A Ravenna la quarta ed ultima “Lettura Classense” con il professor Alfredo Cottignoli

Appuntamento alle 17.30 ai Chiostri Francescani

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Oggi, sabato 25 novembre alle 17.30 ai Chiostri Francescani di via Dante 2/A, il professor Alfredo Cottignoli, già Ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Bologna, terrà la quarta e ultima conferenza delle “Letture Classensi”, edizione 2017.

Cottignoli si soffermerà sul celebre commento alla Commedia realizzato dal grande Benvenuto da Imola e giuntoci in tre redazioni latine. Nato non a tavolino ma a scuola, esaltato e nutrito dal confronto con gli studenti, il Comentum dell’imolese fu destinato a secolare fortuna e si distinse da tutti quelli che lo avevano preceduto.

L’ultima stesura autoriale risale agli anni 1379-1383 e ci restituisce la parola appassionata e quasi il gesto e la voce di quel maestro trecentesco innamorato di Dante, insieme all’impronta della sua originaria natura performativa.

Grazie allo studio del professor Cottignoli viene confermata l’assoluta modernità di un antico esegeta capace, come nessun altro, di cogliere la vocazione maieutica della Commedia e di rifletterla all’interno del proprio commento.

Alfredo Cottignoli, ravennate, già professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università di Bologna. Filologo e storico della critica (con Dante, i suoi auctores sono Muratori, Manzoni, Carducci e Tenca), ha tenuto più volte lecturae Dantis, a Firenze, Bologna e Ravenna. Con l’antropologo Giorgio Gruppioni ha ideato a Ravenna, nel 2006, un Convegno internazionale su Dante e la fabbrica della “Commedia” (e un altro sta allestendo, per il 2018, su Dante e Ravenna); nonché edito, nel 2012, un volume su Fabio Frassetto e l’enigma del volto di Dante.

Dopo aver curato, nel 150° dell’Unità d’Italia, il ciclo delle Letture Classensi 2011, dedicato a Dante nel Risorgimento italiano, ha tenuto, nel 2014, una relazione (Dantismo e unità nazionale: l’evoluzione di un mito risorgimentale) al Convegno ravennate su Dantismo e Irredentismo.

Quanto al Comentum di Benvenuto (già oggetto di tre suoi corsi bolognesi di Filologia dantesca), il suo interesse per il magister romagnolo risale a un primo intervento del 1989 (Realismo “creaturale” e “comparatio domestica” nel commento dantesco di Benvenuto), seguito da un secondo, del 2006 (“Auctor” e «lector» in Benvenuto lettore di Dante), e infine da un terzo, del 2013 (Echi del Boccaccio biografo ed esegeta di Dante in Benvenuto da Imola).

Consigliere dell’Opera di Dante del comune di Ravenna, è condirettore degli “Studi e problemi di critica testuale» e del “Bollettino dantesco. Per il settimo centenario”.

 

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