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Ecco il nuovo Pronto Soccorso di Ravenna: entro aprile il progetto esecutivo, in estate le prime ruspe al lavoro foto

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Entro un anno e mezzo, massimo 2 anni, il nuovo Pronto Soccorso di Ravenna ampliato sarà operativo. Entro i successivi 2 anni, tutta l’operazione sarà completata, con la messa in funzione anche del nuovo blocco operatorio. La scommessa è arrivare alla ultimazione dei lavori entro il mandato dell’attuale Direttore Generale dell’ASL Romagna Tiziano Carradori. Scommessa che tutti sono convinti di vincere. Il ticket di aziende che progetta e realizza l’ampliamento del Pronto Soccorso è costituito da Politecnica (parte progettuale) e Consorzio Conscoop (parte costruttiva). Grazie a questo ticket imprenditoriale individuato nell’ambito del bando Arcuri, la fase di progettazione esecutiva potrebbe essere conclusa già entro il mese di aprile e durante l’estate potranno essere al lavoro le prime ruspe. Il finanziamento del Ministero per avviare l’opera è di 5 milioni di euro. Ma durante il percorso saranno reperite altre risorse per il suo completamento.

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Sempre in ambito ospedaliero entro l’anno sarà completato il progetto esecutivo della Nuova Palazzina di Direzione Generale dell’ASL Romagna che sarà adibita alla gestione amministrativa e alle strutture di formazione. Anche qui c’è già un finanziamento acquisito. Infine, nei prossimi anni è all’ordine del giorno anche la realizzazione del nuovo Reparto Materno Infantile del Santa Maria delle Croci.

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Questa mattina 8 febbraio nell’aula magna del nosocomio ravennate il DG dell’ASL Romagna Tiziano Carradori, il DS Mattia Altini e il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale hanno presentato la nuova Direttrice Sanitaria dell’ospedale, la dottoressa Francesca Bravi, che rimarrà in carica per 5 anni. Insieme hanno poi illustrato i progetti per la qualificazione del Santa Maria delle Croci, partendo dal Pronto Soccorso che ha manifestato molti elementi di criticità in questi anni e in particolare nel corso della pandemia.

“Ci siamo presi degli impegni nei confronti di tutta la città, per uscire da una fase transitoria, consolidare e dare impulso ai progetti di sviluppo dell’ospedale di Ravenna e oggi cominciamo a gettare le basi”. Ha esordito così, il direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, durante la conferenza stampa. “ Un grande ringraziamento iniziale a Paolo Tarlazzi che in questi anni ha svolto il difficile ruolo di direzione dell’ospedale, che andrà a ricoprire un incarico di struttura semplice di coordinamento dell’attività ospedaliera di Faenza-Lugo e un altrettanto grande benvenuto alla neo direttrice di presidio, Francesca Bravi, che in questi anni ha maturato una grande esperienza proprio nei settori nevralgici dell’attività ospedaliera: accreditamento, qualità, ricerca valutativa dei servizi e innovazione. Carradori ha parlato dell’Ospedale usando la metafora del condominio in negativo: cioè un nosocomio non è un condominio dove ogni primario gestisce in maniera proprietaria il proprio reparto come fosse un appartamento. Proprio per questo “il ruolo della Direzione medica deve fare da collante fra le professioni, individuare le modifiche che devono essere realizzate, trovare le forme organizzative più funzionali nell’interesse della salute dei cittadini”.

Venendo al Pronto Soccorso, il DG ha ricordato che era arrivato a Ravenna nel 2004 mentre c’erano le barelle in corridoio e che se ne era andato nel giugno 2012 dopo avere inaugurato il mese precedente il nuovo Pronto Soccorso. Tornato nel 2020, stavolta a capo dell’ASL Romagna, ecco che di nuovo si è trovato a fronteggiare una situazione di emergenza sempre nello stesso reparto. Dopo aver richiamato i provvedimenti tampone delle settimane scorse, che hanno già in parte migliorato la situazione, ha introdotto il tema della ristrutturazione e dell’ampliamento che dovrebbe finalmente risolvere i problemi strutturali del Pronto Soccorso ravennate.

L’intervento è stato illustrato dalla dottoressa Francesca Bravi. Qualità, presa in carico dei pazienti tempestiva e governo dei percorsi, sono i principi alla base del progetto di ampliamento del Pronto Soccorso. Cinque codici colore che distingueranno il flusso dei pazienti, secondo il grado di complessità. Bassa complessità, con un team dedicato ai codici minori e percorsi separati per i pazienti infetti fin dall’accettazione. Il futuro Pronto Soccorso vedrà, oltre alle nuove modalità funzionali, sopra dette, l’ampliamento degli spazi, con più posti letto, tre sale aggiuntive per i codici rossi, una sala tac. Il progetto complessivo, prevede oltre all’ampliamento del pronto soccorso, anche quello delle terapie intensive, attraverso l’aumento dei posti letto isolati per pazienti infetti e del blocco operatorio, che al suo interno vedrà la presenza di una sala operatoria dedicata agli interventi di pazienti infetti, tre nuove sale operatorie aggiuntive più una sala operatoria ibrida che si aggiungeranno alle attuali 8 presenti oggi. Andando per sintesi, l’ampliamento del Pronto Soccorso di Ravenna è previsto in 6 fasi:

  • 1 – Spostamento della Camera Calda
  • 2 – Individuazione delle aree di ampliamento
  • 3 – Ampliamento del Pronto Soccorso
  • 4 – Ampliamento del Blocco Operatorio
  • 5 – Ampliamento del Piano Tecnico
  • 6 – Ampliamento della Terapia Intensiva.
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Per quanto riguarda il Pronto Soccorso in senso stretto sono previsti:

  • 1 Camera Calda
  • 2 Triage
  • 3 + 3 Shock Room
  • 4 Ambulatori Bassa Intensità
  • 26 Posti letto
  • 24 Posti letto in poltrona
  • 3 Ambulatori Fast-track Ortopedico
  • 1 Sala Tac
  • 12 Posti letto OBI (Osservazione Breve Intensiva)
  • 1 Ambulatorio Chirurgico Fast-Track Ortopedico
  • 1 Sala Radiologia
  • 6 Posti letto isolati
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Infine per quanto riguarda la Rianimazione sono previsti:

  • 14 Posti letto di Medicina d’urgenza
  • 8 Posti letto di Medicina d’urgenza area critica
  • 10 posti letto di Terapia intensiva
  • 2 Posti letto di terapia intensiva isolati
  • Altri 4 Posti letto isolati di Terapia intensiva e 4 Posti letto di Terapia intensiva sono ricavabili in caso di necessità
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Nel corso della conferenza stampa, il direttore Sanitario di Ausl Romagna, Mattia Altini, ha illustrato l’avvenuta separazione in due Unità Operative dell’attuale reparto di Medicina. Uno spacchettamento che risponde a due importanti vocazioni distintive; una rivolta ad una forte integrazione con il territorio, punto di riferimento per la medicina generale e le cure primarie diretta dal prof. Marco Domenicali e l’altra, diretta dalla dottoressa Maria Giulia Sama, indirizzata ad offrire una rapida risposta e presa in carico dei pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, pazienti post chirurgici e provenienti dalla U.O. anestesia e Rianimazione. L’Unità Operativa Medicina Interna 1 ad indirizzo invecchiamento e fragilità diretta dal Professor Domenicali ha 60 Posti letto e 18 Lungodegenze PAC. L’Unità Operativa Medicina Interna 2 ad indirizzo assistenza acuti e sub-intesiva diretta dalla dottoressa Sama ha 84 posti letto,

“Sull’Ospedale e sul Pronto soccorso – ha detto il Sindaco intervenendo – vediamo che alle parole ora seguono i fatti, in termini di riorganizzazione di servizi, progettazione di strutture, destinazione di risorse. La pandemia consente che gli iter autorizzativi siano accelerati e ci fa piacere che le risorse giunte all’ASL Romagna con il bando Arcuri siano in gran parte destinate proprio al nostro Ospedale. Perché oltre ai problemi organizzativi sono emersi in questi mesi anche le carenze strutturali cui dovevamo porre mano. Questo è un momento importante per la sanità ravennate e per l’Ospedale: le risorse e i progetti ci sono e la squadra che sta lavorando su questi progetti è affiatata, rispetto agli obiettivi che ci siamo dati come ASL Romagna e Comune. Dalla criticità emersa con la pandemia cogliamo un’opportunità, che va ben oltre il superamento di quella stessa criticità. L’intervento sul Pronto Soccorso è l’occasione per riorganizzare l’Ospedale di Ravenna. Perché oltre all’ampliamento del Pronto Soccorso andiamo a intervenire anche su altri due aspetti molto importanti. Uno è il potenziamento della terapia intensiva che era carente a Ravenna, dove non avevamo gli spazi necessari per aumentare le postazioni in modo adeguato: la rete della terapia intensiva sarà potenziata quindi a Ravenna e anche a Faenza e Lugo. Il nuovo blocco operatorio legato all’ampliamento del Pronto Soccorso porta a riqualificare anche l’attività chirurgica, per dare risposte sia alle esigenze di chirurgia di alta complessità per tutta la provincia, sia alle esigenze di chirurgia di bassa complessità per i cittadini di Ravenna.”

“Voglio rivolgere un grande in bocca al lupo a Francesca, Bravi appena nominata Direttore dell’ospedale di Ravenna e un altrettanto ringraziamento per il lavoro svolto al dott. Paolo Tarlazzi, che andrà a ricoprire un importante ruolo nelle strutture ospedaliere del nostro Territorio. La dott.ssa Bravi è tornata a lavorare nella sua città. Stiamo vedendo una nuova generazione di professionisti che lavora insieme in modo coeso e affiatato e che sta progettando il futuro della nostra sanità” ha concluso il Sindaco.

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