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23 classi in quarantena in provincia di Ravenna. Su 120 alunni positivi, 84 sono alle elementari

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Sono 23 le classi entrate in quarantena nella settimana dal 18 al 24 ottobre, nel territorio della provincia di Ravenna. E’ quanto risulta dal bollettino settimana diffuso dall’Ausl Romagna.

“Le classi vengono messe in quarantena quando dai tamponi di controllo, che vengono eseguiti a tutti gli alunni a seguito di un caso positivo nella classe, emergono una o più positività ulteriori” ricorda l’Ausl. Sono quarantenate 2 classi dei servizi 0-3; 2 classi dell’Infanzia (3-6); 13 classi della Primaria; 5 della Secondaria di Primo grado; 1 classe delle Superiori, zero casi all’Università. 

In totale 120 gli alunni positivi: 3 casi nella fascia 0-3; 5 casi nella 3-5; 84 casi nella 6-10 ( su 1035 tamponi eseguiti, con positività al 8.1% ); 23  tra gli 11 e i 13 anni; e 5 casi tra i 14 -18 anni.

Per quanto riguarda i nuovi casi di positività registrati sul territorio dell’Ausl Romagna,  nella settimana dal 18 al 24 ottobre,  su un totale di 28.116 tamponi sono stati 835 positività (3,0%).
Dopo sei settimane di calo, per la seconda settimana consecutiva si registra un aumento dei nuovi casi sia in termini assoluti (213) che percentuali. Cresce il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi in quasi tutti i distretti dell’AUSL della Romagna negli ultimi 7 giorni ed in particolar modo in quelli di Lugo e Faenza che presentano tassi superiori a 100 casi/100.000 abitanti. Sono questi alcuni dati diffusi dall’Ausl Romagna, rispetto all’ultima settimana.
Bollettino COVID 18-24 ottobre

Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%. I pazienti ricoverati sono nuovamente in aumento rispetto alla scorsa settimana ed in totale sono ricoverati 74 pazienti, di cui 5 in terapia intensiva. Tornano ad aumentare anche i decessi che sono stati 9 negli ultimi sette giorni. Questa settimana si è verificato un piccolo focolaio nelle strutture ospedaliere.

“Il lieve aumento dei casi, registrato in questa settimana – commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna – ci conferma ancora una volta che il virus continua a circolare, favorito anche dalla ripresa di tutte le attività e soprattutto dalla permanenza maggiore negli ambienti al chiuso, dato dalla stagionalità. Ma al momento ci conferma anche che l’alta percentuale di vaccinati raggiunta sul nostro territorio, rappresenta il più efficace antidoto alle conseguenze più gravi ( ospedalizzazioni- terapie intensive) che l’infezione da Covid potrebbe produrre senza la barriera rappresentata dal vaccino”.

In continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali (al 25 ottobre 827.569 con prima dose e 732.004 con seconda dose, a cui vanno aggiunte 69.598 dosi somministrate dai MMG.

L’Ausl ha comunicato le percentuali di vaccinati, in base alla fascia d’età. In provincia di Ravenna si è vaccinato il 72% dei 12-19 anni; l’80% dei 20-29 anni; il 76% dei 30-39enni; il 77% dei 40-49enni; l’84% dei 50-59enni; l’89% dei 60-69enni; il 92% dei 70-79enni e il 97% degli over 80. I dati sono relativi alla somministrazione di almeno una dose di vaccino, che può essere anche dose unica, e sono calcolate sulla popolazione residente al 1/1/2021.

DETTTAGLIO VACCINAZIONI – Per comune 18 – 24 ottobre

“Da qualche settimana abbiamo iniziato la somministrazione delle terze dosi, partendo dalla popolazione più fragile per età e patologia, poi gli operatori sanitari e da ieri anche gli over 60. (Sono 21.196 i vaccinati con terza dose). E’ fondamentale che anche in questo caso l’adesione alla terza dose sia alta. Un richiamo particolare lo rivolgiamo agli operatori sanitari per l’importante ruolo che svolgono nella cura dei malati. Usiamo questo strumento, unito alle importanti misure di sicurezza che ormai conosciamo per superare questi mesi invernali. Ci rendiamo conto che si tratta di esortazioni continue e ripetute da tempo, ma i dati ci confermano che questa è e rimane l’unica strada da perseguire”.

 

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