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Abbattimento di alberi a Cervia, Medri smonta la polemica: “Nel 2019 incremento del 7% di verde pubblico”

Il sindaco: "Orgoglioso della mia città, in particolare per quanto riguarda il verde e la sua vivibilità sono convinto che non tema paragoni con nessuno"

Relativamente alle recenti polemiche sull’abbattimento di alberi nel territorio del Comune di Cervia è necessario dare alcuni ulteriori elementi, per una valutazione oggettiva e per una conoscenza più approfondita”. Così dichiara in una nota il sindaco di Cervia, Massimo Medri che prosegue: “1) In data 30/03/2021 il Consiglio Comunale di Cervia senza nessun voto contrario ha approvato il nuovo regolamento del verde pubblico e privato. In tale regolamento, sono fissate tutte le regole che riguardano il sistema arboreo, in particolare: ogni lotto di terreno edificato o messo in edificazione deve essere dotato di almeno 1 albero di alto fusto, per ogni 100mq di superficie scoperta. Nei casi relativi a nuove costruzioni, i progetti devono essere corredati da un progetto di sistemazione del verde, che verrà valutato dagli organi tecnici. L’abbattimento è consentito solo per ragioni fito-sanitarie o di sicurezza o perché non esistono soluzioni tecniche alternative, e comunque si impone il versamento di un contributo pari al valore ornamentale da utilizzare, per la riqualificazione di aree verdi pubbliche. In caso siano previste piantagioni di alberi, il permesso di costruire sarà rilasciato solo previo versamento di 1000€ – come cauzione- per ogni albero da piantare. Sono solo alcune delle norme per tutelare al massimo il nostro patrimonio arboreo e la nostra qualità ambientale; se qualcuno vorrà approfondire, potrà prendere visione del regolamento nel sito del Comune di Cervia.

2) Alcuni altri dati utili per una conoscenza generale. A Cervia risultano censiti 18.352 alberi, su viali e parchi e circa 88.000 nelle aree naturalistiche, per un totale di 106.352, vale a dire che ogni residente dispone di 5,8 alberi. Risultano ancora 5,159 milioni di mq (comprese le Pinete) di verde pubblico, per una percentuale di 181mq/per abitante. Voglio ricordare che la media nazionale è di 31mq per abitanteNel 2019 si è rivelato un incremento del 7% di verde pubblico rispetto agli anni precedenti a testimonianza di una continua e costante opera di qualificazione ambientale delle aree verdi, il tutto riassunto in:

•       8 aree boscate;

•       3 aree vincolate con alberi monumentali;

•       167 parchi, giardini e aree ornamentali;

•       9 aree fitness all’aria aperta;

•       4 percorsi natura.

Il settore verde pubblico è il servizio del Comune che recentemente ha avuto un potenziamento proprio perché lo riteniamo strategico. Il nostro programma prevede la realizzazione di nuovi parchi e aree attrezzate nelle località di Castiglione, Pisignano, Cervia centro e Pinarella. Inoltre nell’area interessata dalla tromba d’aria del 10 luglio 2019 sono già stati piantati 5150 alberi con un primo progetto, e 4650 saranno piantanti con un secondo progetto, per un totale di quasi 10.000 alberi. Alla luce di questi dati, è d’obbligo una mia considerazione finale, come cittadino e come sindaco. Io mi sento orgoglioso della mia città; in particolare per quanto riguarda il verde e la sua vivibilità sono convinto che non tema paragoni con nessuno. Lo dimostrano le tante famiglie nuove che cercano casa a Cervia. Certo, tutto è migliorabile, e stiamo cercando di farlo ascoltando proposte e suggerimenti; è indubbio che la nostra base è molto solida e ci permette, soprattutto in periodi difficili come quello che stiamo attraversando, di essere molto competitivi anche nel mercato turistico.”

“Questi dati, che sono solo una parte del nostro grande patrimonio ambientale, sono il risultato di un lavoro condotto da intere generazioni che hanno avuto a cuore la loro terra e la loro storia. Non sono cascate dal cielo; ricordiamo che non lontano da qui sono stati sacrificati interi territori naturali per concedere spazi a un tipo di sviluppo che non ha certo le nostre caratteristiche. Noi – inteso come città – abbiamo salvato le Saline, mantenuto le Pinete, ampliato e qualificato i grandi spazi verdi, ma nello stesso tempo, garantito uno sviluppo equilibrato. Non era scontato. Non tutto è acquisito per sempre; io mi auguro che le prossime generazioni che dovranno amministrare questa città, sia dalla parte pubblica che privata, abbiano lo stesso, magari più accentuato, senso di appartenenza e una spiccata sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale” conclude Medri.