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Troppi colombacci e tortore a Cervia. La Lega: “quali operazioni messe in atto finora?”

Il Gruppo Consiliare Lega Cervia ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale relativa alle problematiche dovute alla presenza cospicua di colombacci e tortore.

Nell’interpellanza i leghisti chiedono all’Amministrazione Comunale, se vi siano in programma interventi efficaci alla risoluzione di questa annosa questione e quali operazioni siano state concretamente messe in atto dall’ente pubblico, di concerto eventualmente anche con privati (es. falconieri per piccioni), per combattere gli imbrattamenti derivanti dalle deiezioni di questi fastidiosi animali.

“Anni fa l’A.U.S.L. di Ravenna aveva intrapreso uno studio finalizzato alla vasectomia bilaterale dei colombi urbani (sterilizzazione chirurgica del maschio), previa cattura degli stessi in un determinato lasso temporale, in genere da ottobre a marzo ” spiegano Enea Puntiroli, Daniela Monti, Stefano Versari, Gianluca Salomoni, Monica Garoia.

Molti abitanti si sono lamentati, prima con il relativo Consiglio di Zona e poi con il gruppo Lega poiché, “i colombacci, che hanno una dimensione maggiore dei comuni piccioni, nidificando sopra i rami degli alberi (es. pini), tendono ad imbrattare anche i giardini dei privati con significative deiezioni, di maggiore volume rispetto a quelle di altri volatili più piccoli”.

“E’ risaputo  – proseguono dalla Lega Cervia – come questo uccello sia una specie molto prolifica nonché molesta la quale si insedia nelle aree urbane rovinando così manufatti pubblici e privati, oltre ad essere portatore di svariate malattie, alcune delle quali anche mortali e contagiose per l’uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi con conseguenti problemi di ordine igienico, dovuto appunto alla disseminazione degli stessi contenenti tossicità”.

“I problemi che un elevato numero di questi pennuti può causare nel nostro ambiente urbano sono oramai agli occhi di tutti oltre ai potenziali danni alla vegetazione, all’agricoltura e soprattutto, è un dato acclarato, ai monumenti ubicati nei vari siti della città” concludono i Consiglieri Comunali.