Sulla recinzione del cortile della Scuola Pascoli di Cervia le tavole illustrate di Irene Penazzi

Sulla recinzione del cortile della Scuola Pascoli di Cervia, ogni mese dal 2019, appaiono piccole opere d’arte dedicate ai ragazzi ( ma non solo) che sostano o transitano nel Vialetto Rimembranza. Le micro mostre mensili di illustrazioni di giovani artiste attive in Romagna fanno parte del progetto Cortili illustrati realizzato dal Consiglio di zona Cervia centro. Un’occasione per allenare lo sguardo con piccoli esercizi di bellezza, per far affiorare pensieri e ricordi da usare, come un balsamo, contro paure e chiusure che impoveriscono le nostre giornate.

Il mese di dicembre è dedicato alle tavole illustrate di Irene Penazzi tratte dell’albo “Nel mio giardino il mondo”.

Così l’illustratrice lughese racconta come è nato questo albo illustrato le cui tavole sono esposte sul recinto del cortile della scuola Pascoli in Vialetto Rimembranza l ervia: “L’albo nasce dalla voglia di raccontare un pezzetto della mia infanzia, legata in modo particolare al mio giardino. Questo giardino è quello della casa dove abito da quando sono nata, e che ancora adesso ogni giorno osservo dalla finestra. Teatro di giochi, esplorazioni, laboratorio per le più diverse attività, campo di battaglia e circuito, casa e rifugio di moltissimi animali e uccelli, è un mondo sempre vivo nella mia immaginazione e memoria che ho voluto rappresentare sotto forma di albo senza parole”.

“Il progetto è nato e si è evoluto come tesi biennale nei miei studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove nel 2015 mi sono laureata in Illustrazione per l’editoria. Con l’aiuto di Davide Calì e la mediazione dell’agenzia Book on a Tree di cui fa parte, sono entrata in contatto con la casa editrice francese Maison Eliza, che mi ha subito colpito per l’attenzione verso qualità, sostenibilità e cura dei particolari – prosegue la Penazzi-. Grazie a questo incontro, ho consolidato il progetto iniziale del libro in una forma grafica più matura per quanto riguarda lo studio dei personaggi, e il risultato, unito alla stampa lodevole e alla copertina cartonata, è stato per me una grandissima soddisfazione. Nel 2019 “Dans le jardin” viene pubblicato in Italia con il titolo “Nel mio giardino il mondo” da Terre di mezzo.

Questo albo fa parte di una particolare tipologia di libri senza parole, rappresentata dal Wimmelbuch. Così la lingua tedesca designa i libri del brulicare, del formicolare, espressione che già ispira movimento e compresenza di livelli narrativi.

Trattandosi di libri basati sulla lettura di pagine-quadri, che sia primavera, estate, autunno, inverno, ci sono paesaggi da leggere con gli occhi: naturali e umani
Siamo in un giardino molto grande, abitato da tre bambini con tutti i loro oggetti, e da un’infinità di animali. Il dito dei lettori li segue mentre, nel passaggio da una pagina a quella successiva, i tre piccoli protagonisti passano il tempo all’aria aperta, dando vita a ogni tipo di attività e gioco: costruiscono una capanna, si occupano della voliera e del pollaio, salgono sugli alberi, osservano le lucciole, invitano gli amici, accendono falò. Su questa possibilità numerica alta, di situazioni, descrizioni, novità, si fonda uno dei perché del piacere di leggere: avere a disposizione un materiale fatto per combinare pensieri ed emozioni, immagini e parole”.

“E’ un libro lieve, delicato, capace di straordinaria normalità. Un libro senza parole che racconta di un giardino, dei tre bambini che lo abitano, di un gatto, di un pallone rosso e del passaggio delle stagioni. Alberi diversi, esempio di una piccola antologia arborea riconoscibile, diventano rifugio, luogo di scoperta, casa per gli uccelli, dispensa, e molto altro. Un giardino da vivere e da osservare, da leggere nella ricchezza di immagini che lo popolano. Un segno pulito, chiaro, capace di immediata empatia con il lettore, un libro nato per condividere un’esperienza di vita.” (Silvana Sola)

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