Libri. Al Centro relazioni culturali per lo speciale Dante per tutti, ospite Enrico Malato

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Venerdì 22 febbraio alle 18 nella sala Muratori della Biblioteca Classense sarà ospite Enrico Malato con il suo libro “Per una nuova edizione commentata della Divina Commedia” edito da Salerno editrice. Sarà l’assessora alla Cultura Elsa Signorino ad aprire l’incontro dedicato a Dante e alle nuove prospettive di studio che emergono dal lungo e prezioso lavoro del progetto Necod (Nuova edizione commentata delle opere di Dante), di cui è fondatore Enrico Malato, editore raffinatissimo e decano dell’Università di Napoli.

Introdurrà il progetto Luca Azzetta, docente di filologia dantesca all’ Università  di Firenze e ben noto al pubblico ravennate per la memorabile prolusione dantesca dell’Annuale 2018.

Il testo della Commedia costituisce, com’è noto, uno dei problemi più ardui e di più difficile soluzione della filologia italiana.

Perduto ogni autografo dantesco, leggiamo tutte le opere di Dante in copie più o meno tarde, più o meno fortunosamente tramandate, con aggravanti di vario tipo per le modalità della trasmissione del testo.

Pubblicate le tre cantiche, con ogni probabilità, in tempi diversi, il poema incontrò subito grande favore del pubblico, esploso alla notizia della morte dell’autore, nel settembre 1321.

La richiesta di esemplari dell’opera si intensificò in tutta Italia, con una domanda pressante che determinò la nascita di una vera “industria” della copia, soddisfatta con le possibilità del tempo. Moltiplicandosi i copisti si moltiplicarono gli esemplari di copia e gli esemplari prodotti, ognuno portatore degli errori del manoscritto di provenienza e di quelli aggiunti dal nuovo copista.

Questo meccanismo, ripetuto per centinaia di luoghi in migliaia di manoscritti (circa 800 sono quelli conservati, su una stima di oltre 2000 prodotti), ha procurato danni tanto più gravi, in quanto sono perduti tutti i manoscritti autografi di Dante, di tutte le opere, e manca ogni possibilità di verifica dell’autentica “volontà dell’autore”.

In attesa dunque del lavoro maggiore, che si articolerà in 5 tomi,  previsto per il 2021, il curatore della nuova edizione della Commedia presenta i criteri seguiti per questa nuova elaborazione, indicando le variazioni rispetto al testo Petrocchi che comunemente leggiamo, nel dettato e nell’interpunzione, per una nuova leggibilità del poema.

Si tratta di intervento meticoloso e raffinato di cui il mondo accademico attende gli esiti, ma che sarà anche una restituzione alla collettività intera del più grande patrimonio della letteratura mondiale.

Aspettiamo, ovviamente, anche l’editio maior, ma Salerno Editrice ha già messo a disposizione degli specialisti e di chi specialista non lo è affatto una grande emozione da condividere.

Luca Azzetta, è docente di Filologia dantesca Università di Firenze, ed è segretario di redazione del periodico «Rivista di Studi danteschi». Studia in particolare la tradizione dell’opera di Dante e gli antichi commenti alla Commedia.

Enrico Malato, è professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università di Napoli «Federico II». È ideatore e direttore della Storia della letteratura italiana (14 voll., 1995-2005), dei periodici «Filologia e Critica» e «Rivista di studi danteschi», nonché della «BiGLI. Bibliografia generale della lingua e della letteratura italiana». È coordinatore della «Nuova edizione commentata delle Opere di Dante» promossa dal Centro Pio Rajna.

 

Prossimo incontro venerdì 1 marzo: Luca Steffenoni, Il caso Tortora, Chiarelettere.

 

 

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