Al Centro relazioni culturali “La fabbrica del teatro” sull’Alighieri di Ravenna, di Paolo Bolzani

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Martedì 7 maggio alle 18 nella sala Muratori della biblioteca Classense Paolo Bolzani presenta La “fabbrica” del teatro. L’Alighieri di Ravenna tra architettura storica e innovazione, pubblicato da Fondazione Ravenna Manifestazioni.

Nello “Speciale Martedì Romagna” di maggio viene offerto al pubblico ravennate un approfondimento su un tema molto caro: il Teatro Alighieri.

Dialogherà con Paolo Bolzani autore di importanti studi sul patrimonio architettonico locale, Teresa Bellonzi, progettista, che tanti importanti lavori ha diretto nel teatro cittadino.

Il volume ripercorre con accurata analisi e profondità la storia del teatro, ma soprattutto mette in relazione le questioni propriamente strutturali, tecniche ed architettoniche con lo straordinario percorso che ha visto il riconoscimento di Teatro di tradizione e il consolidamento produttivo e artistico che ha portato la realtà teatrale ravennate all’eccellenza nazionale.

Il Teatro Alighieri è nato, nel 1840, come opera del tutto nuova in una zona che, seppur centralissima, era rimasta fino ad allora ai margini della vita cittadina di cui rappresenta il primo decisivo episodio di sviluppo urbano.

Venne costruito tra il 1840 e il 1852 su progetto dei fratelli Meduna di Venezia, gli stessi che diedero vita al Teatro della Fenice.

La costruzione del nuovo edificio teatrale si era resa necessaria a fronte dell’inadeguatezza e obsolescenza del principale teatro cittadino ravennate, il “Teatro Comunitativo”, costruito nel 1722-24 su progetto dell’architetto Giacomo Anziani per volere del cardinale Cornelio Bentivoglio, Legato di Romagna.

Il libro, ricco di straordinarie fotografie a cura di Fabrizio Zani e Daniele Casadio, ripercorre la storia del prestigioso luogo e approfondisce la connessione tra gli aspetti scenotecnici e le modalità del fare teatrale, con grande attenzione alla produzione operistica.

L’Alighieri fin da subito ha assunto un ruolo centrale sia nel tessuto sia nella programmazione culturale della città, attraverso intense stagioni teatrali, concertistiche, liriche e di balletto; è diventato per Ravenna molto di più di un semplice “contenitore” di spettacoli: è luogo di cultura nel suo senso più ampio, incontro di saperi, crocevia di civiltà, ritrovo sociale e spazio poliedrico di contaminazione e di energie creative. E oggi lo è sempre di più; grazie al lavoro di realtà straordinarie come Ravenna Manifestazioni e Ravenna Teatro si è consolidato quale punto di riferimento internazionale nel panorama teatrale e concertistico.

I ravennati gli sono particolarmente affezionati e lo sentono come un luogo familiare dove tutte le generazioni sono passate, spesso non solo da spettatori, ma anche da veri e propri protagonisti sul palcoscenico.

 

 

 

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