Faenza. La storia del gatto Cocò: LEIDAA Romagna sempre a sostegno degli amici a quattro zampe

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Quando i volontari della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente di Faenza hanno trovato il gatto Cocò sono rimasti attoniti: randagio, era molto magro ed era stato terribilmente ferito da altri animali. Lo hanno raccolto e lo hanno subito portato dal veterinario che ha constatato diversi danni alle zampette: ci sono volute tante cure, tutte sostenute da LEIDAA, ma ora il gatto si è finalmente ristabilito. Davvero buono e dolce vive al momento con i volontari che gli stanno cercando una vera adozione del cuore: ha infatti alcuni problemi alla bocca per cui necessita di un percorso di cure più lungo del previsto.

Il salvataggio di Cocò fa parte dei numerosissimi interventi che la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente ha portato a termine in tutta l’Emilia-Romagna, grazie ai suoi volontari: oltre ai randagi salvati sono centinaia gli animali aiutati fra quelli delle famiglie in quarantena, che vengono portati a passeggio, e quelli dei casi più gravi, ospitati nelle case dei volontari in attesa di tornare col proprietario o trovare una nuova adozione.

“É arrivato il 2021: sarà “l’anno della speranza”, per il vaccino, per la nostra salute, per le imprese e per i lavoratori, per il nostro Paese e per il suo riscatto. Facciamo in modo che sia l’anno della speranza e del riscatto anche per i nostri animali, abbandonati, frastornati, sofferenti. Per tutti gli animali, a cominciare da quelli delle famiglie colpite dalla pandemia di Covid-19 presi in carico dai volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, centinaia di cani e gatti che hanno perduto temporaneamente o definitivamente i loro amici umani, l’ambiente familiare, le loro certezze”.

Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’associazione, annuncia che l’iniziativa solidale “LEIDAA per emergenza Covid-19”, senza un attimo di sosta, entra in una fase nuova, quella del “ritorno”: il ritorno degli animali assistiti nelle case dei proprietari o il ritorno al calore di una nuova famiglia per i cani o i gatti rimasti, purtroppo, definitivamente soli. La speranza, il riscatto, il ritorno sono i temi dello spot a sostegno della nuova fase della campagna, che si può vedere al link www.youtube.com/watch?v=hbV8JfDR4MM e scaricare al link drive.google.com/file/d/1KwUExsClwVgffxhzUqKAIyojQZvfzmXi/view.

Dal 18 al 31 gennaio, infatti, sarà possibile donare all’associazione 2 euro inviando un sms al numero 45590 o 5-10 euro, a seconda della compagnia telefonica, chiamando da telefono fisso. Dalla scorsa primavera l’on. Brambilla ha messo se stessa e l’associazione, in forma assolutamente gratuita, a disposizione dei cittadini e in particolare “di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati”, invitando a chiamare la sede centrale oppure a consultare il sito www.leidaa.info. Da allora gli operatori di LEIDAA coordinano oltre millecinquecento volontari per far fronte, su tutto il territorio nazionale, alle esigenze degli animali delle famiglie colpite dalla pandemia. Da qui si riparte per la seconda fase. Questo è il momento della speranza e i nostri volontari sono impegnati proprio per dare un futuro migliore a tutti gli animali: quelli di chi non ha potuto sconfiggere la malattia e quelli che una casa non l’hanno mai avuta. “Il nostro “buon proposito” per il 2021 – conclude l’on. Brambilla – è lo stesso di sempre: regalare a tutti loro una speranza, perciò chiediamo il vostro aiuto”.

Ora chi volesse aiutare gli animali in difficoltà e le famiglie colpite dal Covid a gestire i loro piccoli amici, può donare con un semplicissimo gesto. “Aiutaci a regalare una speranza”: bastano un sms o una telefonata al 45590.

ALCUNI DATI

Con la seconda ondata, l’iniziativa “LEIDAA per emergenza Covid-19” ha ripreso il pieno ritmo. Solo nel periodo marzo-aprile dell’anno passato, le telefonate sono state circa 13mila e molte centinaia gli animali presi in carico. Il servizio di assistenza alle famiglie malate di Covid è poi continuato anche nei mesi successivi, raccogliendo migliaia di richieste, fino ad arrivare alla seconda ondata: in novembre, dicembre e gennaio le chiamate al numero per richieste di aiuto e informazioni sono state più di diecimila e oltre 900 gli animali presi in carico: alcuni temporaneamente, fino alla guarigione dei loro proprietari. Altri, purtroppo, indefinitamente, finché non è possibile trovar loro una nuova casa. Nel complesso diminuiscono in percentuale le richieste d’intervento da Lombardia e Lazio, che comunque rappresentano insieme circa il 50 per cento del totale, mentre aumentano quelle dal Sud – Basilicata, Puglia e Sicilia in primis – e quelle dal Piemonte.

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Per farsi pubblicità i berlusconiani approfittano di tutto.