Virus West Nile. Nel comune di Ravenna nuove misure contro la proliferazione di zanzare

Previsti trattamenti nelle aree esterne di ospedali e altri luoghi di aggregazione di anziani e nelle aree verdi urbane, oltre che in quelle extraurbane, in occasione di spettacoli all’aperto

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Accogliendo le raccomandazioni dell’assessorato regionale alla Salute e dell’Ausl Romagna, espresse in considerazione dell’intensa circolazione del virus West Nile in tutto il territorio regionale, il Comune di Ravenna ha emanato un’ordinanza per il rafforzamento delle misure di contrasto della proliferazione di zanzare.

Fino al 10 settembre tutti i soggetti gestori di ospedali, case di cura, hospice, cra, rsa, case di riposo, comunità alloggio, case famiglia, centri diurni, centri sociali e altri luoghi di aggregazione di persone anziane con presenza di spazi verdi fruibili dagli utenti anche nelle ore serali, dovranno effettuare interventi adulticidi contro le zanzare con cadenza settimanale, utilizzando prodotti a basso impatto ambientale nel rispetto delle modalità indicate nelle linee guida regionali reperibili al link https://www.zanzaratigreonline.it/it/approfondimenti/documenti-tecnici .

L’esecuzione dei trattamenti dovrà essere affidata a ditte specializzate del settore e nell’area interessata dovranno essere affissi con almeno 48 ore di anticipo cartelli informativi che riportino data e ora del trattamento.

Fino al 31 ottobre inoltre tutti i soggetti che a qualsiasi titolo siano autorizzati ad effettuare manifestazioni che comportino il ritrovo di almeno 200 partecipanti all’aperto nelle ore serali in aree verdi urbane dovranno effettuare interventi straordinari preventivi con adulticidi nel rispetto delle medesime modalità di cui si è già detto (per chi organizza manifestazioni analoghe in aree verdi non urbane l’obbligo è già vigente dal mese di luglio). In questi casi dovrà essere data  comunicazione preventiva del luogo e della data del trattamento all’Associazione Romagnola Apicoltori all’indirizzo e-mail info@arapicoltori.com per l’adozione delle misure necessarie alla tutela delle eventuali arnie presenti.

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Commenti

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  1. Scritto da ST

    Ho la fortuna di avere un giardino. In questi anni mi sta costando un sacco in veleni ed anche in tempo, dato che l’unico modo di combattere le zanzare, è quello di tenere l’erba curata, evitare gli accumuli di foglie (oltre ovviamente ai ristagni d’acqua).

    Ho la sfortuna di avere dei vicini a cui questo non frega nulla. Il giardino per loro è solo uno spazio da attraversare in fretta per evitare i becchi prima di chiudersi in casa con il condizionatore. Ovvio che nella loro erba alta, nei mucchi di foglie abbandonate a terra, nelle pozzanghere d’acqua, gli insetti crescano.

    Come sempre (ed i cumuli dei rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti, anche quelli pesanti ed ingombranti che Hera verrebbe a prendere gratis da casa) al cospetto del menefreghismo dei cittadini, il pubblico fa fatica ad essere efficace.

    Però sono stato recentemente a L’Aquila. Di notte il Comune fa delle disinfestazioni con obbligo di finestre chiuse. E zanzare poche. Evidentemente si può fare di più 😉

  2. Scritto da batti

    st evidenzia la realtà delle cose, inoltre il trattamento del comune sulle fogne se non lo fa anche il privato sono soldi buttati
    noi a casa nostra abbiamo aderito ad un gruppo che paga una ditta privata ha fare i trattamenti periodicamente, una parte hanno aderito in massa e funziona molto bene, i vicini hanno il braccino e il risultato è scadente
    un pozzetto crea migliaia di zanzare che hanno anche le ali
    il comune non può andare a trattare a casa del privato, ma può e deve controllare che le ordinanze che emette siano rispettate e sanzionare pesantemente
    questo è un problema di salute pubblica

  3. Scritto da (San) Michele

    Quindi il comune obbliga i privati a fare quello che lui per primo non fa, cioè i trattamenti adulticidi!?!? 🤨

    ST ha ragione da vendere ed anch’io purtroppo mi trovo nella sua identica situazione.
    Ma un conto è l’educazione civica dei vicini, che purtroppo è quella che è, un altro discorso è invece il problema delle zanzare che l’amministrazione non ha mai voluto affrontare seriamente, salvo svegliarsi periodicamente quando emergono casi di, chikungunya dengue ed ora west Nile!