia/città metropolitana di residenza o domicilio.

L’esito sarà comunicato, entro 24 ore dall’effettuazione, dal Dipartimento di Sanità Pubblica e disponibile nel proprio Fse (fascicolo sanitario elettronico). In caso di test positivo scatterà la quarantena; in caso di test negativo non sarà prevista.

Informazioni

Per informazioni, si possono consultare i siti  www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp;  www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus; oppure telefonare al numero verde 800 033 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:00, il sabato dalle 8:30 alle 13:00).

QUI INFO SULLA QUARANTENA:  no-quarantena-nel-tempo-di-attesa-per-il-tampone/

 

Commenti

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  1. Scritto da Aldo

    Ieri sentivo la radio, dicevano degli esperti che fare il tampone è bene ma non garantisce la sicurezza che si ha con la quarantena. uno potrebbe essere negativo e poi 3 giorni dopo si ammala.

  2. Scritto da Antonio

    Quindi , se rientri da un paese a rischio non ti metto in quarantena ma ti faccio il tampone, così nel tempo di avere l’esito del test puoi infettare tranquillamente chi ti capita. Qui siamo nel mondo dei balocchi , chissà che sapientoni hanno definito questa cosa. Non ho parole…