In tanti al Duomo di Cervia per l’ultimo saluto a Stefano Baldisserra fotogallery

Si sono riuniti in tanti oggi pomeriggio, venerdì 16 agosto, nel Duomo di Cervia per i funerali di Stefano Baldisserra, 25 anni, magazziniere e portiere della Polisportiva Cervia 2000, morto tragicamente nella notte di San Lorenzo travolto da un’auto in via Malva Sud mentre rincasava in bici dopo una notte con gli amici.

In occasione della funzione religiosa – molto sentita dalla comunità ancora sconvolta per questa tragedia – l’amministrazione comunale di Cervia ha chiesto di osservare un minuto di silenzio. La salma di Stefano è partita dall’obitorio di Cervia dove era allestita la camera ardente.

LA VICENDA

Intorno alle 4 di mattina dell’11 agosto, Stefano Baldisserra, in sella alla sua bicicletta, è stato investito – morendo sul colpo, secondo l’autopsia – dalla 500 rossa guidata da Valentina Arrivabene mentre entrambi percorrevano via Malva Sud, nella stessa direzione verso il centro di Cervia. Entrambi i ragazzi avevano trascorso una serata in discoteca. La Arrivabene, parrucchiera 28 enne di Cervia, non si è fermata a prestare soccorso e, pur avendo trascinato la bici di Stefano per decine di metri, è scappata lasciandolo lì.

All’incirca 30 minuti dopo il terribile impatto un uomo si è accorto della bici e di un ragazzo in un lago di sangue ai margini della strada e ha dato l’allarme, ma per la vittima non c’era più nulla da fare. Le Forze dell’Ordine sono poi riuscite a risalire alla ragazza che guidava la Fiat 500 rossa, la Arrivabene.

Comparsa davanti al Gip del Tribunale di Ravenna, la ragazza – risultata positiva ai test dell’alcol e della cannabis – ha insistito sul blackout mentale che l’avrebbe colta di ritorno dalla discoteca ribadendo in lacrime di non essersi accorta di nulla, forse complice la musica alta. La 28enne dovrà però restare in carcere con l’accusa di avere falciato e ucciso Baldisserra: lo ha deciso il Gip dopo aver convalidato l’arresto della giovane. Il giudice ha rilevato come le indagini abbiano chiarito che alla guida ci fosse proprio la giovane e ha ritenuto non plausibile che la ragazza non si fosse accorta di nulla pur avendo trascinato la bici per 3-400 metri.