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Ausl Romagna: calano i contagi, ma il virus circola ancora. 12 classi in quarantena, 2 focolai in strutture residenziali

Cala il numero delle classi messe in quarantena.

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Cala il numero delle classi messe in quarantena in provincia di Ravenna. Nella settimana dal 4 al 10 ottobre sono emersi casi di positività a seguito di tamponi di controllo in 12 classi: due classi dei Servizi Educativi 0-3 anni; una classe nella scuola dell’infanzia 3-6 anni; 5 classi della scuola primaria, 3 nella secondaria di primo grado e un caso nella secondaria di secondo grado.
Restando in età scolare i nuovi positivi riscontrati dal 4 al 10 ottobre, in provincia di Ravenna sono stati 91: 8 nella fascia 0-6 anni; 48 tra i 6 – 10 anni; 21 tra gli 11 e i 13 anni; 10 casi tra i 14 e i 18 anni.

Sempre restando in tema “focolai” sono due quelli individuati in strutture residenziali socio-assistenziali e sociosanitarie ravennati; uno in struttura Intraospedaliera.

In generale, a livello romagnolo, sempre nell’arco della settimana dal 4 al 10 ottobre, sono state 577 le nuove positività (2,4%) su un totale di 26.259 tamponi.  Si registra un calo dei nuovi casi in termini assoluti (-52).

Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%. In totale sono ricoverati 57 pazienti, di cui 10 in terapia intensiva.

“Anche questa settimana – commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna – assistiamo ad un calo in termini assoluti delle positività, anche se in modo disomogeneo fra i territori. Un trend  che persiste già da sei settimane consecutive e conferma l’importanza dei buoni risultati ottenuti per quanto riguarda la copertura vaccinale. Ma, allo stesso modo, questi dati ci dicono che il virus sta ancora circolando e che non dobbiamo in alcun modo abbassare la guardia. Vanno mantenute le misure di igiene e protezione individuale e intensificata l’adesione vaccinale”.

“La campagna di somministrazione della terza dose è già partita per le fasce più deboli e a fine mese partirà anche la somministrazione del vaccino contro l’influenza – spiega Altini -. Sappiamo tutti che i mesi invernali che ci attendono vedranno una co-circolazione del virus influenzale e Sars Cov2. Un mix che potrebbe produrre un aumento di accessi al Pronto Soccorso e soprattutto complicare la diagnosi, visto che la sintomatologia respiratoria soprattutto in età adulta è sovrapponibile sia per la Covid che per l’influenza”.

“A breve usciremo con le informazioni anche sulla campagna antinfluenzale, ribadiamo l’importanza che i cittadini ai quali è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale aderiscano Pertanto ritengo che la vaccinazione dovrà diventare una consuetudine per i prossimi anni, in attesa di “eradicare” il virus”.

Bollettino COVID 4 – 10 ottobre

Allegato Dettaglio comuni 4 – 10 ottobre-1

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