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FIAB Ravenna aderisce a M’illumino di meno con i “salti di specie” già fatti e quelli in programma

Negli scorsi anni, in collaborazione con altre associazioni ambientaliste del territorio, FIAB Ravenna ha aderito organizzando ciclo-escursioni a scopo divulgativo per promuovere la cultura dell’utilizzo della bicicletta, sottolineando il tema della sicurezza e dell’importanza di idonea segnaletica.

In quelle occasioni a tutti i partecipanti sono stati consegnati gadget specifici per rendersi ben visibili in strada, come luci per bici, catarifrangenti e altro.

“Quest’anno non si può pedalare in gruppo e quindi – spiegano da FIAB Ravenna – aderiamo partecipando con il nostro storytelling, in particolare sulla mobilità, al format organizzato da Rai Radio 2 sui piccoli e grandi “Salti di specie nelle nostre vite. Quelli già fatti e quelli in programma”, come recita il sito di Caterpillar. La bicicletta non ingombra e non fa rumore, migliora il traffico, ha cura dell’ambiente, della nostra salute, fa incontrare le persone e migliora l’umore. Ma soprattutto la bicicletta non consuma e non produce emissioni.”

“Per l’epoca del post-Covid, il nostro Salto di Specie – aggiungono – è duplice, come è duplice la nostra mission: avere una città più sostenibile e coltivare un turismo più sostenibile. Vogliamo dirottare gli spostamenti dall’utilizzo dell’auto verso l’utilizzo della bicicletta e a Ravenna questo è possibile. Ci impegniamo con i ragazzi per la sicurezza e per rendere realizzabile il Bike2School. Promuoviamo iniziative che li educhino a prediligere la bicicletta anche per gli spostamenti nel tempo libero, come ad esempio d’estate andare al mare non in auto ma pedalando lungo gli 8 km della nostra bellissima Ciclabile del Mare.”

“Lavoriamo con l’amministrazione per favorire il Bike2Work cercando un vero e proprio cambio di mentalità negli spostamenti cittadini, anche tra gli adulti. Per il turismo proponiamo suggestioni su tutto il nostro ampio territorio di Romagna per allettare viaggiatori che siano più responsabili, più attenti all’ambiente e alle conseguenze del proprio passaggio sui territori. Partiamo dall’intima convinzione che il cicloturista è un viaggiatore responsabile perché ha fatto una scelta di turismo alternativo e quindi negli spostamenti utilizza l’intermodalità treno+bici, sceglie mezzi di trasporto a basso inquinamento, pernotta in strutture che hanno scelto di essere attente al risparmio dell’energia e alla difesa dell’ambiente, viaggia leggero portando al seguito solo con ciò che serve e ha con sé la borraccia riutilizzabile. Su queste basi, cerchiamo di ampliare il circuito degli albergatori bike-friendly, forniamo tracciati gps corredati di punti dove rifornirsi di acqua, predisponiamo le escursioni di lungo percorso utilizzando gli spostamenti in treno. Obiettivo: risparmio energetico e stile di vira sostenibile!” concludono da FIAB.