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Diffida al Governo dalla Rete Nazionale Scuola in Presenza: no Green pass per i minorenni

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Sulla questione vaccini anti-covid agli under 18, la Rete Nazionale Scuola in Presenza ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica, al Governo e ai Ministri di Istruzione ed Infanzia, per chiedere di “attenersi a criteri di prudenza e massima precauzione nei confronti dei minorenni, tanto più in uno scenario in cui gran parte della popolazione suscettibile a rischio di Covid-19 grave è già coperta da protezione vaccinale”.

“I dati scientifici ci confortano in questa riflessione, in quanto i decessi nella fascia di età 0-19 anni da marzo 2020 al 14 maggio 2021 sono stati 27 su quasi 130.000 (percentuale dello 0,0003%), quasi tutti con comorbidità” sottolineano i sottoscrittori dell’Appello.

“La vaccinazione, dunque, non andrebbe a proteggere questa fascia di età, in quanto già non colpita dal virus, né dalle sue varianti (come già riscontrato nei mesi di diffusione della cd “variante inglese” che portò tuttavia l’esecutivo a chiudere le scuole) – proseguono gli aderenti alla Rete Scuola in Presenza – . La vaccinazione di un minore può rendersi necessaria qualora il minore conviva con persona fragile che non possa vaccinarsi, ovvero sia fragile egli stesso, ma al di là di questi rari casi, non è necessaria né pare opportuna, e non dovrebbe essere imposta come mezzo di discrimine per consentire l’accesso a parchi giochi, centri estivi, musei, palestre, piscine”.

I sottoscrittori lanciano quindi una diffida al Governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, e un appello al Presidente della Repubblica, affinché non sia dato il via libera a tale provvedimento riguardo ai minori.

“Da ultimo, la Rete Nazionale Scuola in Presenza esprime la più viva preoccupazione per le insistenti anticipazioni di stampa che annunciano per le prossime settimane l’estensione del green pass alla scuola, perché una tale misura umilierebbe lo spirito e la lettera della nostra Costituzione, che dichiara la scuola aperta a tutti. Di fronte a una decisione così improvvida la Rete Nazionale Scuola in Presenza non esiterebbe a mobilitare le decine di migliaia di famiglie” spiegano gli aderenti alla Rete Scuola in Presenza, contrari a quanto previsto dal DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021 che impone l’obbligo di vaccino (o in via residuale, di continui tamponi entro le 48 ore) a tutti indistintamente, senza prevedere alcuna esenzione per gli under 18, equiparati agli adulti nonostante non vi sia alcuna evidenza scientifica che li qualifichi suscettibili al rischio di Covid-19 grave.

“Per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid -19 sui minori, pur riconoscendo il ruolo fondamentale della stessa per gli adulti a rischio (per età avanzata o fragilità), si richiamano e si sottolineano le dichiarazioni dell’EMA e della stessa OMS, che la sconsigliano in modo chiaro: “Children should not be vaccinated for the moment” – proseguono -. E’ l’OMS stesso a sostenere che i bambini e gli adolescenti tendono ad avere una malattia lieve rispetto agli adulti, quindi, a meno che non facciano parte di un gruppo a più alto rischio di Covid-19 grave, è meno urgente vaccinarli rispetto agli anziani, alle persone con condizioni di salute croniche e agli operatori sanitari. Secondo l’OMS, “sono necessarie maggiori evidenze riguardo all’uso dei diversi vaccini COVID-19 nei bambini per poter fare raccomandazioni generali sulla vaccinazione dei bambini contro il Covid-19. La conclusione a cui è giunta la JCVI è che ”finché non saranno disponibili e valutati più dati sulla sicurezza, è preferibile un approccio di massima precauzione” ribadiscono da La Scuola in Presenza.

Il documento DIFFIDA GREEN PASS MINORI

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