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“Vaccinare gli studenti maturandi, come nel Lazio”. La richiesta di Ancisi (LpRa) al sindaco di Ravenna

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, ha presentato un Question time al sindaco di Ravenna Michele de Pascale per chiedere se anche a Ravenna saranno vaccinati gli studenti maturandi, così come previsto nel Lazio.

“La proposta di far vaccinare gli studenti che dovranno sostenere la maturità a partire dal 16 giugno, per far loro affrontare gli esami con tranquillità, era partita già diversi mesi fa dal presidente dell’associazione presidi di Roma e del Lazio Mario Rusconi – spiega Ancisi -. La Regione Lazio l’ha accolta disponendo allo scopo un open day che si svolgerà l’1, il 2 e il 3 giugno, nei propri 70 centri vaccinali, a favore non solo dei 50 mila studenti prossimi alla maturità, ma anche dei professori non ancora immunizzati”.

“L’Ufficio scolastico regionale fornirà gli elenchi degli studenti interessati e la prenotazione avverrà a partire dal 27 maggio attraverso il portale dedicato della Regione Lazio, utilizzando l’app “Tre click e 48 ore dopo ti vaccini” prosegue Ancisi, citando le parole del sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso: “Ben vengano tutte le iniziative che contribuiscono a mettere in sicurezza la comunità scolastica”.

Secondo il capogruppo di Lista per Ravenna l’iniziativa sarebbe interessante per l’Emilia-Romagna “dove gli studenti che fanno scuola in presenza sono spesso solo il 50%, rispetto al 70% minimo e 100% massimo fissati dal decreto Riaperture”.

Ancisi chiede dunque al sindaco, anche nella sua qualità di presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria, organo di indirizzo politico-amministrativo dell’AUSL Romagna, “cosa osti a che questa iniziativa sia adottata anche nella nostra regione, o almeno in Romagna, favorita dal fatto che è amministrata da un’unica AUSL, laddove in Emilia sono sette, una per ogni provincia più Imola”.

Commenti

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  1. Scritto da don quixote

    Da padre di maturanda, io l’avevo suggerito due mesi fa. Bisognava farlo in Marzo, per permettere ai ragazzi di fare scuola in presenza e preparare la maturita’. Non ci voleva una grande “intelligenza” per capirlo, e ricordiamoci anche quanto accaduto nel 2020: dopo la maturita’ tutti in Croazia, Malta ecc ecc, e conseguente rientro da contagiati. Fare i vaccini oggi e’ una complicazione, poiche’ vorrebbe dire avere i richiami nel bel mezzo degli esami di maturita’ (che lo ricordo, iniziano il 16 giugno, tra meno di 30 giorni). Occasione persa. Abbiamo un orizzonte temporale troppo miope!

  2. Scritto da Direttore

    Signor Don Chisciotte le ricordiamo solo – a titolo di cronaca e per la precisione – che in Italia si è deciso di vaccinare prima le persone anziane che rischiavano di morire. Questa scelta è stata fatta in tutti i paesi più civili. La scelta è stata giustissima. Purtroppo per la carenza di vaccini, la vaccinazione non è stata fatta abbastanza in fretta. Quanto ai ragazzi, che rischiano poco, possono aspettare un po’. È una questione di buon senso e di umanità. LA REDAZIONE

  3. Scritto da roberta

    Saggia idea è meno male che esiste una persona in regione che propone idee sensate e mette la scuola all unico posto dove deve stare il primo.Grazie.

  4. Scritto da roberta

    Gentile redazione nessuno mette in dubbio.che sia stato coretto ed essenziale vaccinare prima le persone fragili e gli anziani…come dite voi i giovani non corrono rischi.Ora però vediamo cosa sono I rischi per i giovani certamente dal punto divisa medico non corrono il.rischio di finire in rianimazione ma dal punto di vista umano hanno fino ad ora perso tutto tra cui la possibilità di frequentare scuole sicure.Sapete vero che la maggior parte dei ragazzi ancora non frequenta in presenza al 100% anzi in Emilia siamo ben lontani da questo dato.Sapete le problematiche delle classi la carenza dell edilizia scolastica i pochi mezzi a disposizione soprattutto nel Forese per arrivare a scuola?Ecco e secondo me a settembre i problemi saranno ancora questi se non daremo priorità alla scuola.Dare un diritto agli studenti non vuol dire toglierlo.ad altre categorie. SE altre regioni ci hanno pensato e ci sono riuscite non capisco perché non prendere in considerazione questa idea.Del resto mi pare che Bonaccini abbia chiesto e ottenuto di vaccinare il personale turistico e anche la di giovani ne troviamo molti…perché nella scuola fa tanto fastidio?

  5. Scritto da don quixote

    Gentile Redazione, son Don Quixote e mi avoco il diritto di replica, dopo essere stato disumano ed insensato nell’avere pensato di vaccinare i maturandi due mesi fa (non necessariamente INVECE dei vecchi – dove l’avete letto questo aut-aut nel mio intervento?). Un solo numero: i maturandi sono circa 500.000, vale a dire 1 giorno di vaccini. Vaccinarli in marzo/aprile, avrebbe significato essere “in ritardo” per cosi’ dire di 1 o 2 giorni rispetto a quanto siamo oggi. In tutta sincerita’, penso che pochi sarebbero stati i problemi per un giorno in piu’ di attesa per il vaccino(e non necessariamente avrebbero dovuto aspettare le fasce piu’ vecchie e/o deboli, magari anche solo un giorno di attesa agli operatori sanitari non in prima linea, ad esempio). A mio parere, sarebbe stato molto benefico permettere ai ragazzi di frequentare la scuola e di NON dovere fare i vaccini nei giorni della maturita’, cosi’ come potrebbe accadere (questo e’ sensato secondo voi?). Cordiali saluti.