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Pazienti rischiano di restare senza medico di base a Russi: la risposta del Dipartimento Cure Primarie Ausl Romagna – Ravenna

In merito alla lettera della signora Giuliani, inerente la possibilità che diversi pazienti restino senza dottore nel comune di Russi dopo la cessata attività della dottoressa Argelli, il Dipartimento Cure Primarie Ausl Romagna – Ravenna ha risposto con una lettera pubblica per cercare di fare chiarezza sulla spinosa questione: “Quanto viene descritto è dovuto a un fenomeno ormai diffuso e presente da alcuni anni, che produce i suoi effetti soprattutto nel territorio e nei pronti soccorsi.

La carenza di medici è tale che oggi, ma ancor più nei prossimi anni, renderà inevitabile una profonda riforma dell’assistenza sanitaria in Italia.

La zona carente (così viene denominata) nel comune di Russi già da diversi anni pubblicata, ha portato ad una sola nomina definitiva di un medico, che è subentrata al padre.

Dopo il pensionamento di un altro medico è stata incaricata provvisoriamente (unica possibilità di reperimento di un medico) la dottoressa (Argelli ndr), che ha poi deciso dopo pochi mesi di intraprendere un’altra attività.

Espletato da parte degli uffici dell’AUSL ogni utile tentativo, come prevede la norma, di trovare un altro sostituto senza ottenere alcuna adesione, è stato possibile chiedere ai sei medici di medicina generale che hanno l’ambulatorio presso la casa della salute di Russi di aumentare il loro massimale oltre al limite previsto ordinariamente dall’accordo collettivo nazionale.

Tutti i medici hanno con spirito di servizio aderito alla richiesta. E’ stata quindi possibile darne comunicazione agli utenti, che avrebbero comunque potuto avere continuativamente i servizi presso la casa della salute con i medici presenti.

La disponibilità di posti presso i medici di Russi, con l’aumento del massimale, attualmente supera il numero di assistiti che aveva la dottoressa che ha cessato l’attività”.

Commenti

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  1. Scritto da obezio

    Numero chiuso a medicina e aperto a giurisprudenza. Risultato: tutti avvocati e nessun medico. Quei pochi vanno nelle cliniche private, operazione studiata a tavolino dalla politica per distruggere la sanità pubblica. Grazie.

  2. Scritto da Laura

    Ho appena scoperto da questo articolo di essere rimasta senza medico!! Nessuno mi ha avvisata, e risulto “non assistita”!

  3. Scritto da agi62

    “La carenza di medici è tale che oggi, ma ancor più nei prossimi anni, renderà inevitabile una profonda riforma dell’assistenza sanitaria in Italia.”
    Come al solito in Italia invece di affrontare i problemi e porvi rimedio cercando di lasciare almeno i servizi com’erano, si fanno le “profonde riforme” abbassando la qualità, eppure i dirigenti che affossano la sanità hanno stipendi d’oro, forse sostituendoli con persone capaci e non amici di partito, magari qualche miglioramento ci sarebbe.
    Il Covid non ha insegnato nulla?