“Pacchetto energia”, da Ravenna quattro sì. Sindaco de Pascale: “Occorre cambiare radicalmente rotta”

Il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, oltre a denunciare nuovamente la completa assenza di una strategia nazionale sull’energia (che affronti con rigore i temi della sostenibilità economica e ambientale e della sicurezza negli approvvigionamenti energetici), ha illustrato le quattro azioni strategiche per cambiare radicalmente rotta.

“In queste ore il Governo italiano sta studiando un nuovo decreto con aiuti a famiglie e imprese e un cosiddetto “pacchetto energia” – dichiara de Pascale, aggiungendo- “Ravenna è una capitale europea dell’Energia da più di mezzo secolo, uno degli esempi più straordinari di come patrimonio culturale e naturalistico possano convivere in maniera sana con l’industria, creando benessere diffuso. In questo momento d’emergenza, tragico per il mondo e difficilissimo per il Paese, in cui vengono a galla tutti i gravissimi errori che le scelte (e le non-scelte) politiche hanno determinato, siamo chiamati a soluzioni straordinarie e a tempi di attuazione totalmente nuovi, con strategie di breve, medio e lungo periodo”.

I QUATTRO PUNTI STRATEGICI

“In questo frangente vi è un territorio che è unito e pronto a mettere in campo 4 azioni strategiche per cambiare radicalmente rotta, quattro sì, per l’economia e l’ambiente” dichiara de Pascale, elencando i punti:

1. Ripresa delle attività estrattive per attingere alle risorse di gas naturale nell’alto Adriatico con liberalizzazione completa delle nuove attività oltre le 12 miglia ed efficientamento/potenziamento di quelle esistenti.

In alto Adriatico si stima un potenziale fra i 350 e i 500 miliardi di metri cubi.

2. Installazione a largo delle coste di Ravenna di un FSRU offshore (Rigassificatore galleggiante) per un potenziale di 5 miliardi di m3 all’anno

3. Realizzazione di un parco eolico offshore da 600MW di potenza con impianto fotovoltaico galleggiante annesso da 100MWp4. (Progetto AGNES)

4. Realizzazione di un sistema di CCUS per captare la CO2 emessa dal settore “hard to abate” e iniettarla nei giacimenti di metano esausti e/o utilizzarla in processi di economia circolare.

“Le quattro azioni di sistema si sostengono a vicenda salvaguardando economia e sicurezza, senza arretrare rispetto ai temi della transizione ecologica, anzi offrendo soluzioni coerenti con la neutralità tecnologica richiesta dal new green deal”.

De Pascale afferma inoltre che “Utilizzare il nostro gas invece di importarlo inquina di meno, collocare un fsru sfruttando le infrastrutture a mare esistenti a Ravenna crea minori interferenze, produrre energia elettrica rinnovabile a Ravenna la rende realmente utilizzabile dai grandi energivori della pianura padana e captare la CO2 ci consente di avere un minore impatto climatico durante la transizione.

A tutto questo va aggiunto un porto con una capacità naturale di essere una piattaforma logistica dell’economia circolare e un distretto manifatturiero ad alta specializzazione nel settore offshore dell’energia e dell’industria che spesso viene elogiato e applaudito quando porta alto il nome del Made in Italy nel mondo, ma a cui paradossalmente non diamo possibilità di lavorare in e per l’Italia. Sarebbe paradossale che su queste quattro azioni cantierabili in poco tempo si procedesse senza una visione di sistema. Senza una visione di scala degli interventi coerenti e interdipendenti. Ravenna rappresenta probabilmente il principale hub italiano in cui questo sistema potrebbe essere perfettamente efficiente, ma questo metodo può ovviamente valere anche su scala nazionale, riducendo i costi, diminuendo le emissioni, creando lavoro e, in questa fase, contribuendo anche a difendere la democrazia e la libertà. Mi appello a Draghi e al parlamento. Bisogna decidere ora”.

Commenti

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  1. Scritto da sentinella

    Chiaramente il Sindaco di Ravenna non e’ sensibile alle problematiche ambientali !

  2. Scritto da mirko

    Non c’è un piano A, non c’è un piano B, BLA BLA BLA, BLA BLA BLA.

  3. Scritto da Aldo

    Il Sindaco dice Bene, Ma il PD nazionale appoggia le scelte dei 5 stelle

  4. Scritto da garbino

    Purtroppo con i (noti) signori del NO difficile pensare che questi progetti diventino realtà.

  5. Scritto da leo

    sembra che noi ravennati viviamo in una bolla lontana da tutto come se l energia a noi non serva- tanto possiamo andare in bicicletta scaldarci col prete nel letto cucinare
    con la carbonella- adesso ci viene in mente che forse inquinniamo meno se il gas non
    arriva da lontano – ma prima questo sindaco rieletto dove viveva?

  6. Scritto da Porter

    Parole del sindaco condivisibili, ma dovevano essere dette tre anni fa. L’importante ora è FARE e sul serio

  7. Scritto da Porter

    Egregio Mr.sentinella, chi era veramente insensibile e colonialista era colui che propugnava la fine dell’estrazione di gas dall’Adriatico e nel contempo non si chiedeva quali danni ambientali procurasse l’estrazione del gas che compravamo dall’estero in sostituzione di quello non più estratto da noi.

  8. Scritto da Ba

    Ci voleva la guerra in Ucraina per arrivare a queste conclusioni? Altrimenti andava bene così, finanziare Putin dopo aver finanziato integralisti islamici.