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A Ravenna 56 classi già in quarantena, 191 in Romagna. Ausl: “Ogni giorno registriamo nuovi casi”

Al momento, in Romagna, sono 191 le classi in quarantena come riferito da Ausl Romagna: 58 a Rimini, 56 a Ravenna, 52 a Forlì e 25 a Cesena.

“Oggi più che mai è fondamentale rispettare le misure di distanziamento e, in particolare, insisto sulla necessità di tenere le finestre aperte e areare gli ambienti durante le lezioni, tanto più che le giornate si faranno sempre più calde” dichiara Raffaela Angelini, direttrice Dipartimento Sanità Pubblica Ausl Romagna.

Intanto dal 26 aprile tutti gli studenti di ogni ordine e grado, quindi anche le superiori, rientreranno in classe nelle zone gialle e arancioni. Nelle aree rosse, dove il livello di rischio è più alto, dovrebbero tornare a svolgere lezioni in presenza fino alla terza media e alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.

Diversi presidi hanno già avanzato preoccupazioni in merito alla decisione di riaprire del Governo, d’accordo anche Raffaela Angelini che aggiunge: “il virus in Romagna, anche se in fase calante, sta ancora circolando: i dati più recenti sono la dimostrazione della sua presenza. Le attività ai nidi e alle materne e le lezioni alle elementari e alle medie sono già riprese e ogni giorno registriamo nuovi casi”.

Commenti

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  1. Scritto da armando

    Via, si apre..con allegria !!!! (????????????) chi ha voluto questo ??? Il nostro Premier ha ceduto (per non dire una volgarita’) a qualcuno che non vede l’ora di ripiombare sulla “sua” spiaggia che l’ha reso famoso !!! ed ora, sara’ pronto a cedere anche sull 0rario del coprifuoco alle 23 !!! Bene, anzi benissimo, non vedevamo l’ora !!!!! (?????), e le scuole ? solo a Ravenna 56 classi in quarantena….ma nessuno legge questi dati allarmanti ???? vorra’ dire che da lunedi 26, staro’ ancora di piu tappato in casa !!!! almeno ci danno il via libera per il mare ??? cosi stiamo all aria aperta !!!!

  2. Scritto da Lucio

    Servirebbe una campagna martellante su queste tematiche, su tutti gli organi di stampa, ripetuta allo sfinimento: va bene, potete muovervi tranquillamente MA non abbassate la guardia, mantenete le giuste misure di prevenzione, evitate comportamenti inutilmente rischiosi, eccetera eccetera.

    Qui non si tratta di opinioni politiche (ho ragione io, no ho ragione io), perché il virus, checché se ne dica, non guarda in faccia a nessuno. In certi casi finisce tutto più o meno bene, in certi altri le sequele sono ben più serie.

    Non voglio fare del terrorismo psicologico, semplicemente mettere l’accento sulla realtà dei fatti. Gradualmente ne usciremo, questo è certo. Ogni cosa a suo tempo.

  3. Scritto da Riccardo

    @Armando, la colpa è di Salvini? Se fosse così, vorrebbe dire che almeno lui conta nel Governo

  4. Scritto da enki

    per armando: quale sarebbe la logica del coprifuoco visto che i locali sono chiusi?

  5. Scritto da Dario

    Però vedo che questi dati non interessano ai comitati per la scuola in presenza al 100%.

  6. Scritto da Rosa

    Con le precauzioni vigenti un solo caso fa scattare la quarantena preventiva per tutta la classe. La quarantena è precauzionale e non vuol necessariamente dire focolaio.

  7. Scritto da Ed

    Credo che molti nella scuola abbiano ormai tirato i remi in barca a MArzo considerando l’anno da chiudersi in DAD

    Da qui la non programmazione sui trasporti pubblici e sull’ampliamento delle strutture.

    Si pensa già a Settembre vai…a che serve porsi il problema per 1-2 mesi

  8. Scritto da Piemme

    Bene anzi benissimo, pensate fra un mese… Dopo che tutto sarà aperto sino alle 23 o 24, il cazz..io che riusciranno a fare, diventeremo rosso scuro, visto che ne’ Salvini e Meloni non riescono a capire che più si dilatano le riapertura più gira il virus. Io sarò fra quelli che restano a casa, visto che l’età dei morti di covid si è notevolmente abbassata (50-60-70 anni). Non tutte le regioni sono pronte a riaprire le scuole dalla prossima settimana, perché non c’è il distanziamento per i trasporti non sufficienti, però riaprono tutte le attività… Ci stiamo giocando l’estate.

  9. Scritto da Luigi

    Ma si sapeva già in partenza che era una mossa sbagliata aprire le scuole con il virus ancora fortemente circolante. Inoltre non avevano detto che avrebbero fatto i tamponi a tutti i bimbi prima di iniziare le scuole??? Non si risolve il tutto con il distanziamento e tenendo le finestre aperte; illusione!!!! Teniamoli a casa in DAD fino alla fine dell anno.

  10. Scritto da Luca

    …Il fatto che basta anche solo un caso riscontrato per mettere in quarantena un’intera classe fa capire l’importanza della cosa. Ovvio che non si tratta per forza di “focolai”, bensì di adottare la massima precauzione onde poter correre il minor rischio possibile. Pare poco?

    Le cose serie vanno prese seriamente. Smussarle (“sì, però…””È vero, ma…”), alla lunga ha poco senso. Bisogna essere realisti, e concreti. Poi viene il resto.

  11. Scritto da roberta

    Prima credo che l importanza della scuola venga sempre prima del mare e se qualcosa si deve rischiare si rischia a scuola.Secondo le classi vengono messe in quarantena preventiva con un solo caso in sezione quindi ovviamente si capisce quanto sia facile trovare in positivo su 27 alunni e nella stra maggioranza dei casi gli altri compagni risultano negativi proprio perché è molto difficile infettarsi a scuola dove distanze e mascherine sono sempre usati bene.Mi preoccupano più gli imbecilli che vanno alle feste …la si che si rischia il contagio.E comunque c’è poco da fare e da dire la scuola è in servizio essenziale per la cultura dei ragazzi quindi va tenuta aperta con buona pace di chi preferisce l abbronzatura

  12. Scritto da Gattorosso

    Non scrivete niente voi che avete manifestato in piazza per la riapertura delle scuole?

  13. Scritto da Dario

    Le scuole ove possibile andavano lasciate chiuse per non giocarci la fine dell’anno. A me e ad altri sembrava ovvio. Ma evidentemente ad alcuni no. Senza la salute non può esserci la scuola. Anzi, la salute è condizione necessaria per poter studiare. E la Costituzione non esige la scuola in presenza.

    Come possono garantire il ritorno al 100% con lo stesso numero di mezzi di trasporto che al momento riesce a trasportare gli studenti nei limiti per il rotto della cuffia? (a volte neanche). I mezzi di trasporto dopo un po’ si esauriscono.

    Spero, come tanti altri, in un passo indietro.

  14. Scritto da Anna M

    Nessun problema,dovesse esserci una nuova importante risalita dei contagi ,tempo 15 giorni e si darà la colpa ai bar e ristoranti.

  15. Scritto da Elisa Simoni

    io non sono pessimista ma realista..vi state ostinando a voler la scuola in presenza e i contagi nelle scuole aumentano, i docenti non sono tutti vaccinati causa sospensione di Astrazeneca, molti non hanno fatto il richiamo e i ragazzi per quanto siano bravi e ligi alle regole sono spesso asintomatici,e così ci risiamo..non batte da un mese, pensateci bene prima di farli rientrare perchè ogni giorno ho alunni a casa in quarantena e temo il peggio