Safari Ravenna e l’Università degli Studi di Bologna insieme per la formazione di giovani Veterinari e Veterinarie

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Sabato 13 novembre dalle 9, il Safari Ravenna accoglierà gli studenti del quinto anno di Medicina Veterinaria per una giornata di formazione  in materia di conservazione delle specie selvatiche e tutela del benessere animale.

“Ritorniamo a riprendere le attività che abbiamo dovuto sospendere causa covid, con particolare  riferimento alla formazione continua in materia  di conservazione della specie animali selvatiche  e  del settore medico veterinario. – afferma Osvaldo Paci, direttore Safari Ravenna – Il prossimo passo sarà quello di poter tornare  ad accogliere le scuole e dare continuità a quanto già avviato negli anni precedenti, con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli al mondo animale e sensibilizzare anche i più giovani rispetto ad un potenziale sbocco professionale importantissimo per il loro futuro,  quello del Medico Veterinario.”

La giornata formativa del Safari Ravenna si aggiunge ad una collaborazione ormai pluriennale con l’Università degli studi di Bologna che vede, tra gli altri, progetti rivolti ai ragazzi più giovani fino ai settori specialistici.

Tra i relatori di sabato: il Prof. Alessandro Spadari ordinario di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, Il Dott. Matteo Galliani, Direttore Sanitario del Safari Ravenna   e lo staff della clinica veterinaria di Russi del settore animali selvatici, Il Dott. Michele Capasso, Medico veterinario dello staff del Safari Ravenna e tesoriere SIVAE,  Pietro Ciaccia, keeper del parco ravennate.

“Questi incontri sono fondamentali per sensibilizzare i futuri  veterinari rispetto al ruolo sostanziale che ha la medicina veterinaria all’interno di un giaridno zoologico per garantire la tutela e il benessere della salute degli animali ospitati. Vista la continua collaborazione con la clinica veterinaria di Russi, ci si soffermerà sulle metodiche e sulle nuove diagnostiche di tac e risonanza magnetiche, con specifico riferimento al settore dei selvatici” continua Matteo Galliani, Direttore sanitario del Parco.

La giornata sarà suddivisa in due momenti: uno  teorico e uno pratico, che vedrà il coinvolgimento diretto dei ragazzi  in spazi e aule dedicate al monitoraggio e alla cura. Tra i temi che verranno affrontati: sviluppo di progetti di conservazione, tecniche di chirurgia paroscopica mini -invasiva negli animali selvatici, aspetti burocratici e legislativi della tutela degli animali selvatici, il ruolo fondamentale del keeper nella corretta gestione degli animali.

“Ogni giorno siamo chiamati ad osservare con attenzione e costanza  ogni aspetto della quotidianità degli animali ospitati: la loro alimentazione, le dinamiche di interazione con il gruppo, potenziali comportamenti anomali. Quello del keeper è un ruolo di grande responsabilità che si traduce spesso in un vero e proprio primo intervento. E’ il keeper che rileva e segnala ogni possibile anomalia al medico veterinario e grazie al suo lavoro, viene garantito un intervento tempestivo e mirato” afferma Pietro Ciaccia, keeper Safari Ravenna.

Ad accompagnare gli studenti sarà il Prof. Spadari che sottolinea: “la consulenza con il Parco, non è esclusivamente finalizzata alla gestione riproduttiva dei felini e dei primati e ad una assistenza chirurgica in casi specifici. In qualità di docente del corso di Clinica chirurgica veterinaria dei grandi animali, grazie al Safari Ravenna, gli studenti hanno l’opportuinità di soffermarsi  non solo su animali domestici come possono essere bovini o cavalli, ma avere una visione più ampia di patologie e problematiche che possono riguardare animali non convenzionali”.

“Sono diversi i progetti di cooperazione attiva che il Safari Ravenna porta avanti con vari atenei, tra questi oltre a Bologna quello di Napoli, Milano, Parma. Durante il mio intervento mi soffermerò in particolare sul lavoro che viene svolto all’interno dei giardini zoologici,  sul necessario spirito di collaborazione tra le varie figure e su quanto possano essere preziosi i dati raccolti e trasmessi alle Università per una elaborazione scientifica” conclude Michele Capasso, consulente veterinario del Safari Ravenna.

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