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Legambiente su nuovo deposito GNL a Marina di Ravenna: “Schiaffo alla transizione ecologica”

Legambiente interviene senza mezzi termini nel contestare il deposito costiero di 20mila mc di gas naturale liquefatto vicino al centro abitato di Marina di Ravenna e Porto Corsini e commissionato da Depositi Italiani GNL, Edison e Scale Gas Solution, che verrà inaugurato il prossimo 26 ottobre a Marina di Ravenna. L’impianto era già stato contestato dall’associazione e da comitati locali durante le prime fasi dell’iter di autorizzazione promuovendo una raccolta firme poi sfociata in una commissione consiliare specifica, ma senza i risultati sperati.

Ad oggi il deposito è stato realizzato ed è prossimo all’entrata in funzione. “Come abbiamo già detto più volte è stata un’assurdità inserire l’impianto in un contesto già a rischio incidenti rilevanti elevato ed oltretutto così vicino al centro abitato. La riteniamo una scelta motivata solo da interessi economici dei proponenti e senza un reale beneficio per la comunità” commenta Legambiente.

Infatti, Legambiente contesta anche il fatto che secondo i proponenti il GNL rappresenterebbe una fonte energetica più pulita, ma secondo il recente studio dell’associazione Transport&Environment i camion a GNL, mezzi su cui prevalentemente verrà destinata la risorsa, emettono 37 volte più particolato atmosferico dei veicoli a diesel, 2-5 volte in più di NOx ed il 26% in più di gas climalteranti considerando tutta la filiera del combustibile.

Il tema centrale sono infatti i gas climalteranti: “nel 2030 il PAESC (Piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima) del Comune di Ravenna – proseguono dall’associazione – si propone di tagliare del 60% l’emissione di gas climalteranti, ma intanto sul territorio si promuovono progetti che le incrementano. Vogliamo ricordare come il gas metano sia un potente gas serra e di come le infrastrutture legate al gas inevitabilmente emettono una quota del 2-3% di gas metano direttamente in atmosfera per il fenomeno del venting. Nel caso specifico parte del gas stoccato viene addirittura bruciato per il mantenimento di pressioni costanti nei depositi.”

Per l’associazione ambientalista le soluzioni dovrebbero essere state altre: “l’impianto è sempre stato venduto come necessario per migliorare le emissioni del trasporto navale, ma solo una piccolissima parte del combustibile è destinato alle navi quando invece avrebbero potuto rifornirsi direttamente all’impianto di Rovigo già esistente. Per il trasporto merci è impensabile ad oggiinvestire ancora su gomma, quando ancora ci sono importanti quote da spostare su ferro.”

“È inutile ribadire che si tratta di un investimento fuori tempo massimo per la transizione ecologica, ma almeno chiediamo che venga posta un’attenzione particolare a questo impianto sia in termini di sicurezza che di emissioni dirette di gas metano” conclude Legambiente.

Commenti

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  1. Scritto da ST

    Questi di Legambiente sono dei fenomeni.
    Non dovendo governare (s)parlano per slogan, come se da oggi al domani potessimo avere nuove ferrovie e vagoni per il trasporto merci (poi protesterebbero perchè troppi treni disturberebbero il sonno di nutrie e fratini), auto alimentare a nulla, ed energia e batterie cadute dal cielo.
    Purtroppo la transizione tecnologica durerà decenni.
    Dobbiamo ridurre mano a mano l’utilizzo di tecnologie più inquinanti, ma senza distruggere industria ed economia, perchè respirare meglio ma morire di fame, non credo sia la speranza della maggioranza di tutti noi.
    Già se cominciassimo ad alimentare a metano autotreni e navi, ne avremmo un gran bel guadagno. Fattibile e non troppo lontano nel tempo.

  2. Scritto da Stefano M.

    Se qualche perplessita’ esiste nell’avere un deposito di GNL, ad elevato potenziale di esplosivita’, a terra, vicino ad aree industriali con altre industrie, non si capisce come LegaAmbiente possa ignorare totalmente che l’aumento spropositato dei carburanti, metano in primis, e’ dovuto ad una forte richiesta di questi a valle di scarsa offerta. Ora se non e’ possibile estrarre il metano che abbiamo in casa e non vogliamo il Gas Naturale Liquefatto, dobbiamo onestamente dire ai cittadini che dovranno pagare a caro prezzo queste scelte perche’ il gas va comprato ai prezzi imposti dal mercato. Dal punto di vista ambientale, come ogni Ingegnere Energetico ben sa, ricordo inoltre che l’uso di Gas Naturale Liquefatto permette di non distruggere, bruciandolo, il gas nei paesi produttori (vedi Nigeria ad esempio), migliorando la loro economia e diminuendo l’effetto serra provocata da questa.

  3. Scritto da Tax19

    Sono davvero curioso di leggere lo studio secondo il quale il GNL emette 7 volte più particolate, 2-5 volte più NOx! Chi l’ha detto???
    Il GNL è in gran parte formato da metano la cui molecola CH4 rappresenta in assoluto il combustibile fossile più “pulito”, secondo soltanto all’idrogeno. I motori a metano hanno emissioni di CO2 inferiori ai loro rispettivi a benzina e gasolio, e soprattutto hanno emissioni di particolaro praticamente inesistenti. Se proprio vogliamo trovare un difetto del metano, è un gas serra molto più potente della CO2. Ma questo appunto quando viene disperso in atmosfera come CH4, e non quando viene bruciato, generando CO2 e vapore acqueo