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La morte di Stefano Baldisserra: gli inquirenti stanno cercando di capire se poteva essere salvato

È comparsa oggi 13 agosto davanti al Gip Valentina Arrivabene, parrucchiera 28 enne, di Cervia, arrestata con l’accusa di avere travolto e ucciso con la sua Fiat 500 rossa Stefano Baldisserra, 25 anni, magazziniere e portiere della Polisportiva Cervia 2000, nella notte di San Lorenzo. Il tragico impatto è avvenuto intorno alle 4 di mattina, o poco dopo, dell’11 agosto mentre entrambi percorrevano via Malva Sud, nella stessa direzione verso il centro di Cervia. Entrambi i ragazzi avevano trascorso una serata in discoteca. Valentina guidava la 500. Stefano era in sella alla sua Graziella.

Valentina probabilmente non l’ha visto e l’ha investito in pieno. La bici di Stefano è stata trovata a qualche centinaio di metri di distanza circa dal corpo del ragazzo. Quindi l’auto dopo avere sbalzato dalla bici il ragazzo, deve avere percorso ancora un bel tragitto con la bicicletta trascinata lontano, forse incastrata sotto l’auto e poi liberata dalla ragazza (si tratta di un’ipotesi tutta da verificare) oppure staccatasi ad un certo punto dall’auto. La ragazza dice di non ricordare nulla fin dal momento in cui è stata fermata dalle Forze dell’Ordine. Certo non si è fermata e non è tornata a prestare soccorso a Stefano. È scappata.

Nell’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Ravenna – riporta l’Ansa – la ragazza oggi si è avvalsa della facoltà di non rispondere. La giovane in spontanee dichiarazioni ha però insistito sul blackout mentale che l’avrebbe colta di ritorno dalla discoteca ribadendo in lacrime di non essersi accorta di nulla, forse complice la musica alta. La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere. La difesa (avvocato Carlo Benini) i domiciliari.

È stata una morte crudele quella di Stefano che potrebbe essere morto sul colpo o forse è stato lasciato morire, perchè non è stato soccorso in tempo: su questo cercheranno di fare luce le indagini e gli esami sul corpo di Stefano. Certamente un comportamento disumano da parte della ragazza che non si è fermata e non si è preoccupata delle condizioni del ragazzo. Valentina Arrivabene è risultata positiva ai test dell’alcol e della cannabis. In particolare il tasso alcolemico era doppio del consentito per mettersi alla guida.

L’hanno arrestata domenica 11 agosto, il giorno della tragedia, con l’accusa di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. Gli uomini dell’arma erano alla ricerca di una Fiat 500 rossa che aveva lasciato sul terreno dell’incidente dei frammenti. A segnalare ai carabinieri le ammaccature dell’auto della ragazza, quella maledetta Fiat 500 rossa, è stato il patrigno verso le 7.30 della stessa domenica dell’incidente.

IL SINDACO E CERVIA TI AMO

Su Facebook il Sindaco di Cervia Massimo Medri ha scritto alcune parole sulla tragedia che ha colpito la città: “Non dovrebbe mai succedere che una notte di festa si trasformi in una tragedia. Oltre al dolore, la rabbia per la gravità dei fatti. Questa notte ci ha lasciato un giovanissimo cervese. Rivolgo alla famiglia di Stefano le mie condoglianze, la mia vicinanza e l’abbraccio di tutta la città. Confido nella attività investigativa dei Carabinieri, affinchè possano assicurare alla giustizia il colpevole.”

Cervia ti amo con l’assessore Enrico Mazzolani, il Consigliere comunale Alain Conte e il coordinatore Rocchi Giovanni scrivono: “Cervia ti amo si unisce alla sofferenza e al dolore che negli ultimi giorni di questa estate ha spaccato il cuore della nostra comunità. Riteniamo però che sia giunto il momento del rispetto e del silenzio, le facili parole non servono a nulla come la giustizia sommaria che si sta invocando. Restiamo convinti della parole che qualche ora fa abbiamo espresso attraverso un appello sulla nostra pagina Facebook. Ora rispetto e silenzio.”

Omicidio stradale Cervia 11 agosto 2019