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Stefano Falcinelli (Ordine Medici Ravenna): “Il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro varianti e quarta ondata”

Green pass, varianti covid, ripresa della scuola, rischio di nuova ondata. Sono tanti i temi caldi in questa seconda estate con pandemia sullo sfondo. Per fare il quadro della situazione abbiamo intervistato Stefano Falcinelli, presidente Ordine dei Medici della provincia di Ravenna.

Facciamo il punto sulle varianti in relazione alle vaccinazioni? I vaccini ci proteggono, sono efficaci?
“Il Coronavirus è un virus predisposto a variare, facendo un esempio tanto per semplificare è come il virus del raffreddore: lo si può’ prendere più’ volte nella stessa stagione. L’unica arma che abbiamo per limitarne la circolazione e ridurre questa predisposizione alla variazione, con il rischio che crei delle forme resistenti, è la vaccinazione. Tutti gli studi indicano che, se si è vaccinati e si viene infettati dalla variante i rischi di essere colpiti in forma grave sono bassissimi, e si evita quindi di finire in rianimazione o peggio.
Sono quindi due i motivi per vaccinarsi: diminuire la circolazione del virus e quindi delle varianti. Secondo, se sei vittima della variante ma sei vaccinato, non vieni colto da una forma grave pericolosa per la vita.
Altra questione riguarda il “rischio pediatrico”. Anche nella nostra regione abbiamo segnalazioni di pediatrie, in cui vi sono stati casi importanti e significativi di malattie tra adolescenti (al di sopra dei 12 anni), con sindrome infiammatoria pluriorgano. Al momento tutta la letteratura parla di casi rari ma possibili. Per questo motivo, la vaccinazione è importante anche per i giovani, soprattutto perché possono essere “portatori del virus” e contagiare i familiari”.

Guardando ai giovani. Dal suo osservatorio, i giovani si stanno vaccinando?
“Certamente l’ultimo decreto di fine luglio ha spinto molti giovani a prenotare la vaccinazione. Dal 6 agosto il Green Pass sarà un lasciapassare per poter frequentare cinema, piscine, palestre, ecc… e ovviamente questa è stata una leva che ha fatto registrata un’impennata.
È importante tener presente che c’è il rischio di una quarta ondata in autunno. È adesso il momento per intervenire, dare un’accelerata nelle vaccinazioni e scongiurare il peggio. In estate abbiamo tutte le condizioni favorevoli, collegate alla vita all’aperto, per “raffreddare il virus” ma se non vi riusciamo ora rischiamo di dover richiudere tra qualche mese, ed è scontato sottolineare che sarebbe drammatico sia da un punto di vista della salute fisica e psichica della popolazione, che per tutte le conseguenze sull’economia. Se si vuole vivere un autunno migliore di quello dello scorso anno è indispensabile estendere al massimo le vaccinazioni, adesso che registriamo il calo dei contagi. Abbiamo un bonus, che dobbiamo giocarci bene”.

Quindi il rischio drammatico di una nuova ondata c’è.
“È nelle nostre mani. C’è una fascia, che sinceramente non so quantificare ma che non credo sia molto ampia, di cosiddetti NO Vax, quelle persone che in ogni caso hanno deciso di non vaccinarsi. C’è un’altra fascia di popolazione, quella degli indecisi e dei timorosi, che non sono contrari al vaccino per posizione presa, ma che non sono neppure convinti di farlo. Sta a noi spiegargli che il vaccino è sicuro, numeri alla mano. Con tutti i milioni di persone vaccinate nel mondo, possiamo dire che i rischi sono limitatissimi. Inoltre, vi sono almeno due importanti aziende a livello mondiale che stanno studiando un vaccino di seconda generazione, ancora più sicuro e più efficace di quelli prodotti fin’ora. In autunno potrebbe essere disponibile anche questo”.

Rispetto al richiamo vaccinale, di cui si sente spesso parlare, a che punto siamo? Calcolando che il personale medico è stato vaccinato a partire da gennaio/febbraio 2021 e che i nove mesi di copertura sono quasi scaduti?
( Falcinelli ride, ndr) “Il mio Green pass porta una data di scadenza e non manca molto. Sono convinto che la comunità scientifica si stia muovendo e che stabilirà cosa e come fare. Immagino che un richiamo dovrà essere fatto, forse non proprio alla scadenza dei 9 mesi. Prima di decidere, bisognerà però capire come e quanto il virus circolerà e quali vaccini saranno disponibili, forse appunto quelli di nuova generazione. Ancora certezze non ce ne sono”.

Secondo Lei il Green pass è la strada giusta per convincere anche i No Vax?
“No, non credo. Ho parlato con persone con convincimenti talmente radicati e talmente forti che credo sia difficile potergli far cambiare idea. Credo che questo sia molto pericoloso per loro stessi e per i loro familiari, ma non vi sia margine di convincimento. La speranza è che si tratti di una quota piccola, che si riveli ininfluente per la circolazione del virus, rispetto alla percentuale di vaccinati”.

Sono partite le telefonate dei medici di medicina generale agli over 60 restii al vaccino, come stanno andando?
“L’Ausl Romagna ci ha fornito gli elenchi, dov’erano presenti però anche nomi di assistiti già vaccinati o che per motivi di salute non possono vaccinarsi. Quindi gli elenchi sono un po’ da rivedere. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone intimorite e confuse anche a causa di una campagna di comunicazione sbagliata. Spesso basta ascoltarli e risolvere i dubbi che hanno”.

Rispetto alla scuola, teme un nuovo anno scolastico a singhiozzo tra lezioni in presenza e in Dad?
“Docenti e personale ATA che non si sono vaccinati sono un rischio per tutti gli alunni, presenti in aula o nella scuola. Se avessi un figlio in età scolastica avrei molti dubbi. Pur non volendo arrivare ad un obbligo, ritengo che nelle classi, per poter lavorare in presenza in condizione di serenità, debbano esserci insegnati vaccinati. Il personale scolastico non vaccinato dovrebbe occuparsi di attività non a contatto con gli alunni. Come stabilito nella normativa per i sanitari, anche il personale della scuola dopo essere stato demansionato potrebbe arrivare anche ad essere sospeso senza stipendio”.

Anche lei è stato tra i medici di medicina generale che hanno fatto servizio all’hub vaccinale al Pala de Andrè. Che esperienza è stata?
“Ci è stato chiesto di offrire la nostra disponibilità per andare al Pala de Andrè, È stata un’esperienza molto interessante. Le persone hanno domande e dubbi da porre. Il contatto diretto con un medico è certamente rassicurante. Si tratta di un’opera di informazione fondamentale e mi è piaciuto, tanto è che ci torno anche questa settimana”.

Commenti

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  1. Scritto da Italo

    Il noto presenzialista bassetto di genova ha detto, in data 28 giugno 2021, alla tv, che la variante delta e poco piu’ di un normale raffreddore, chi mente??

  2. Scritto da vedi voghera

    Sono contro le armi!!

  3. Scritto da marco

    siamo in “ottime” mani brr