Al via Comunità sostenibili, progetto dell’Asp faentina per rendere ‘più inclusivi’ i territori

Parte il progetto partecipativo “Comunità sostenibili: attiviamoci per rendere inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili i nostri paesi” promosso dall’Asp Romagna faentina, con il contributo della L.R.15/2018 dell’Emilia Romagna, che intende rilanciare il ruolo e le funzioni operative dei Comitati Comunali (CC) al fine di renderli più operativi in un’ottica di presenza sul territorio, di progettualità e di attivazione di progetti e attività.

L’obiettivo, che si richiama all’Agenda 2030, è quello di rendere le comunità e i territori più inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. Nel caso specifico si intende dare ai Comitati Comunali un nuovo protagonismo che sappia promuovere e applicare la sostenibilità con progetti concreti nati e animati dalle persone, associazioni e aziende del territorio. Il tutto promuovendo l’attivismo e la voglia di mettersi in gioco, in primis, delle nuove generazioni. Sia chi sia già attivo nel terzo settore o in gruppi di cittadinanza attiva, sia e soprattutto coloro che per la prima volta possono avvicinarsi alle problematiche sociali della popolazioni attivandosi per sostenere le situazioni di fragilità.

Il percorso prevede una serie di incontri e di iniziative pubbliche di presentazione e approfondimento del progetto. Momenti di confronto che si svilupperanno nei territori di Castel Bolognese e Solarolo, alternando situazioni in presenza e on-line. La fase successiva prevede l’attivazione di focus group, laboratori improntati alla rilevazione dei bisogni del territorio.  Il cronoprogramma prevede a marzo la distribuzione di questionari per capire bisogni e risorse. A questo seguiranno due seminari, rispettivamente a Castel Bolognese e Solarolo e due momenti formativi. Da aprile a giugno altri momenti di confronto, world cafè e laboratori partecipativi saranno realizzati nelle due comunità prese come luoghi di sperimentazione del progetto. Infine a luglio sarà il momento della scrittura del documento della proposta partecipata e degli eventi conclusivi sia a Castel Bolognese sia a Solarolo.

Parallelamente saranno attivati e ampliati:

  • un Tavolo di negoziazione, composto dai partner di progetto e aperto a nuovi soggetti o persone interessate. Il ruolo è quello coordinare il progetto, di inviare ad Asp il documento di proposta partecipata e di stabilire le modalità del monitoraggio delle applicazioni delle decisioni in seguito alla chiusura del percorso partecipativo;
  • un Comitato di garanzia locale, composto da persone scelte dal responsabile del progetto e dal Tavolo di negoziazione, anche grazie alla promozione di candidature spontanee tra la cittadinanza

Allo stato attuale hanno aderito al Tavolo di negoziazione: i Comuni di Castel Bolognese e Solarolo, l’Asp, la Confraternita di Misericordia Odv, la Pro loco di Castel Bolognese, Amici del Mulino Scodellino, Casa Novella, Centro aggregazione giovanile “il Villaggio” di Solarolo, i comitati comunali di Castel Bolognese e Solarolo.

«Il progetto che abbiamo lanciato in collaborazione con il Villaggio Globale – sottolinea il presidente dell’Asp della Romagna faentina, Massimo Caroli – è sicuramente un momento importante per rendere la partecipazione della cittadinanza una chiave di lettura nuova dello sviluppo dei Comitati Comunali. Organi con ruoli e compiti che vogliamo siano nuovi rispetto a quelli storici di consultazione su alcune tematiche inerenti alla gestione delle politiche sociali in seno all’Asp. Partiamo con una sperimentazione sui territori di Castel Bolognese e Solarolo per capire, concretamente, quanto e come le comunità locali, soprattutto i giovani, possano diventare interlocutori e protagonisti del futuro e dei bisogni delle stesse comunità locali che abitano e vivono».

CONTATTI

www.aspromagnafaentina.it/servizi/bando-asp/

 

Commenti

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  1. Scritto da stanco

    Bella iniziativa, soprattutto perché rivolta ai giovani.

    Il problema è che abbiamo, purtroppo da molti anni, un drammatico calo delle nascite proprio in questi territori, ed i giovani ormai sono pochissimi.