Assegnato alla giornalista Sabrina Giannini il Premio CerviaAmbiente 2019

Il Premio CerviaAmbiente 2019 è stato assegnato questa mattina, sabato 7 settembre, ai Magazzini del sale di Cervia – nell’ambito della manifestazione Sapore di Sale – a Sabrina Giannini, giornalista d’inchiesta da oltre 20 anni, prima con Report e dal 2016 con “Indovina chi viene a cena”, la prima e unica trasmissione italiana che si occupa esclusivamente di ambiente, alimentazione e sostenibilità.

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Dagli inganni del falso marketing sostenibile (caffè e banane ecosostenibili), all’allevamento intensivo e abuso di antibiotici, dal dominio del mercato da parte delle multinazionali delle sementi ibride e pesticidi, ai pericoli degli alimenti confezionati per i bambini e per le mense scolastiche, le inchieste di Sabrina Giannini hanno trattato anche le nuove prospettive e soluzioni più sostenibili come gli insetti e le alghe. Tra gli altri temi sviluppati, il cambiamento climatico, la siccità, il sovrasfruttamento delle risorse ittiche e la pesca illegale con reti derivanti, un vero flagello per delfini, balene e altre specie minacciate del Mediterraneo, temi questi che le valsero il Premio Cetacean Conservation Star nel 2009 per il servizio “Mare Nostrum” realizzato per Report.

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Il Riconoscimento CerviaAmbiente è stato invece assegnato, quest’anno, a David Monacchi, artista interdisciplinare, compositore e ingegnere del suono. Docente al Conservatorio Statale di Pesaro, David Monacchi conduce da tempo una ricerca di lungo termine sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali più remote e ancora incontaminate del pianeta.

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Monacchi con il progetto Fragments of Extinction ha sviluppato un approccio di divulgazione scientifica e artistica basato su registrazioni 3D ad altissima definizione per creare consapevolezza sulla crisi globale della biodiversità. È titolare del brevetto internazionale Eco-acoustic Theatre per la fruizione immersiva degli ecosistemi sonori naturali. Dal 1992 realizza concerti e installazioni sonore e tiene conferenze in tutto il mondo, come quella alla sessione plenaria della Conferenza ONU sulla Biodiversità (COP-14, Egitto, 2018).

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Per Attilio Rinaldi, Presidente di CerviaAmbiente e del Centro di Ricerche Marine “diventa ora più che mai importante e urgente divulgare i temi di una corretta sostenibilità ambientale e gli effetti del cambiamento climatico e occorre intervenire con stringente risolutezza su questi temi, agendo d’intesa tra istituzioni e cittadini”.

“CerviaAmbiente celebra i suoi 46 anni di vita – afferma Paola Gazzolo, assessore regionale all’ambiente – con una edizione del Premio centrata sul concetto di sostenibilità in tutte le sue accezioni, come richiede l’Agenda 2030 dell’Onu. Il ruolo dei media è fondamentale per accrescere la cultura della sostenibilità e favorire il cambio degli stili vita verso un approccio sempre più green, così come l’arte e la musica sono strumenti importanti di sensibilizzazione per l’intera comunità. La Regione è impegnata in prima linea in questo percorso che si dimostra sempre più necessario e il riconoscimento prestigioso attribuito alla giornalista Sabrina Giannini e a David Monacchi, ingegnere del suono e compositore, è un contributo ad accrescere la consapevolezza collettiva della necessità di un impegno che deve riguardare tutti, nessuno escluso, tanto le Istituzioni come i singoli cittadini perché la Terra è la casa di tutti noi”.

Alla cerimonia erano presenti Massimo Medri, Sindaco di Cervia, Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna e Paola Gazzolo, Assessore all’Ambiente della Regione Emilia Romagna. I lavori sono stati coordinati dal giornalista e scrittore Salvatore Giannella.

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Premio CerviaAmbiente – Istituito nel 1973 a favore di studiosi, ricercatori, città, istituzioni scientifiche distintesi sulle tematiche di carattere ambientale, è stato conferito, tra gli altri, a scienziati di fama mondiale come Barry Commoner, Jacques Yves Cousteau, Konrad Lorenz, ad economisti come Jean Paul Fitoussi e Vandana Shiva, poi a Sting per la sua Rainforest Foundation e Carlo Petrini per Slow Food.  Generando quindi grande attenzione sui temi ambientali e gettando le basi della cosiddetta “citizen science”, concetto riconosciuto a livello accademico e considerata una scienza partecipata, in cui i cittadini diventano parte integrante del processo scientifico e della stessa “green economy” in cui lo sviluppo economico viene strettamente legato ad una particolare attenzione all’impatto ambientale.