A Cervia sono 15 i casi di coronavirus attivi. Il Sindaco Medri: “evitare ulteriori chiusure dipende dai nostri comportamenti”

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Attualmente i casi di Coronavirus attivi nel territorio di Cervia sono 15, di cui 1 ricoverato, 9 sintomatici in isolamento domiciliare e 5 asintomatici in isolamento domiciliare. Da inizio pandemia sono 160 i casi totali, di cui 4 i morti e 141 guariti.

Sulla situazione odierna, il sindaco Medri ha dichiarato:  “Mi rivolgo a tutta la cittadinanza di Cervia per ricordare l’assoluta necessità di rispettare le norme previste dall’ultimo decreto ministeriale, come è stato fatto largamente in questo periodo di emergenza. La situazione sanitaria nel nostro Comune e in Provincia di Ravenna è sotto controllo; l’AUSL sta continuando a monitorare i casi di positività che emergono e le strutture ospedaliere rispondono adeguatamente alle richieste di assistenza”.

“Non dobbiamo però abbassare la guardia oppure pensare di essere un’isola felice – sottolinea il sindaco -. Il virus sta circolando e attacca gli individui che non hanno sufficienti sistemi di protezione. I dati nazionali e soprattutto quelli di alcuni paesi europei dimostrano che siamo ad alto rischio di un’ulteriore recrudescenza della pandemia”.

“Non possiamo correre il rischio di un’altra chiusura generalizzata del sistema Paese – prosegue Medri -. Per evitarlo, bisogna che ciascuno di noi osservi scrupolosamente le misure anti Covid e in modo particolare indossi la mascherina, si igienizzi frequentemente le mani, eviti gli assembramenti e mantenga le distanze interpersonali. Dobbiamo invitare tutti a farlo; dai nostri parenti, agli amici, dagli avventori dei locali, ai frequentatori dei luoghi pubblici. In particolare, chi ha responsabilità dirette nella conduzione di attività economiche deve imporre il rispetto delle regole da parte dei propri clienti. Gli stessi gestori di servizi rivolti al pubblico devono essere rigorosi nell’applicare tutti i dispositivi previsti dei protocolli di sicurezza. I controlli verranno eseguiti dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Locale con l’obbiettivo di contenere i rischi di contagio in modo da evitare ulteriori misure restrittive”.

“Mi appello quindi al senso di responsabilità di ciascuno di noi per consentire di continuare a svolgere una vita di comunità senza incorrere nel rischio di ulteriori chiusure. Molto dipenderà dai nostri comportamenti individuali. Vi terrò informati dell’evoluzione della situazione sanitaria e della curva epidemiologica.  Ci avviciniamo ad alcuni appuntamenti come il Natale e il Capodanno che da sempre rappresentano momenti fondamentali nella vita delle famiglie e della comunità; cerchiamo di evitare che il contagio si propaghi per salvaguardare la possibilità di vivere insieme e più serenamente queste festività.”

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