Cervia ha commemorato il 76° anniversario della Liberazione, senza corteo con la banda e rievocazione storica

“La mattina del 22 ottobre 1944 alle ore 6, in una giornata piovosa, le avanguardie canadesi entrano a Cervia assieme ai partigiani. Viene dato l’annuncio alla popolazione, suonando a stormo la campana del comune, ed è un riversarsi di gente in piazza Garibaldi per accogliere i liberatori”. Quest’oggi, il Comune di Cervia ha ricordato il 76° anniversario della Liberazione di Cervia.

A causa dell’emergenza sanitaria, non è stato possibile celebrare il 22 ottobre con il tradizionale corteo, la Banda cittadina e la spettacolare rievocazione storico didattica della liberazione con veicoli, mezzi ed equipaggi d’epoca a cura dell’Associazione “Gotica Romagna”.

La cerimonia si è svolta comunque, anche se in forma ridotta, nel rispetto delle disposizioni sul coronavirus e delle  distanze sociali, con la deposizione della grande corona d’alloro sotto il voltone del palazzo comunale, luogo simbolo della nostra città, dove ci sono le lapidi dedicate a tutti i caduti cervesi. Presente il Gonfalone della Città e il picchetto d’onore della Polizia Locale.

Il Sindaco Massimo Medri ha dichiarato: “Le nuove disposizioni sull’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di svolgere lo storico corteo con la banda e la suggestiva rievocazione storica, ma abbiamo voluto in ogni modo tenere viva la memoria di quel giorno, quando nella piazza venne annunciata la liberazione della nostra città. Abbiamo deposto la corona d’alloro nel luogo  simbolo dei valori della libertà e della democrazia, dove si trovano le lapidi dedicate a tutti i nostri caduti. Inoltre in ricordo del loro sacrificio abbiamo portato una corona su tutti cippi del territorio cervese”.