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Focolaio covid all’ospedale di Faenza, il Sindaco: “Situazione risolta, ma facciamo tutti massima attenzione”

Ieri la situazione dei nuovi contagi covid ha mostrato la Provincia di Ravenna con i numeri più alti tra le province della Regione e Faenza con Lugo tra i distretti dell’AUSL Romagna.

Il Sindaco di Faenza Massimo Isola vuole rassicurare sull’argomento: “non ci sono situazioni tali da destare preoccupazione. Come ho già avuto modo di dire la settimana scorsa, i contagi seguono un ritmo altalenante per tempistiche e territorialità anche senza fatti di particolare rilievo. Dopo mesi vissuti in relativa tranquillità e con un numero di nuovi contagi in generale bassi e ancora in calo, sono sufficienti alcuni mini-focolai a far alzare in modo significativo le statistiche di un territorio piuttosto che di un altro. È esattamente quello che sta succedendo, soprattutto con il diffondersi nella nostra città di casi positivi tra la popolazione scolastica“.

“Sono infatti ormai una decina le classi, elementari, medie e superiori costrette alla quarantena – spiega il Sindaco. – Non appena individuata una positività, il protocollo prevede la sospensione di tutte le attività per permettere di eseguire a tutti, alunni e docenti, tamponi molecolari di controllo tramite i drive-through. Qualora tutti i tamponi risultino negativi è possibile riprendere subito la frequenza in presenza, tranne gli alunni o docenti identificati come contatti stretti chiamati direttamente dal Dipartimento di Sanità Pubblica e posti comunque in quarantena preventiva. In caso di riscontro di ulteriori positività l’Ausl procede invece ad emettere provvedimenti di quarantena della durata di dieci giorni per tutti gli alunni della classe”.

“Un dato invece molto positivo da sottolineare – avanza Isola – è che, a differenza di altri territori anche vicini, non ci sono focolai nelle strutture per anziani attualmente tutte covid-free. Si è avuto invece un piccolo cluster nel reparto di Ortopedia del nostro ospedale che ha coinvolto diversi infermieri e medici, costringendo a riprogrammare la normale attività del reparto. La situazione è già risolta e il focolaio spento. Quanto accaduto non deve sorprendere: il personale sanitario è stato il primo ad essere vaccinato a partire dal 27 dicembre scorso e sappiamo che il livello di anticorpi al virus cala con il passare del tempo”

“Riassumendo: siamo in una fase in cui non si registra per fortuna un’impennata di nuovi contagi ma neppure di rallentamento che di solito si manifesta in tempi più lunghi. I casi si autoalimentano soprattutto per contatto ma restano sotto controllo. Quello che emerge è il tema degli asintomatici: la gran parte dei nuovi positivi non manifesta sintomi. Continua perciò ad essere fondamentale il lavoro di controllo e tracciamento dei contatti portato avanti dall’Ausl.
Quello che possiamo fare tutti in questo momento è attenerci scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie e al principio di massima cautela. Un piccolo esempio: se siamo sottoposti a tampone o per indicazione medica o per tracciamento di contatto evitiamo di uscire di casa prima dell’arrivo dell’esito. La stessa precauzione va usata nei casi di sintomi probabilmente di natura influenzale, vista la stagione, ma che però potrebbero mascherare altro. In sostanza, non diamo nulla per scontato e massima attenzione sempre” chiude il Sindaco.

Commenti

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  1. Scritto da Alan

    Un tampone ogni 15 gg anche ai vaccinati che esercitano in ospedale non sarebbe male….almeno in ospedale …
    Dati alla mano ormai per via del 80% vaccinati il numero dei decessi di vax e no vax e quasi identico , ovviamente senza fare proporzioni.