Legambiente: “La Bretella di Porto Fuori non va realizzata. Scelta non rappresentativa dell’interesse della comunità”

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Per Legambiente “Il progetto della bretella di Porto Fuori, è l’ulteriore scelta non rappresentativa dell’interesse della comunità locale che si è già mobilitata nel tentativo di contrastare l’opera, oltretutto già bocciata dal Consiglio Territoriale Darsena però inascoltato. Si sta parlando di ulteriori 9 ettari di suolo irreversibilmente impermeabilizzato da nuovi insediamenti abitativi e dalla nuova strada, che oltretutto porterà ad un ulteriore incremento del traffico su gomma, andando contro ogni logica legata al miglioramento della qualità dell’aria e senza effettivi benefici per la viabilità”.

Secondo Legambiente “giustificare l’intervento come opera ereditata dal passato, non è sufficiente: si continua a dare la colpa al passato, ma cosa si sta facendo effettivamente per il futuro? E’ stato sviluppato il percorso partecipato per il PUG, nuovo piano urbanistico generale del Comune di Ravenna, che dovrebbe rispondere alla legge regionale 24/2017 e attualmente in fase di consultazione preliminare. L’auspicio è che questo nuovo strumento possa veramente far decadere vecchie pianificazioni, altrimenti quando cominceremo a conteggiare effettivamente il 3% massimo di consumo di suolo come previsto dalla legge?”

Secondo l’associazione poi “la politica non ha posto in modo determinante le basi per contrastare il consumo del territorio mancando così di alimentare la consapevolezza dei cittadini e soprattutto degli investitor”i.

Se le opere si volessero veramente contrastare, si darebbe più voce alle esigenze delle comunità e assieme capire come mitigare gli impatti degli errori passati. Questo però prevede la necessità di lanciare forti messaggi che, anche se impopolari sono necessari a dare un taglio alle devastazioni. L’augurio è che ci sia un ulteriore ampio coinvolgimento in fase di definizione del nuovo strumento urbanistico, per dire definitivamente basta alle opere del passato.” – conclude.

 

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Commenti

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  1. Scritto da bi

    abbiamo una delle più alte incidenze di morti per polveri sottili e ancora si pensa
    che concentrare il traffico sia una soluzione – nascondersi in associazioni dai nomi
    ambientalistici ma essere negazionisti del tutto- poi evviva le bici elettriche o
    monopattini che non possono portarti magari al lavoro ma sono usatissimi dagli spacciatori che li trovano veramente utili per eludere le forze dell ordine-
    credo che un sano buonsenso non guasterebbe – allora bene preservare l ambiente -ed
    allora perchè non battersi per riciclare anche vecchi edifici piantare alberi etc etc