Quantcast

Bassa Romagna: rischio alluvioni e approvvigionamento idrico, il futuro del territorio nel workshop di Crisi – Adapt II

Più informazioni su

Lunedì 10 maggio si è tenuto un workshop promosso dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna nell’ambito del progetto europeo Crisi – Adapt II, finanziato da Climate Kic.

Il progetto ha coinvolto il Comune di Conselice tra i casi di studio per i quali sono stati sviluppati strumenti per l’analisi degli scenari futuri, in relazione ai rischi climatici e alla previsione di eventi estremi, nell’ambito della gestione del rischio alluvioni e della gestione della risorsa idrica per l’agricoltura e l’industria.

La giornata si è aperta con un saluto della sindaca di Conselice Paola Pula, che ha spiegato come le tematiche legate alla gestione dell’acqua siano centrali e strategiche per l’Amministrazione in un territorio che è stato sottratto all’acqua grazie alle operazioni di bonifica: “Le azioni da mettere in campo riguardano due temi fondamentali: da un lato la riduzione del rischio alluvioni e dall’altro la tutela della risorsa idrica con sistemi di raccolta che siano in grado di rilasciarla quando necessario”.

I lavori sono poi proseguiti con una presentazione sullo stato di avanzamento delle azioni di progetto e successivamente con l’introduzione del caso di studio conselicese. L’acqua è definita anche “oro blu” per il fatto che gli scenari climatici prevedono estati sempre più calde e siccitose, motivo per il quale è necessario intraprendere azioni che concretamente razionalizzino il suo consumo.

Molti portatori di interesse hanno partecipato al workshop (tra cui Cab Massari, Con.Ami, il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale, Arpae, Hera e Unigrà), esprimendo interesse per gli strumenti sviluppati e soprattutto per la necessità di pianificare interventi strategici di adattamento ai cambiamenti climatici orientati alla tutela della risorsa idrica.

In particolare, Arpae – che per la Regione si occupa di fornire le previsioni meteorologiche e sviluppare scenari climatici – ha fatto presente la necessità di gestire l’incertezza connessa alle previsioni sottolineando l’importanza di utilizzare diversi modelli per la previsione degli scenari futuri.

“Il nostro territorio non ha problemi di approvvigionamento idrico – ha rimarcato Elvio Cangini, direttore tecnico del Consorzio di bonifica -, è urgente reperire i finanziamenti per la realizzazione delle opere che sono già in fase di progettazione da parte del consorzio stesso”.

Un altro progetto che risponderebbe alle esigenze del fabbisogno delle industrie agroalimentari è quello dell’acquedotto industriale, per il quale sia Con.Ami che Hera hanno già definito una tabella di marcia. L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sta redigendo il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc), coinvolgendo stakeholder locali per la progettazione e l’implementazione di azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

A questa giornata di respiro internazionale, promossa in sinergia dall’Ufficio Europa, Servizio Ambiente e Servizio Educazione ambientale, seguiranno altri incontri più operativi per elaborare soluzioni concrete da realizzare su un breve e medio termine.

Più informazioni su