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La settimana Covid. In Romagna curva dei contagi stabile, ricoveri in leggero aumento, mille classi in quarantena

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Il bollettino settimanale dell’Ausl Romagna che descrive il quadro epidemiologico dell’infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo nella settimana dal 17 al 23 gennaio ci dice che si sono registrate 37.181 positività su un totale di 89.505 tamponi (molecolari e antigenici) effettuati (il 41.5% dei tamponi sono risultati positivi).

Dopo quattro settimane di aumento si registra per la seconda settimana una stabilità dei nuovi casi in termini assoluti (solo più 138 casi sulla settimana precedente). Sempre molto elevato il contagio fra la popolazione più giovane, al punto che in tutta la Romagna sono 1.034 le classi in quarantena.

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In totale sono ricoverati 506 pazienti (+39 sulla settimana precedente), di cui 33 in terapia intensiva. Molto interessanti le tabelle sul confronto dell’incidenza del Covid fra le persone vaccinate e non vaccinate, dove si evince che i non vaccinati hanno più possibilità di infettarsi ma, soprattutto, di finire in ospedale e in terapia intensiva rispetto ai vaccinati.

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Altini, DS Ausl Romagna: il tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid è in lieve rialzo

“I dati della settimana presa a riferimento – commenta Mattia Altini, Direttore sanitario di Ausl Romagna – ci danno un quadro epidemiologico sostanzialmente stabile sul fronte dei nuovi contagi, con una incidenza per classi di età che è in costante aumento solo nella fascia 0-11. Per quanto riguarda invece la situazione negli ospedali romagnoli, il tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid è in lieve rialzo rispetto alla settimana scorsa. Bisogna aspettare le settimane a venire per vedere come evolverà la situazione, confidando in una diminuzione dei nuovi casi cui seguirà solo in un secondo momento anche un calo dei ricoveri. La prospettiva pare favorevole, ma non è ancora tempo di rilassarsi. La circolazione del virus è ancora molto alta, il numero dei contagi si mantiene quindi elevato, così come resta ingente anche il carico di lavoro che continua a riversarsi sui servizi e sul personale sanitario. In questo contesto, è fondamentale continuare a vaccinare il più possibile, dalle prime alle terze dose, tutte le fasce di età, soprattutto quella dei bambini che, come si evince dai dati riportati, presentano percentuali di adesione alla vaccinazione ancora troppo basse. Ecco perché, in vista del secondo Open Day vaccinale promosso dalla nostra regione per la popolazione scolastica rivolgo un particolare appello ai genitori e alle famiglie: domenica 30 gennaio in Romagna saranno operative otto sedi vaccinali, a cui si potrà accedere senza la prenotazione e dove saranno presenti insieme alle nostre equipe vaccinali anche i pediatri del territorio. Cogliete questa opportunità per vaccinare i vostri figli che in questo momento sono la fascia più esposta e colpita dal virus. Occorre proteggerli. Anche per loro il vaccino è sicuro ed efficace”.

IL BOLLETTINO COMPLETO Bollettino COVID 17-23 gennaio

I COMUNI Allegato dettaglio comuni 17-23 gennaio

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