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Passatelli in Bronson: sul palco i nomi più noti del panorama indipendente italiano

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A dicembre è ormai tradizione gustare un piatto di “Passatelli in Bronson”. Fra eccellenze culinarie ed eccellenze musicali italiane torna per il settimo anno il festival più natalizio che c’è. La ricetta è semplice: il 22 e 23 dicembre al Bronson di Madonna dell’Albero va in scena una due giorni di musica live, un evento molto composito che vedrà sul palco alcuni tra i gruppi più importanti del panorama musicale indipendente italiano. E naturalmente ci sono anche i passatelli (e non solo), da gustare al piano superiore del Bronson, in un menù a cura di Aspasso.

Il programma:

Venerdì 22 dicembre
Bronson (in collaborazione con Cisim) – dalle ore 19.30 (concerti alle 21)
Kaos One + DJ Craim
Frah Quintale
SammyBoy & IlfigliodiSam
Moder

Sabato 23 dicembre
Bronson – dalle ore 19.30 (concerti alle 21)
Sequoyah Tiger
Gomma
Bee Bee Sea
Marrano

Venerdì 22 dicembre – In collaborazione con Cisim
prevendita 10€ + dp (http://bit.ly/Passatelli7_day1) – porta 12€ (cena riservata ai soci dell’Associazione Culturale Bronson. Sarà possibile tesserarsi la sera stessa)

KAOS ONE & DJ CRAIM

Uno dei padri della scena hip hop italiana, già dagli anni ’80 impegnato su vari fronti, dalla break al writing, e successivamente anche come MC; Kaos One è affiancato dai beat prodotti da Dj Craim, dj toscano con cui collabora da tempo. Qualche anno il suo “Post Scripta/Reloaded” Tour fu un successo assoluto (oltre 150 date in due anni e mezzo), al quale seguirono trionfali concerti assieme ai Good Old Boys.

Kaos One, al secolo Marco Fiorito, arriva al Bronson, e con lui il pluripremiato e internazionalmente riconosciuto Dj Craim, ormai metà imprescindibile all’interno di un live che mescola matematicamente aggressività lirica, turntablism estremo, momenti di calma apparente ed esplosioni in quattro quarti (e non solo). Riassumendo con le parole di Danno dei Colle der Fomento (compagni di viaggio all’interno del team Good Old Boys): «Ho perso un po’ di passione e ho cominciato a trovare sempre meno motivi.

Ma ogni volta che vedo Kaos su un palco mi ricordo che alcuni di questi motivi stanno ancora lì, inossidabili come se il tempo fosse un optional, mi ricordo da dove vengo, e soprattutto mi ricordo perché questa musica ancora mi scuote dentro e mi fa sentire parte di qualcosa che davvero non saprei spiegarvi meglio di così».

MODER

Il rapper ravennate Moder festeggia un anno di “8 dicembre”, l’album pubblicato per l’etichetta indipendente Glory Hole Records, che è uscito proprio in quella data con il vinile a edizione limitata. Moder inizia a fare rap nel 2001, passa attraverso progetti collettivi con Il lato oscuro della costa fino ai progetti solisti, cercando di mescolare il rap al teatro e alla musica d’autore. La provincia diventa lo scenario della propria poetica fatta di nebbia, silenzi e bottiglie vuote.

“8 Dicembre” fa i conti con il proprio passato. È un album che cita John Fante, campiona Nick Drake e ospita sia jazzisti sia virtuosi dello scratch, e che intorno a quella data costruisce un filo narrativo molto intenso: l’otto dicembre, infatti, è sia la data di nascita di Moder, sia quella di morte di suo padre, avvenuta nel 1994. Ma i due eventi sono solo le due colonne portanti del lavoro, che si arricchisce però anche di molto altro: in primis del racconto della nascita di una figlia e poi dell’esperienza teatrale con la compagnia del Teatro delle Albe (“Il volo – la ballata dei picchettini”) in uno spettacolo incentrato sulle morti sul lavoro, portato in scena in diversi teatri italiani.

FRAH QUINTALE

Già membro del duo rap dei Fratelli Quintale, fondato nel 2006 insieme a Merio, a un certo punto Frah ha cominciato a muovere i suoi primi passi come solista. È successo nel 2012, quando ha pubblicato in free download il mixtape “Idiot savant”: quell’EP è stata una sorta di anticipazione di un progetto solista “parallelo” ai Fratelli Quintale che Frah ha ripreso nel 2016 con un nuovo EP (dopo altri due dischi pubblicati insieme a Merio, “All you can eat” del 2013 e “Tra il bar e la favola” del 2015).

“2004”, questo il titolo del mini album del 2016, conteneva cinque pezzi dal sapore fortemente pop e da suoni che ammiccavano più mondo dell’indie-pop che al rap dei Fratelli Quintale: tra questi anche i singoli “Colpa del vino” e “Gravità”, che nelle settimane precedenti l’uscita dell’EP avevano riscosso un buon successo su YouTube e sulle piattaforme di streaming. Ora però Frah Quintale – vero nome Francesco Servidei – bresciano classe 1989, ha appena pubblicato il suo primo vero album.

Il disco d’esordio del rapper (o ex rapper?) è uscito 24 novembre, si intitola “Regardez moi” (ossia “Guardatemi”, un titolo che rappresenta un biglietto da visita) ed è pubblicato dall’etichetta indipendente Undamento, già dietro le ultime produzioni di Coez. L’album contiene dieci canzoni scritte da Frah Quintale e prodotte da Ceri, già collaboratore del cantautore di “La musica non c’è”, che lo aveva affiancato anche per l’EP dello scorso anno. Frah Quintale ha tenuto aggiornati i suoi fan sulle lavorazioni del disco aggiornando continuamente una playlist, battezzata “Lungolinea”, con demo, audio di WhatsApp e altro materiale: in questo modo i fan potevano farsi un’idea della direzione presa dal cantante per le nuove canzoni.

Tra i pezzi contenuti nel disco ci sono anche i singoli che Frah Quintale ha pubblicato negli ultimi mesi, i cui videoclip hanno riscosso ottimi successi su YouTube: “8 miliardi di persone”, “Hai visto mai”, “Cratere”, “Nei treni la notte”, “Accattone”. Una curiosità: protagonista dei videoclip di Frah Quintale è un ragazzo che indossa una testa gigante di cartapesta – e che lo fa somigliare un po’ a una sorta di pupazzo.

SAMMY BOY & ILFIGLIODISAM

Sammy Boy ha esordito insieme alla sua crew Commando Nuova Era nel 2011 con la demo “Training tape”, dopodiché, nel 2013, il gruppo è uscito con un doppio Ep, “Born for porn” e “Mi fido di Sam”. Nel 2015 ha intrapreso la carriera da solista con l’Ep “Bifolco” e l’ultimo disco è uscito nel febbraio scorso, “Stalkers (canzoni d’amore)”. La sua etichetta è la Green Line Label.

Sabato 23 dicembre
prevendita 8€ + dp (http://bit.ly/Passatelli7_day2), porta 10€ (cena riservata ai soci dell’Associazione Culturale Bronson. Sarà possibile tesserarsi la sera stessa sera)

SEQUOYAH TIGER

Sequoyah Tiger è Leila Gharib, cantautrice di Verona che qualche mese fa ha fatto il suo esordio ufficiale sulla lunga distanza con “Parabolabandit”, piccola perla avant pop. Dieci i pezzi in scaletta, pubblicati per l’etichetta tedesca Morr Music (non a caso), in cui la Gharib si racconta attraverso un suono di base sintetico e dal mood cupo per quanto sempre molto colorato; un pop sui generis, minimale e psichedelico, che rimanda parecchio alla produzione degli Animal Collective.

GOMMA

I Gomma sono Ilaria, Giovanni, Matteo e Paolo e suonano un post-punk cupo ed emotivo, ricco di suggestioni nineties. Nascono in provincia di Caserta a inizio 2016 e in pochi mesi registrano e pubblicano un disco: “Toska”, il risultato delle loro vite e delle loro contaminazioni musicali, cinematografiche e letterarie. Un esordio che vuole offrire un punto di vista genuino e istintivo sul mal d’essere contemporaneo elargendo storie da periferia dell’anima e che li ha catapultati su alcuni dei palchi più importanti d’Italia affascinando pubblico e critica.

Il nuovo Ep “Vacanza” è invece una raccolta di quattro tracce scritte durante l’estate passata, tra un tour e l’altro, durante la cosiddetta “vita vera”. Un album delle conseguenze; dei picchi di serotonina e dei ritorni tristi; delle persone che piano piano entrano nella tua vita quando meno te lo aspetti, e meno aspetti e più diventano importanti. Nonostante questo non ci sono racconti ma solo immagini. Quattro piccoli quadretti di rapporti interpersonali.

BEE BEE SEA

Sbucati dalla rediviva scena della provincia mantovana (precisamente Castel Goffredo, operoso polo di produzione della calza) due anni fa con l’omonimo esordio, i Bee Bee Sea sono a tutti gli effetti il gruppo rivelazione dell’underground italiano, anche se con il nuovo “Sonic Boomerang” si può già parlare di piena conferma. Il trio virgiliano composto da Damiano Negrisoli, Giacomo Parisio e Andrea Onofrio in questo biennio si è speso soprattutto in chiave live, ottenendo importanti riscontri sia come spalla di act internazionali (Black Lips, Thee Oh Sees, gruppi con i quali le affinità non mancano affatto) che come ospiti di primo piano in venue rilevanti – almeno su scala nazionale – quali il Rainy Days Fest organizzato proprio da Bronson Produzioni all’Hana-Bi.

In parallelo, l’attività in studio non si è mai fermata e così, dopo aver licenziato nel 2016 il breve Ep “3 Songs & Jacques Dutronc”, i Bee Bee Sea sono tornati ad affidarsi a Brown Barcella e Alessio Lonati presso il Tup Studio di Brescia, per sfornare un secondo album che si erge a manifesto di una formazione a oggi più accreditata negli States che dalle nostre parti, e non senza una logica.

MARRANO

Marrano sono una band originaria di Rimini nata nel 2015 da Andrea, Daniele e Nicola. Nel settembre dello stesso anno registrano e pubblicano il loro primo EP omonimo che vede la collaborazione dello Stop Studio e di Stonebridge Records, mixato da Alan Fantini e masterizzato da Alex Balzama allo Swift mastering di Londra. Nel due anni successivi portano in lungo e in largo il loro lavoro per numerosi concerti fino a Palermo, avendo la fortuna di condividere il palco con gruppi del calibro di Gazebo Penguins, Lantern, Futbolìn, Labradors, Mood, Giona, Hallelujah e tanti altri.

Nel febbraio 2016 pubblicano il video autoprodotto della cover rivisitata di “Opinion” dei Nirvana ottenendo un buon riscontro dalla critica. Nel luglio 2016 con gli amici Angelo Sava e Caterina Lani (Toxoplasmosi) collaborano per il video di “Non Insistere” brano estratto dall’EP, che vede come protagonista Alice Pandolfi. Il video sarà presentato solo sul canale VIMEO. Dopo un lungo periodo live, nel novembre 2016 si “rinchiudono a testa a bassa” a Stonebridge, studio di Cesena, dove iniziano a registrare il loro primo disco ufficiale, il tutto in presa diretta e concluso nel Gennaio seguente.

Il disco di dieci tracce verrà registrato da Alan Fantini e Andrea Cola, mixato da Alan Fantini e vedrà come addetto al mastering Giovanni Versari de “La maestà studio” di Tredozio (FC). A giugno del 2017, esce il primo singolo, seguito da un video ufficiale sponsorizzato da DISCHI SOTTERRANEI, il titolo è Belgrado, prima traccia estratta dal disco “Gioventù Spaccata” uscito il 22 Settembre e disponibile online sulle maggiori piattaforme streaming e fisicamente in formato cd al “banchetto” durante i live.

I primi di ottobre è la volta di Raticosa, secondo singolo scelto per continuare la promozione del disco. Il video è interamente girato il formato VHS dalla band stessa e vede al montaggio e regia MilkTuskProduction e nuovamente alla sponsorizzazione DISCHI SOTTERRANEI. “Gioventù Spaccata” proverà a farli suonare di nuovo forte, possibilmente fortissimo, possibilmente ovunque.

IL MENU DI ASPASSO
Antipasto:
Piadina fritta, squacquerone e rucola
Piadina fritta, formaggi (squacquerone e caciotta), ciccioli e salame felino

Passatelli:
Passatelli cacio di fossa di Sogliano DOP, pepe e limone candito
Passatelli al ragù bianco di salsiccia di Mora romagnola
SPECIAL EDITION Passatelli in brodo di carne affumicato

Dolce:
Zuppa inglese con granella di nocciole e cacao

ASPASSO

Una parola, e una filosofia, che vuole richiamare il benessere in movimento. Luogo per luogo. Per creare gustose pietanze che raccontino la Romagna. Si tratta di un food truck che porta in giro la passione per i piatti della tradizione, con rinnovata freschezza e originalità. Lo chef è Simone Silvani, architetto di professione, diventato cuoco innamorato della cucina basata sulla semplicità; usa ingredienti di eccellenza del territorio e fortemente legati alla stagionalità.

È il passatello il piatto identificativo, cucinato in tante sfumature intriganti: passatello vegetariano cacio di fossa di Sogliano e pepi (bianco sarawak, cubebe e bacca rosa), passatello affumicato con ragù bianco di Mora romagnola, passatello tiepido con squacquerone e emulsione all’aglio nero fermentato. Ma non è l’unica prelibatezza che nasce dalle sue generose e fantasiose mani.

L’obiettivo del progetto, quindi, è utilizzare eccellenze per creare pietanze che raccontino un’identità, strettamente legata al passato e alla semplicità, ma anche coniugata a contaminazioni e benessere.

INFO:
Bronson Produzioni – Info: 333 2097141
www.bronsonproduzioni.com

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