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Faenza: nuovo sottopasso ciclopedonale stazione-Via Filanda Nuova, ripensamenti sullo scalo merci

Un sottopasso esclusivamente ciclopedonale collegherà l’area sul lato sinistro della stazione ferroviaria a Via Filanda Nuova, mentre l’attuale scalo merci ferroviario si ridurrà di dimensioni, “contraendosi” verso ovest e  rimanendo al suo posto almeno fino a tutto il 2023, quando l’amministrazione comunale di Faenza avrà preso una decisione ultimativa se riavviare o meno la costruzione di una nuova infrastruttura in Via Deruta nella zona artigianale “Naviglio”.

E’ quanto emerso da una conferenza stampa di alto profilo a livello cittadino, essendo presenti il sindaco Massimo Isola, il vicesindaco Andrea Fabbri, l’assessora a lavori pubblici e bilancio Milena Barzaglia, l’assessore all’urbanistica Luca Ortolani, l’assessore alla viabilità Massimo Bosi, assieme alla dirigente del Settore Lavori pubblici Patrizia Barchi e alla presidente della Commissione politiche economiche della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini.

Ci sono stati aggiornamenti ai progetti avviati nelle passate legislature, dovuti anche al cambiamento in atto dopo la pandemia e ai nuovi orizzonti in tema di mobilità sostenibile, ma in sostanza resta ben chiaro che l’autostazione verrà trasferita da Viale delle Ceramiche a Piazzale Cesare Battisti a lato (ovest) della stazione ferroviaria. Si è accumulato un po’ di ritardo, ma nei primi mesi del 2022 partiranno i lavori. Nuova autostazione, aumento dei posti di parcheggio a lato di Piazzale Battisti, sottopasso e contrazione dello scalo merci sono opere che marceranno quasi contemporaneamente.

L’area di progetto del nuovo sottopasso ciclopedonale
Faenza. L’area di progetto del nuovo sottopasso ciclopedonale

“La novità è quella del sottopasso – ha sottolineato il primo cittadino -, perché è un’opera strategica per la città ma anche per l’intera Unione dei Comuni della Romagna Faentina che ha in Faenza un polo della mobilità: per tale motivo pensiamo di potere contare su un finanziamento di oltre 800mila euro da parte della Regione Emilia-Romagna che, appunto, sostiene questi progetti strategici nelle Unioni di Comuni. Col nuovo sottopasso l’abitato a nord della ferrovia sarà più vicino alle due stazioni e si apriranno nuove prospettive per Faenza, così come è avvenuto a Bologna”.

Il sottopasso avrà una lunghezza compresa tra 80 e 90 metri, sarà largo 4,5 metri, il piano di passaggio girerà a una profondità di 5-6 metri, l’altezza tra 2,70 e 2,80 metri, ci sarà una doppia corsia di marcia per le biciclette ed una per i pedoni. Su Piazzale Battisti il sottopasso si aprirà a sinistra della stazione e della nuova autostazione dove sono previsti 30 nuovi stalli per parcheggiare le auto. Dalla parte di Via Filanda Nuova lo sbocco sarà a ovest dell’immissione in Via Masaccio e avrà a fianco un nuovo parcheggio con 80 posti. Alcuni dettagli progettuali devono ancora essere definiti; è invece stabilita la base per la gara d’appalto fissata in 1.747.000 euro, con il contributo regionale di 874.000 euro, mentre l’intero complesso di opere si aggirerà oltre 2.350.000 euro.

Amministratori alla presentazione del progetto: Ortolani, Barzaglia, Fabbri, Rontini, Isola
Faenza. Amministratori alla presentazione del progetto: da sx Ortolani, Barzaglia, Fabbri, Rontini, Isola

“La Regione Emilia-Romagna sostiene questi progetti che vanno a incidere sul miglioramento della qualità della vita – ha detto Manuela Rontini -. In questo caso l’Unione della Romagna Faentina ha fatto pervenire velocemente un progetto che avrà accesso al primo finanziamento post-Covid che sarà delberato lunedì prossimo. E’ cambiato lo scenario dei finanziamenti: ora arriveranno agli Enti che presenteranno progetti ben delineati e non ci saranno più contributi generalizzati”.
“Fra i ripensamenti che ci sono stati a proposito di queste opere di grande importanza c’è anche quello che ci porterà a realizzare una ciclopista prima non prevista – ha spiegato Luca Ortolani -. Viaggerà parallela a Via Laghi e congiungerà l’area davanti alla nuova autostazione a Via Medaglie d’Oro, in prossimità del sottopasso”.

Condizione pressoché necessaria è che lo scalo merci cessi del tutto la sua attività in quell’area.
“La pandemia ha cambiato gli scenari – commenta Andrea Fabbri -. Anche a seguito delle ragioni portate dalle forze economiche cittadine, l’Amministrazione comunale ha rivalutato la possibilità di tenere aperto anzitutto l’attuale scalo merci ferroviario seppure riducendone le dimensioni, arrivando a tutto il 2023. Nel frattempo si verificherà l’opportunità di fare ripartire il progetto di un nuovo scalo merci ferroviario in Via Deruta dove i terreni dell’ex Centro Servizi Merci stanno per tornare al Comune di Faenza. Che si possa fare o meno il nuovo scalo, non cambierà la decisione di chiudere definitivamente il vecchio entro il 2023”.

di Rodolfo Cacciari