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È Sinistra Unita Cervia: I cambiamenti climatici, responsabilità politiche e individuali

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È Sinistra Unita Cervia esprime la sua vicinanza a tutti coloro, abitanti e turisti, che hanno subito danni dall’evento meteorologico estremo di mercoledì 10 luglio 2019, complimentandosi con l’amministrazione, gli operatori turistici e i volontari per il rapido ed efficace intervento, e coglie l’occasione per una riflessione sui cambiamenti climatici e le loro responsabilità.

La tromba d’aria che si è abbattuta ieri con effetti disastrosi sulla località di Milano Marittima conferma e rende purtroppo tangibili le preoccupazioni per quanto riguarda i negativi mutamenti climatici in atto. L’elevata pressione cui è sottoposto il delicato sistema fisico del nostro territorio rende evidente l’aggravamento di fenomeni naturali quali la subsidenza, l’intrusione delle acque salate marine con incremento del cuneo salino, l’erosione delle spiagge e gli allagamenti durante le mareggiate: la strage di pini con grave pericolo e danno per le persone e le cose è l’esito finale di questo concatenarsi di cause.

Il riscaldamento genera eventi climatici estremi e violenti che, combinati con il fenomeno della subsidenza che in alcun punti della costa ravennate ha raggiunto quasi il metro, favoriscono l’ingressione marina in alcune aree costiere con una progressiva salificazione della falda freatica, che spinge le piante a produrre radici sempre più superficiali e sempre meno in grado di opporsi alla furia degli elementi atmosferici. Responsabile in primis è il persistere dello sfruttamento dei combustibili fossili per uso energetico, anche per insufficiente stimolo all’uso delle fonti energetiche alternative e il loro inadeguato finanziamento, il pregresso forte emungimento idrico dalla falda, la cementificazione e le modalità di edificazione degli immobili.

Riteniamo che l’Amministrazione per dimostrare la volontà di abbandonare in un futuro prossimo i combustibili fossili debba opporsi a richieste di ulteriori permessi di perforazione per la ricerca di nuovi campi di estrazione sia sulla terraferma che sulla costa entro le 12 miglia.

Tuttavia, tale devastazione potrebbe essere almeno attenuata attraverso politiche adeguate sul piano delle scelte energetiche, anche per quanto riguarda iniziative a livello comunale, privilegiando in maniera innovativa la viabilità elettrica, favorendo in ogni maniera, anche mediante defiscalizzazione, l’uso di impianti fotovoltaici, vietando la costruzione di interrati nelle aree sensibili del territorio e stabilendo in maniera efficace e trasparente il consumo zero del territorio.

È Sinistra Unita Cervia

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Commenti

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  1. Scritto da Marco O.

    La Sinistra si pone davanti ad un’epica scelta: difendere la propensione naturale del suo “popolo” all’aumento deresponsabilizzato dei consumi o difendere un Pianeta che non vota, non vince elezioni, non elegge presidenti? Una razionalizzazione delle politiche ambientali porterebbe ad aumenti di prezzi della benzina, del gasolio, delle bollette, dei trasporti, del cibo, ecc. E porterebbe a cali dei consumi e a stili di vita “noiosi” (fare meno figli, riciclare, riutilizzare, riparare, condividere ecc) e meno igienici e sicuri (meno acqua, meno detersivi, meno protezioni monouso, ecc). Siamo pronti? Io ci provo, ma c’è chi non fa nemmeno finta di provarci e continua a pensare che sia colpa delle banche o delle multinazionali o del governo o di Trump…