Quantcast

In provincia di Ravenna 10 nuove classi in quarantena. Due focolai in RSA. Ausl Romagna: lieve aumento dei nuovi casi nell’ultima settimana

Sono 10 le classi entrate in quarantena, in provincia di Ravenna, nella settimana dal 11 al 17 ottobre: 3 classi in scuole dell’infanzia ( 3-6 anni); 5 classi della Scuola Primaria; 2 in Scuole Secondarie di primo grado; zero casi al nido, alle superiori e all’università. L’Ausl ricorda che “le classi vengono messe in quarantena quando dai tamponi di controllo, che vengono eseguiti a tutti gli alunni a seguito di un caso positivo nella classe, emergono una o più positività ulteriori”.

Rispetto alla distribuzione dei nuovi casi Covid a scuola, dai dati diffusi dall’Ausl emerge che, in provincia di Ravenna: nella fascia 0-3 sono 2 i casi positivi su 117 tamponi; nella fascia 3-5, 9 positivi su 191 tamponi; 58 nuovi positivi su 654, nella fascia 6- 10 anni ( 8.9% ); 11 casi su 438 tamponi nella fascia 11-13 e 10 casi su 346 tra i 14-18 anni.
Due i focolai registrati in strutture Residenziali socio-assistenziali e sociosanitarie della provincia di Ravenna.

tabella ausl 11-7 novembre

In tutta la Romagna, nella settimana di riferimento, sono stati registrate 622 positività (2,4%) su un totale di 25.908 tamponi.  Si registra un lieve aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+55). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%. In totale sono ricoverati 58 pazienti, di cui 5 in terapia intensiva.

tabella ausl 11-7 novembre

“I dati settimanali – commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – seppur ci consegnano un lieve incremento di contagi confermano una situazione tutto sommata confortante, considerato che il numero dei ricoveri e delle terapie intensive resta contenuto.  Ma sappiamo che la situazione potrebbe anche cambiare, visto che con la stagione fredda il virus potrebbe rialzare la testa”.

“Oltre al covid , inoltre, è arrivato il momento di attrezzarci anche contro la circolazione del virus influenzale. Il 25 ottobre anche in Romagna parte la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale ed è importante che i cittadini ai quali è raccomandata aderiscano. In questo contesto la somministrazione del vaccino antinfluenzale è doppiamente importante: per ridurre le complicazioni legate all’influenza e, di conseguenza gli accessi al Pronto Soccorso, ma anche per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra covid e influenza. Continuiamo quindi tutti a mantenere alta l’attenzione. Le raccomandazioni restano sempre le stesse: vaccinarsi e adottare le misure che ormai tutti conosciamo, distanziamento ed uso delle mascherine. In questo momento è più che importante”.

Andamento vaccinazione:

tabella ausl 11-7 novembre

Bollettino COVID 11-17 ottobre
Dettaglio Comuni Romagna 11 – 17 ottobre

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da ST

    Se tutti gli adulti si fossero vaccinati, con il Covid potremmo anche pensare di conviverci: sono pochi i bambini ed i vaccinati che si ammalano con conseguenze gravi, e quindi si potrebbe pensare di smetterla con tamponi e contact tracing, puntando tutto all’assistenza dei pochi sfortunati che hanno bisogno di cure.
    Purtroppo, il fatto che per i più piccoli non ci sia un vaccino, unito alla presenza di un 20% della popolazione non vaccinato, rende i ‘numeri’ di una possibile crescita numerica delle conseguenze dei contagio, ingestibile ed inaffrontabile per la nostra sanità e per il mondo del lavoro.
    Credo che il Governo debba assumersi la responsabilità di imporre l’obbligo vaccinale universale, se non non ne usciamo.