Ravenna investe in mobilità sostenibile: 7 milioni dallo stato per acquistare 14 nuovi autobus elettrici a emissioni zero

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Il Comune di Ravenna acquisterà 14 nuovi autobus a emissioni zero, non inquinanti, destinati al servizio di trasporto pubblico nel territorio comunale. L’investimento sarà possibile grazie ad un contributo previsto dal decreto 234/2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto col ministero dello Sviluppo Economico e col ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha assegnato risorse alle città meno in linea con il rispetto dei parametri di misurazione dell’inquinamento. Per il Comune di Ravenna sono stati stanziati complessivamente 7.291.643,92 euro per il periodo 2019/2023, che si prevede di impiegare per l’acquisizione di 14 mezzi, elettrici o a idrogeno, e per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica. Il numero dei mezzi è stato ipotizzato in relazione alle attuali disponibilità del mercato.

Nell’ultima seduta, la giunta comunale ha quindi approvato la scheda tecnica contenente le relative modalità di utilizzo del contributo, necessaria all’assegnazione del finanziamento, prevedendo anche la stipula di una specifica convenzione tra il Comune di Ravenna, l’Agenzia Mobilità Romagnola e il Consorzio Mete, che esercita il trasporto pubblico di linea.

“Da sempre – dichiara il sindaco Michele de Pascale – come Amministrazione comunale rivolgiamo una particolare attenzione ai temi ambientali, per garantire scenari di vivibilità sempre più sostenibili. Il bacino padano per una serie di motivi morfologici è più vulnerabile alle problematiche legate all’inquinamento, sulle quali stiamo lavorando costantemente attraverso la messa in campo di diversi strumenti e azioni. Tra questi rientra anche il Piano urbano della mobilità sostenibile, che prevede tra le altre cose il miglioramento e il potenziamento del trasporto pubblico e una più efficace organizzazione delle linee. Attualmente tutti gli autobus del parco mezzi cittadino sono già a metano; attraverso queste nuove dotazioni si andrà a rendere ancora più efficiente la flotta circolante, all’insegna di un futuro sempre più sostenibile per la città”.

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Commenti

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  1. Scritto da Filo

    Purtroppo più passa il tempo e più emerge l’imbarazzante ignoranza della nostra Amministrazione (rafforzata dai loro CV messi a disposizione).

    I nostri Amministratori parlano con troppa superficialità di sostenibilità ambientale, purtroppo per noi si tratta solo di greenwashing.

    Per punti:
    1) Non esistono veicoli a zero emissioni (es. produrre l’energia elettrica per questi bus causerà per certo qualche tipo di emissione)
    2) Utilizzare veicoli pubblici più sostenibili non porterà nessun tipo di risultato senza un piano che comporti la riduzione dei veicoli privati (auto e motori) a favore di quelli pubblici
    3) Ravenna (come provincia) ha ottenuto il “sacco nero” sulla gestione dei rifiuti in quanto nessun comune ha raggiunto gli obiettivi della regione
    4) Bike Sharing a Ravenna, non contenti del tentativo fatto con quelle arancioni, ci riprovano con quelle rosse. Anche in questo caso, senza una pianificazione, quelle biciclette resteranno inutilizzate.
    5) Monopattino elettrico a noleggio. Una percorrenza media di 1.6 km per tratta significa che quelle persone non hanno sostituito le auto o i motori, invece hanno sostituito bici e mezzi pubblici quindi al netto hai aumentato gli impatti. Anche in questo caso è un progetto che non porterà nessun beneficio in termini di ambiente.

    Chiaramente non voglio ostracizzare queste tecnologie, ma per essere vincenti devono essere supportate da una pianificazione e da un programma comunale.

  2. Scritto da Emanuele

    Filo ha fatto una analisi perfetta. Dovrebbe essere assunto dal Comune. Su questo fronte, in effetti, mi sembra proprio aria fritta.

  3. Scritto da marco

    prima di sparare a zero si sappia che alla base delle scelte ci sono documenti tecnici a sostegno del PUMS. che tra l’altro è stato un percorso partecipato. Compreso una analisi sull’impatto veicolare.

  4. Scritto da cromwell

    Ecco “PUMS documento tecnico” e “partecipazione” uguale ossimoro. Quello che scrive Filo è incontrovertibile.

  5. Scritto da Filo

    Al quale infatti ho partecipato e sono davvero curioso di vedere se saranno raggiunti gli obiettivi a breve termine che scadranno tra circa un annetto.

    Inoltre, i fondi di cui parla questo articolo sono riferiti alle città meno in linea con il rispetto dei parametri di misurazione dell’inquinamento. Quindi sono stati ottenuti in quanto città poco virtuosa in termini ambientali.

    Infine, aderire al PUMS non significa essere sostenibili, significa avere degli obiettivi. Poi raggiungerli è un’altra storia.