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Cucciolate di gatti abbandonate in primavera, l’appello di CLAMA

Associazione C.L.A.M.A. ricorda che, ogni anno, nel periodo primaverile, per mancate sterilizzazioni – anche di gatti di proprietà lasciati poi liberi sul territorio – sono innumerevoli le segnalazioni di cucciolate da parte di cittadini preoccupati:

“Raramente chi non sterilizza si prende cura poi dei piccoli che nasceranno, infatti. Oggi, oltre a raccomandare sterilizzazioni che possono essere effettuate anche con l’aiuto di associazioni per ottenere agevolazioni sulle tariffe, desideriamo porre l’attenzione su una pratica diffusa, spesso in buonafede, ma che causa enormi problemi: il prelievo di cuccioli da parte di persone spesso inesperte.

Solitamente nei pressi dei cuccioli c’è una mamma che può essersi momentaneamente allontanata alla ricerca di cibo e che vagherà disperata se al ritorno non trova più i sui piccoli, correndo anche il rischio concreto di sviluppare una mastite”.

L’associazione C.L.A.M.A. prega quindi i cittadini sensibili che avvistassero gattini di monitorare la situazione senza spaventare mamma gatta che potrebbe essere nelle vicinanze e di non improvvisarsi esperti “gattari”: “la cura dei piccolini richiede molta esperienza e senza di questa si rischia di mettere in reale pericolo la salute di mamma gatta e la sopravvivenza degli stessi cuccioli. Troppo spesso le volontarie vengono contattate tardi, quando i piccolini sono già stati incautamente tolti alla mamma, senza possibilità di nutrirli e curarli adeguatamente: purtroppo in questi casi l’esito della vicenda è quasi sempre infausto, i piccolini non ce la fanno e alle volontarie tocca sobbarcarsi spese elevate, senza contare il pesantissimo carico emotivo”.

“Quindi, se si è a conoscenza di situazioni a rischio (gatti liberi non sterilizzati, zona di permanenza di mamma e cuccioli non sicura, mamma gatta effettivamente assente) -precisano dall’associazione- invitiamo caldamente i cittadini a contattare tempestivamente le associazioni sul territorio affinché intervengano e possano eventualmente affidare i piccoli a “balie” esperte””.