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Ravenna. Cambi appalti in Hera, SGB: “Solo incertezze per i lavoratori”

Rinviata più volte, partirà dal 1° di novembre la riorganizzazione dei servizi di spazzamento manuale e svuotamento cestini nel bacino di Ravenna in concessione ad Hera. Il servizio, ora svolto dalle cooperative sociali San Vitale e Alice, sarà assegnato a Colas Pulizie e Copura.
Nella riorganizzazione del servizio è certo il passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori delle cooperative sociali alle nuove società assegnatarie. Rimangono incerte invece le condizioni economiche applicate e il mantenimento dei livelli occupazionali.

Nell’assemblea sindacale promossa da SGB, le lavoratrici e i lavoratori presenti hanno manifestato le loro preoccupazioni: per loro è il secondo cambio di appalto e nel precedente, a causa dell’accordo sottoscritto dai sindacati confederali, hanno perso parte del loro salario.
Sono tutti addetti allo spazzamento e alla raccolta di rifiuti; a loro dovrebbe essere applicato il 2° livello del contratto Utilitalia, a cui corrisponde una paga base di molto superiore a quella attualmente riconosciuta dalla Coop. San Vitale.

La richiesta dei lavoratori è di organizzarsi per evitare un nuovo accordo capestro che nel passaggio alle nuove società non riconosca il giusto livello di inquadramento e il mantenimento dell’anzianità maturata, ma anche salvaguardare tutti i posti di lavoro, che nell’attuale ipotesi di riorganizzazione verrebbero ridotti.
Per questa ragione le lavoratrici e i lavoratori presenti all’assemblea, fra cui anche alcuni iscritti ad altre organizzazioni sindacali, hanno dato mandato ad SGB di richiedere di essere convocata negli incontri già calendarizzati con gli altri sindacati.

Una richiesta di convocazione già negata a SGB in altre due occasioni da Hera, che al tavolo ammette solo i sindacati confederali, quelli che gli garantiscono trattamenti peggiorativi per i lavoratori in appalto. Per questo l’assemblea ha già deliberato che in caso di mancata convocazione si proclamerà lo stato di agitazione e che, per denunciare e combattere lo sfruttamento nel sistema degli appalti, le lavoratrici e i lavoratori aderiranno allo Sciopero Generale proclamato per l’11 ottobre da tutti i sindacati di base.