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25.000 gli over 85 vaccinati in Romagna, le prenotazioni delle persone fra 80 e 84 anni già arrivate a 30.189. Ancora carenti le forniture

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Prosegue a ritmo incessante la campagna vaccinale in Romagna. A dirlo è ASL Romagna che informa che dal 16 febbraio sono stati vaccinati oltre 25.000 over 85enni. Ciò ha permesso di mettere al riparo una fascia di popolazione altamente a rischio, per condizioni di fragilità. Stanno cominciando anche le prime somministrazioni al personale scolastico e sono iniziate ieri le prenotazioni delle persone fra gli ottanta e gli ottantaquattro anni di età. Contestualmente, partirà a breve la vaccinazione nei confronti delle Forze dell’Ordine.

Le prenotazioni delle persone con età compresa fra gli 80 e 84 anni sono arrivate oggi a quota 30.189. ASL Romagna non nasconde che qualche intoppo c’è stato, “legato ai sistemi informatici, che in alcuni casi hanno reso più lungo l’accesso alla prenotazione. Ma ciò può accadere quando sono tante le persone che contemporaneamente cercano di prendere l’appuntamento.  Ma il vero problema è legato alla carenza dei vaccini che ci  costringe ad allungare i tempi di somministrazione, come le lettere e dichiarazioni  dei cittadini testimoniano. Ovvero l’impossibilità di somministrare a tutti il vaccino in tempi rapidi, nei 25 punti vaccinali organizzati dall’Azienda, che come è stato dimostrato, garantirebbero un accesso di elevata prossimità ai cittadini della Romagna.”

“Siamo costretti in questa fase, con le attuali scorte vaccinali, a dover tener conto oltreché degli appuntamenti già prenotati in precedenza, anche della necessità di completare con la seconda dose il ciclo vaccinale di tutti gli over85. – dichiara il DG Tiziano Carradori – Ci muoviamo quindi facendo grandi equilibrismi finché non abbiamo garanzia di forniture piene, cercando di tenere insieme le esigenze dei nostri cittadini e le effettive disponibilità. Posso concordare, con chi sollecita una campagna vaccinale, più rapida, e la nostra organizzazione ha già ampiamente dimostrato di essere pronta, ma se manca la materia prima che è il vaccino, credo che ogni sottolineatura sia solamente fine a sé stessa”.

Per ASL Romagna ora la scommessa si gioca sull’arrivo dei vaccini, che se arriveranno a ritmi più sostenuti, consentiranno di aumentare sensibilmente il numero delle vaccinazioni nei nostri punti vaccinali.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Emilio Leonardi

    Non posso sapere se quanto espresso da Carradori sia giusto o meno, PERO’ SONO SICURO CHE MIA MAMMA, 92ENNE BLOCCATA A LETTO, HA FATTO TRAMITE IL PROPRIO MEDICO OLTRE 2 SETTIMANE FA LA RICHIESTA DEL VACCINO CON SERVIZIO DOMICILIARE MA NESSUNO SI E’ MAI FATTO VIVO, CON NOI FAMILIARI, PER GESTIRE LA PROBLEMATICA !!!!

  2. Scritto da ST

    Emilio Leonardi ha ragione. Gli anziani assistiti domiciliarmente non sono ancora stati vaccinati. Ma ciò che a mio avviso è ancora più grave, è che non sono stati vaccinati neppure gli operatori sociosanitari che, una o più volte la settimana, si recano dagli anziani stessi ad accudirli, a lavarli, a pettinarli… persone che non sono medici o infermieri, certo, ma che ogni giorno vanno di casa in casa da più anziani… questo lo trovo veramente inaccettabile (oltre che pericoloso).