Lavori in corso al Pronto Soccorso di Ravenna per fare fronte all’emergenza

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Annunciata dall’ASL Romagna alcune settimane fa, è arrivata all’Ospedale di Ravenna la nuova struttura provvisoria a supporto del Pronto Soccorso, che si trova oggi sotto la forte pressione della crisi pandemica. Si tratta di moduli prefabbricati e temporanei che, senza interventi invasivi che potrebbero interferire con le attività sanitarie, consentiranno di aumentare gli spazi di attesa e le postazione di pre-triage, per far fronte all’afflusso di pazienti. Analoghe strutture sono in questi giorni installate anche a Faenza e Lugo.

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna è installata una struttura esterna dotata di due corpi principali al bisogno utilizzabili separatamente e dotati di servizi dedicati e serviti da ingressi e percorsi distinti. L’area dell’allestimento è quella posta sul retro dell’edificio DEA, che ha dimensioni ampie ed è vicina al parcheggio dedicato agli utenti del Pronto Soccorso. In questo modo sarà implementato il pre triage all’interno della cosiddetta camera calda – ha spiegato il Direttore Sanitario Paolo Tarlazzi – ovvero il punto di accoglienza dei pazienti all’arrivo in Pronto Soccorso. Entro la prima metà di dicembre è prevista poi l’installazione di 2 tensostrutture esterne da 100 metri quadrati ciascuna, dove troveranno ospitalità i famigliari in attesa degli accertamenti relativi ai loro congiunti. Come ha già spiegato nell’incontro con il Sindaco Michele de Pascale una settimana fa Tiziano Carradori DG dell’ASL Romagna, in gennaio il Pronto Soccorso di Ravenna sarà poi significativamente ampliato utilizzando spazi dell’ex Rianimazione e dell’ex Medicina d’urgenza. I lavori di sistemazione degli ambienti dovrebbero essere fatti a dicembre.

Tutti questi interventi sono previsti per fare fronte all’emergenza in corso. Poi è previsto un intervento strutturale di ampliamento del Pronto Soccorso ravennate, con una superficie aggiuntiva di almeno mille metri quadrati, che sarà realizzato nell’arco dei prossimi due-tre anni.

 

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