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Russi. Kit sportivi 100% made in Italy realizzati con materiali riciclati: la scommessa di Squame

Le nuove generazioni sembrano possedere una maggior consapevolezza nei confronti dei problemi ambientali (e non solo) che affliggono il pianeta e ad alcuni giovani non manca certo il coraggio. É il caso di Squame, brand di abbigliamento tecnico nato in Romagna che si pone l’ambizioso obiettivo di creare una connessione virtuosa e responsabile tra uomo e ambiente attraverso l’utilizzo di materiali rigenerati e processi artigianali, garantendo inoltre il 100% made in Italy.

Tra i principali obiettivi di Squame vi è quello di offrire una risposta alle necessità legate al mondo dell’esplorazione, sia essa in ambiente acquatico o terrestre, supportando la ricerca del limite umano, rispettando sempre quello della natura. La ricerca e lo sviluppo del prodotto derivano da una analisi teorica ed empirica delle necessità dello sportivo, con un obiettivo: sostenere la performance riducendo al minimo scompensi e disequilibri derivati da situazioni ambientali sfavorevoli.

La mission di Squame abbraccia l’intera catena del valore: dall’ideazione del prodotto, alla ricerca del materiale ed infine la sua realizzazione. Ogni capo del brand romagnolo è interamente realizzato in Italia, dalle materie prime altamente selezionate fino alla cucitura ed alla confezione. Un lavoro corale guidato dall’esperto russiano Fabio Conti, con il quale abbiamo approfondito l’universo Squame.

L’INTERVISTA

Com’è nato il brand squame?

“Sono sempre stato appassionato di abbigliamento. Sin dalle mie prime esperienze lavorative ho cercato sempre di avvicinarmi a questo settore, con l’intento di comprenderne il funzionamento. Essendo molto appassionato anche di sport, dal ciclismo fino alla palestra, ho coniugato i miei interessi specializzandomi nell’abbigliamento tecnico. Ho lavorato diversi anni presso un’azienda del settore e, grazie a questa esperienza, ho raggiunto maggior consapevolezza, capendo che dietro a quelli che possono essere semplici capi e prodotti c’è il lavoro di tante persone che mettono anima e cuore in quello che producono.
Ho deciso quindi di mettermi in proprio, di accettare la sfida di creare qualcosa di mio, che potesse rispecchiare la mia personalità ed il mio ideale di abbigliamento; qualcosa che potesse emozionare prima di tutto me stesso, sperando di tramettere la mia passione tramite i miei prodotti.
Negli ultimi anni, complice l’incremento del commercio online che è entrato nella quotidianità di tutti, la concorrenza di prezzo si è fatta più spietata, gli attori sul mercato hanno adottato strategie di scala per poter abbattere i costi e rimanere competitivi, spesso con costi fantasma per il consumatore, come l’inquinamento dovuto alla sovrapproduzione e lo sfruttamento manodopera a basso costo in paesi in via di sviluppo.
Squame nasce dalla volontà di riportare il valore del prodotto sul prodotto stesso, l’impegno di tutti i partecipanti alla catena del valore, da chi disegna il capo fino a chi lo cuce e lo piega nella scatola. Si è scelto di abbandonare logiche di fast fashion e sovrapproduzione, a favore di una produzione artigianale 100% made in Italy, utilizzando quando possibile materiali rigenerati. Il payoff di Squame riprende giocosamente il principio della conservazione dell’energia, lanciando una provocazione: “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: mostra rispetto!””

Possiamo affermare che il brand sia romagnolo?

“Sì, il brand è nato in Romagna, da me e dalla preziosa collaborazione di chi mi ha seguito in questo ambizioso progetto. Sono stato piacevolmente sorpreso dalla vicinanza di tutti i miei amici e parenti che, in maniera diversa, hanno dato un aiuto ed un contributo a Squame.
Ancora è presto per tirare le somme, tuttavia, quando mi capita di riflettere su quanto abbiamo fatto in così poco tempo, mi emoziona pensare che sia stato frutto di una contaminazione di idee e spunti di tutti noi, come se ogni persona che ha fornito un suo contributo avesse poggiato una pietra sul lastricato che mi ha condotto alla realizzazione del brand”.

Squame si pone una mission molto ambiziosa cercando di mettere in connessione responsabilmente l’uomo e l’ambiente. Com’è nato il concept?

“Squame si pone l’ambizione di connettere uomo e natura attraverso la consapevolezza che noi siamo ospiti del nostro pianeta, quindi dobbiamo vivere come tali, portando rispetto. Attraverso l’utilizzo di materiali rigenerati e processi artigianali i prodotti Squame rispecchiano questa ambizione, fornendo l’opportunità agli sportivi di poter godere delle bellezze della natura utilizzando capi che la rispettano”.

Quali prodotti realizzate?

“Non mi piace categorizzare i prodotti attraverso uno specifico utilizzo, credo che i nostri capi siano altamente poliedrici e trasversali. Abbiamo deciso di dividere la prima collezione principalmente in due sotto insieme, rispecchiando anche la principale distinzione nel pianeta: acqua e terra.
Il punto fermo è la volontà di creare abbigliamento altamente tecnico e performante, che possa sostenere la performance dello sportivo, aiutandolo a superare i propri limiti. Nonostante la decisione di utilizzare una filiera artigianale e materiali riciclati, cerchiamo sempre di ottenere il miglior risultato possibile raggiungendo gli obiettivi più ambiziosi in termini di qualità e prestazione”.

Terra, mare e urban. Cosa differenzia tra loro queste linee? 

“La differenza principale è nella destinazione d’uso dei prodotti. Il punto in comune è la produzione artigianale ed i materiali. Abbiamo scelto di utilizzare una lycra rigenerata anche dai rifiuti recuperati in mare, sia per la collezione “sea” che per la collezione “earth”. In questo modo non solo evitiamo lo spreco di nuove risorse rigenerandone delle vecchie, ma contribuiamo alla pulizia dei nostri mari, grazie al recupero di rifiuti e micro plastiche dalle acque da parte di associazioni che poi forniscono i materiali a chi ci produce il filo. Conosciamo ormai tutti molto bene la pericolosità ed i danni che sta causando la plastica abbandonata in mare.
La collezione earth è principalmente dedicata al ciclismo e l’avventura outdoor, la collezione mare invece alla subacquea ed alle giornate sulla spiaggia.
La collezione urban nasce come proposta di un utilizzo di materiali tecnici anche nella quotidianità, perché rinunciare a prodotti in grado proteggerci e sostenerci in condizioni ambientali sfavorevoli nella vita di tutti i giorni? Ormai il concetto di tecnico si sta espandendo sconfinando dal settore sportivo, noi crediamo molto in questo. Gli spostamenti quotidiani in città, magari con bici elettriche, richiedono abbigliamento comodo e performante seppur con un look adeguato alla circostanza urbana”.

Con quali materiali vengono realizzate le vostre creazioni e prodotti?

“Abbiamo scelto di utilizzare una lycra rigenerata anche dai rifiuti recuperati in mare, sia per la collezione “sea” che per la collezione “earth”. In questo modo non solo evitiamo lo spreco di nuove risorse rigenerandone delle vecchie ma contribuiamo alla pulizia dei nostri mari, grazie al recupero di rifiuti e micro plastiche dalle acque da parte di associazioni che poi forniscono i materiali a chi ci produce il filo.
Conosciamo ormai tutti molto bene la pericolosità ed i danni che sta causando la plastica abbandonata in mare.
A parte questo materiale specifico utilizziamo quando possibile sempre risorse riciclate o rigenerate, in ogni caso materie prime sempre di origine controllata e di provenienza italiana.
Stiamo studiando anche materiali compostabili che, oltre ad essere riciclati da risorse esauste hanno anche la capacità di disperdersi nell’ambiente in pochissimo tempo, senza lasciare dannose tracce sul pianeta”.

Avete attiva una collaborazione con Cestha…

“Certo, conoscevo già il centro per la ricerca e protezione dell’ambiente Cestha, avevo partecipato ad alcune loro attività e mi aveva colpito l’impegno e la dedizione con la quale cercano costantemente di salvaguardare l’ecosistema marino.
Con Squame ho voluto dare il mio piccolo contributo, fornendogli attrezzatura tecnica necessaria per le loro attività in mare, abbiamo anche in programma un prodotto in edizione limitata dedicato al Cestha, una parte del ricavato dalle vendite di questo prodotto verrà devoluto al centro”.

Quali le maggiori soddisfazioni ad oggi per Squame?

“Le maggiori soddisfazioni al momento le ritrovo nel sostegno di chiunque mi abbia seguito e che abbia creduto in me nella realizzazione di questo progetto, in primis i miei genitori, amici e collaboratori.
Il brand sta piacendo e avendo abbastanza seguito sul mercato, ma è ancora presto per trarre conclusioni. Credo che la strada che abbiamo scelto ci porterà risultati e soddisfazioni”.

Progetti per il futuro?

“Per il futuro il progetto è quello di cercare di farci conoscere, di condividere la nostra mission e filosofia sia in Italia che all’estero. Lavoriamo costantemente in ricerca e sviluppo di prodotti nuovi coniugando le più recenti tecnologie e materiali, sempre nel rispetto della natura e dell’uomo”.