Vela-terapia. Successo a Cervia per “Il mare che cura” sulle imbarcazioni a vela Passatore

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Cervia. A poche settimane dalla suggestiva 6° Levata all’alba, la veleggiata competitiva aperta a tutte le imbarcazioni, con partenza al levar del sole di fronte al Porto di Cervia, su un percorso a vertici fissi di 10 miglia a nord di Cervia ed arrivo fuori dal porto stesso in programma il 27 e il 28 agosto, la Congrega del Passatore -Associazione nata nel 1993 che raggruppa armatori e amici del Passatore- ha realizzato l’ennesimo successo organizzativo con il progetto “Il mare che cura” intitolato alla memoria di Francesca Pepoli, giovane psicologa e psicoterapeuta di Cervia, scomparsa prematuramente nel giugno del 2013.

Il mare che cura è tornato dopo due anni di pausa imposti dalla pandemia in una edizione speciale, realizzata da Vela21 aps e CavaRei coop, in collaborazione con la Congrega del Passatore e il Circolo Nautico Amici della Vela Cervia con il medesimo spirito e gli obiettivi originali di Francesca che assieme ad altri giovani psicologi, propone a ragazzi con disabilità fisica e relazionale e alle loro famiglie la vela-terapia come momento di divertimento, cura e socialità – ha spiegato il presidente della Congrega del Passatore, Roberto Bunny Valzania -. Questa unica giornata del 2022 (negli anni passati le giornate di uscite in mare erano state quattro fra giugno e settembre) ha voluto gettare le basi per un ritorno del progetto a pieno regime nel 2023 ed è stato un vero successo anche grazie alla partecipazione e al coinvolgimento delle Autorità (come ad esempio la Capitaneria di Porto e numerosi Assessori Comunali) e la scorta del gommone della Capitaneria che ha vigilato sulla nostra sicurezza”.

il mare che cura

“Dieci ragazzi sono saliti a bordo dei Passatore con l’obiettivo di cominciare a prendere confidenza col mare, sperando di trovare un’affinità che nel tempo possa trasformarsi in passione. Solitamente il progetto prevede un corso vela pratico sui Passatore di proprietà dei soci della Congrega con l’obiettivo principale di coinvolgere i ragazzi portatori di disabilità in attività veliche e di permettere una buona integrazione con il mondo del mare, superando le barriere costituite dal disagio e dalla disabilità” prosegue il presidente della Congrega.

“Un progetto che nella sua fase operativa è reso possibile dalla passione degli armatori, Soci della Congrega del Passatore e del Circolo Nautico, che mettono a disposizione del progetto le proprie barche e la propria arte marinaresca, con puro spirito volontaristico, e all’indispensabile apporto del Circolo Nautico Cervia le cui strutture sono impiegate per il ritrovo e la formazione teorica dei giovani allievi – spiega – . Filo d’Arianna e di Francesca, Drakkar, Kaa, Kamir, Mako’, Hellix, Tobia, sono solo alcuni dei Passatore che hanno dato e continuano a dare il loro appoggio al progetto Il mare che cura, ma molti di più sono gli armatori che hanno dato il proprio sostegno alternandosi a bordo delle imbarcazioni per assicurare ai ragazzi il massimo livello di sicurezza.”

In attesa di ripartire regolarmente nel 2023 con questo Progetto, l’attenzione di tutti gli appassionati del Passatore e non solo è ora puntata sulla prossima edizione della Levata all’Alba, manifestazione che, nata per gioco come incontro fra pochi amici, è giunta alla sesta edizione e si è via via affermata per la sua affascinante ed originale cornice con un numero di partecipanti sempre in aumento (nel 2020 erano state 24 le barche provenienti da tutta la costa romagnola comprese Cattolica, Cesenatico e Marina di Ravenna, e addirittura 43 nel 2021 con molti giovanissimi a bordo), e con l’ormai tradizionale Colazione Romagnola nel piazzale Aliprandi, sotto al Faro. “Questa edizione si terrà sabato 27 edomenica 28 agosto: quindi i nostri amici dovranno alzarsi mezz’ora prima per ammirare, durante le operazioni di partenza, il mare che si trasforma in un suggestivo palcoscenico e incanta ogni anno tutti i partecipanti.- ha sottolinea il presidente della Congrega del Passatore, Valzania -.

“Per il resto diciamo che la compagine che organizza la festa è rimasta la stessa: la Congrega del Passatore con il patrocinio del Comune di Cervia, il sostegno logistico del Circolo Nautico Amici della Vela Cervia, la collaborazione del Circolo Culturale Pescatori La Pantofla, il supporto dell’Associazione culturale di Ravenna Casa Matha, della Veleria South Sails, della Salina di Cervia  e del Marina Porto di Cervia. Immancabile anche il villaggio con tanta musica e buon cibo romagnolo, questa volta situato nel piazzale Aliprandi, sotto al Faro” conclude.

il mare che cura

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