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Liberi di scegliere. Ior premia elaborato di Giovanni Piotti, alunno di Faenza

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Il 31 maggio rappresenta una ricorrenza molto importante per la lotta contro il cancro: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 1988, ha infatti scelto questa data per celebrare la Giornata Mondiale Senza Tabacco, il cui scopo è quello di incoraggiare le persone a spegnere la sigaretta per almeno 24 ore. Il fumo risulta a tutt’oggi uno dei primi fattori di rischio per lo sviluppo di vari tipi di neoplasie, non solo quello al polmone ma anche quelle a carico di cavo orale e della gola, dell’esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie. Un recente studio ha anche messo in evidenza la crescita dell’impatto del carcinoma polmonare nelle donne proprio come conseguenza dell’aumento dell’abitudine del fumo anche in questa fascia di popolazione, con la prima sigaretta che viene accesa dalle ragazzine a soli 12 anni.

Per questo motivo, come ogni anno, l’Istituto Oncologico Romagnolo, in collaborazione con Azienda USL, anche con gli istituti chiusi a causa della pandemia legata alla diffusione del Covid-19, ha portato avanti l’iniziativa “Liberi di Scegliere”, rivolta ai più giovani, per stoppare sul nascere possibili comportamenti che mettano a repentaglio il loro benessere. Sono stati coinvolti in questi progetti 50 istituti scolastici, circa 10.000 studenti e oltre 500 insegnanti di tutte le strutture della Romagna. Come di consueto, i ragazzi sono stati coinvolti in una sorta di contest in cui potevano mettere a frutto la loro creatività concentrandosi al contempo sugli effetti più dannosi del fumo: gli studenti sono stati chiamati a realizzare il manifesto che lo IOR ha utilizzato per la Giornata Mondiale Senza Tabacco per convincere le persone a spegnere la sigaretta. A vincere il concorso quest’anno è stato l’alunno Giovanni Piotti, della classe 2 A della scuola secondaria di primo grado “Cova-Lanzoni” di Faenza, parte dell’Istituto Comprensivo “Matteucci”. L’elaborato del giovane, concepito in collaborazione con le professoresse Alice Bolognesi e Alessandra Alberghi, verrà affisso in tutta la Romagna per far comprendere soprattutto ai coetanei l’importanza di non cedere alle pressioni sociali del gruppo e distinguersi da chi segue certe “mode” pericolose.

Il Gruppo di Prevenzione IOR, d’altronde, ha premiato il disegno di Giovanni in virtù «dell’essenzialità, dell’immediatezza e dell’originalità della proposta». L’elaborato raffigura una ipotetica partita a tris tra il fumo e la salute delle persone, rappresentata quest’ultima da un cuore: un modo sicuramente intuitivo di porre l’accento sui ben noti problemi non solo a livello respiratorio ma anche cardiovascolare che il vizio della sigaretta a lungo andare crea nell’organismo. Menzione d’onore anche per i ragazzi della classe 2B dell’Istituto Comprensivo N.7 “Carmen Silvestroni”, scuola secondaria di I grado “Zangheri” di Forlì per aver «formulato una proposta originale di abbellire luoghi significativi della loro città, come per esempio i Musei San Domenico, con installazioni artistiche che portino un messaggio di sensibilizzazione per tutta la popolazione».

“Per lo IOR le attività di prevenzione sono fondamentali – ha aggiunto il Direttore Generale Fabrizio Miserocchi – ci danno la possibilità di rivolgersi a un pubblico più giovane, solitamente meno sensibile alle tematiche della lotta contro il cancro. Invece è proprio alla loro età che si formano quelle cattive abitudini che li porterà in seguito ad avere un maggiore rischio di soffrire di problematiche oncologiche da adulti. Sappiamo come il lockdown abbia rappresentato uno stress ulteriore per gli adolescenti: uno studio che abbiamo pubblicato recentemente dimostra infatti come il 42% degli alunni fumatori delle scuole secondarie di secondo grado della Romagna abbia intensificato il consumo di tabacco durante la pandemia, per questo motivo è fondamentale non diminuire l’intensità delle nostre attività di prevenzione proprio ora. Con “Liberi di Scegliere” andiamo ad impattare su una popolazione più giovane di quella presa in considerazione nel nostro sondaggio, nel tentativo di anticipare l’età in cui normalmente i ragazzi si approcciano alla prima sigaretta, affinché possano affrontare quel momento con maggiore consapevolezza e, auspicabilmente, rifiutare di accenderla. Ringrazio l’AUSL della Romagna che ci ha sempre supportato in questa mission: è anche grazie a questa collaborazione se negli ultimi 42 anni di attività abbiamo potuto rivolgerci a più di 200.000 ragazzi, per renderli adulti più consapevoli delle proprie scelte di salute”.

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