Salina di Cervia: al lavoro in sicurezza per garantire il mantenimento dell’ecosistema ambientale

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“In ottemperanza al decreto governativo, la Salina di Cervia continua a lavorare, per garantire sia il mantenimento dell’ecosistema ambientale, che l’approvvigionamento dei prodotti alla piccola, media e grande distribuzione. Lo facciamo con l’attenzione che merita il momento e abbiamo messo a punto tutte le misure di sicurezza richieste sul luogo di lavoro per garantire contemporaneamente la circolazione delle acque, fondamentale per l’ambiente, che la salute dei nostri dipendenti. Ovviamente abbiamo rallentato sia i ritmi, che la presenza dei dipendenti in Salina”. Questa la dichiarazione del Presidente del Parco della Salina di Cervia, Giuseppe Pomicetti, che gestisce l’intero Parco di ripopolamento animale, gli 827 ettari della riserva naturalistica del Parco della Salina, porta sud del Parco del Delta del Po.

Fra le funzioni, essenziali garantite, anche in questi giorni, dai dipendenti della Società, ci sono: la movimentazione delle acque, la produzione del Sale Dolce di Cervia, la spedizione alla grande distribuzione, ai negozi di prossimità e ai produttori della filiera alimentare.

“Con noi lavorano una ventina di persone – spiega Giuseppe Pomicetti – e, come è immaginabile, ci siamo organizzati per lavorare a ranghi ristretti, per riuscire a garantire a tutti di lavorare in sicurezza, in questo momento di particolare emergenza, ma, contemporaneamente, per proseguire con alcune funzioni essenziali che svolgiamo, come appunto la movimentazione delle acque, che consente il mantenimento dell’ecosistema ambientale e che è funzionale alla produzione del sale dolce nei prossimi mesi, quando, come tutti ci auguriamo, riprenderà una vita normale per tutti. La movimentazione delle acque coinvolge tutti gli 827 ettari di salina, compresa, quindi, la Salina Camillone, che è una piccola porzione della Salina di Cervia, parte vivente del Museo del Sale, il cui mantenimento in salute è legato, come il resto del Parco della Salina, al nostro quotidiano lavoro di manutenzione. Facciamo inoltre fronte alla richiesta dei nostri prodotti da parte della filiera alimentare. Mi riferisco sia ai produttori di generi alimentari di prima necessità con il nostro sale dolce, che, ovviamente ai punti vendita, sia a quelli di vicinato, che a quelli della grande distribuzione”.

“Sono certo – conclude Giuseppe Pomicetti – che i cervesi capiscano l’importanza di rimanere in casa e di uscire solo per stretta necessità. In Salina, per altro, non si poteva passeggiare liberamente, nemmeno prima di questa emergenza, perché, essendo una riserva naturale, vi si può accedere esclusivamente in numero limitato e con le nostre bravissime guide ambientali. Quando l’emergenza sanitaria mondiale sarà terminata, riprenderanno anche le visite in Salina”.

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