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Ravenna. Hub vaccinale Esp, 4 giorni di vaccinazioni all’ammasso. LpRa: “Grande sforzo del Personale AUSL e delle farmacie locali”

Gianfranco Spadoni, vice-presidente di Lista per Ravenna, giudica giusta, seppur tardiva, la scelta di evitare da lunedì 29 novembre il libero accesso all’hub vaccinale dell’Esp, riservando la prestazione vaccinale unicamente ai prenotati. In questi ultimi quattro giorni, sfortunatamente, si sono registrate ingenti code e il distanziamento sociale è spesso venuto meno.

“Finisce oggi, domenica, dopo quattro giorni, la doppia fila delle persone prenotate e di quelle invece con accesso libero per l’inoculazione del vaccino presso la sede ESP adibita allo scopo” -afferma Spadoni, scendendo nei particolari- Situazione oggettivamente insostenibile per le sofferenze prodotte a cittadini in condizioni spesso di  fragilità e cagionevolezza, ma anche per la  mancata osservanza del protocollo anticontagio pubblicato del ministero della Salute che, prevedendo misure di contenimento dei contagi, specificamente durante le procedure d’accesso,  stabilisce a chiare lettere l’obbligo di mantenere il distanziamento interpersonale di almeno due metri. L’ammasso di persone a ridosso una dell’altra, in buona parte non protette nemmeno dal gazebo, ci hanno fatto purtroppo ricordare alcune scene amare di persone in  fila per ritirare i viveri razionati”.

hub vaccinale

Spadoni, oltre a rimarcare la condivisione di Lista per Ravenna in merito alla scelta di evitare dal 29 novembre il libero accesso all’hub vaccinale, torna anche sul bando del febbraio 2021 indetto dall’AUSL Romagna per cercare sedi alternative al Pala de André: “Giusto, anche se tardivo, l’orientamento di evitare, dal prossimo lunedì, il libero accesso, riservando la prestazione vaccinale unicamente ai prenotati. Tuttavia, anche alla luce dell’apprezzabile responsabilizzazione dei cittadini verso l’accesso alla vaccinazione, che pare emerga a livello regionale,  non si comprendono le ragioni che ostano all’utilizzo pomeridiano anche dell’androne del CMP, già sperimentato in precedenza,  per far fronte a questa nuova inopinata emergenza. Se da un lato è stato obbligato l’abbandono del Pala de André, non comprendiamo il mancato utilizzo di una sede di proprietà dell’AUSL che, soprattutto nel pomeriggio, è poco o niente  utilizzata. Ma dobbiamo anche ricordare che, in esito al bando del febbraio 2021, con cui l’AUSL Romagna ricercò sedi alternative al Pala De André, decidendo infine per l’ESP, sia pure fuori gara, la direzione aziendale annunciò anche di voler installare un proprio autonomo centro vaccinale entro l’area dell’ospedale. Lista per Ravenna definì questa decisione la più idonea  “perché a diretto contatto coi servizi ospedalieri e utilizzabile per ogni emergenza sanitaria di tale entità, compreso il perdurare di quella attuale”, a cui allora nessuno colposamente pensava. I fatti ci hanno dato purtroppo ragione, senza però che se ne sia più saputo niente. Scontiamo anche, come abbiamo denunciato, la mancata riapertura del centro vaccinale di San Pietro in Vincoli, connessa all’inesistenza di punti vaccinali presso altre sedi pubbliche territoriali  a nord, come ad est e ad ovest, del capoluogo, che obbliga tutto il forese e il litorale a concentrarsi a Ravenna”.

Infine Spadoni di Lista per Ravenna commenta: “Va dato almeno atto al personale e collaboratori dell’AUSL degli sforzi compiuti anche in questa fase, apprezzando inoltre positivamente il forte apporto delle farmacie sparse sul territorio per i vari servizi sanitari, non solo farmaceutici, erogati,  tra cui le prenotazioni del vaccino”.

Commenti

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  1. Scritto da armando

    Giusto quanto scritto.- Ma per me l’errore piu’grande è quello di una mancato punto di vaccinazione nelle periferie di campagna est – ovest che sia, che obbligano tutti a recarsi a Ravenna.- Speriamo che, con l’arrivo di questa nuova variante, si corra subito ai ripari e si faccia veramente qualcosa: è urgente urgentissimo.—

  2. Scritto da Io

    Mi chiedo come dopo quasi due anni di epidemia, vaccinazioni ecc. si possa ancora pensare agli open day per le vaccinazioni, senza prevedere le logiche conseguenze come caos, assembramento, ecc.
    Rimane l’amarezza che queste soluzioni sono il frutto della professionalità di coloro che ci dovrebbero portare fuori da questo incubo…..stiamo freschi !!!!!
    Io

  3. Scritto da Gattorosso

    Io che non sono nessuno e chiunque avrebbe potuto prevedere il caos arrecato dalla decisione di aprire a tutti senza appuntamento, si era già visto un discreto caos al Pala de Andrè causato da chi si presentava sotanto con anticipo intasando gli ingressi…insomma due conti sul numero di persone si potevano fare prima Concordo con Armando sull’apertura di hub su tutto il territorio. Tutta la mia solidarietà al personale, TUTTO IL PERSONALE impiegato al centro vaccinale dell’Esp, specie in quest’ultima settimana sicuramente non facile!