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Shanaz Khan in visita a Massa Lombarda

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Giornata all’insegna dell’impegno civile e sociale mercoledì 8 luglio a Massa Lombarda che attende in visita Shanaz Khan, Responsabile delle relazioni internazionali di Save the Children Kurdistan  e sorella della First Lady  della Repubblica irachena.

Shanaz Khan  in questi giorni  sta presentando il progetto "Lugo-Iraq: un ponte per i bimbi di SCK", che ha come obiettivo quello di creare la possibilità per i bimbi di essere curati in strutture italiane partendo dalla Fondazione Villa Maria Cecilia Hospital e incontrerà anche i rappresentanti del mondo economico per intrecciare relazioni commerciali.

A Massa Lombarda, Shanaz Khan sarà ricevuta nella Sala consigliare dal Sindaco Linda Errani e da altri rappresentanti del Comune, alla presenza di Fulgida Barattoni, referente locale dell’International Peace Bureau, promotrice del progetto in favore dei bambini iracheni.

Shanaz Khan sarà poi accompagnata a visitare alcuni servizi della città di Massa Lombarda (da quelli per l’infanzia, alla Casa Protetta e al Centro Diurno) al fine di approfondire alcuni temi legati al sociale che vedono il Comune di Massa Lombarda tra gli enti locali più impegnati nel garantire servizi diffusi sul territorio.

Incontrerà poi una delegazione dell’Unione Donne Italiane per conoscere il servizio d’integrazione delle donne straniere "Spazio donna" e l’impegno dell’associazione e del Comune per il progetto "Alfabeti di pace", finalizzato a sostenere percorsi di alfabetizzazione per le donne dei villaggi del Kurdistan turco, promosso dall’Associazione Donne in Nero e sostenuto dalla Provincia di Ravenna.      

Profilo di Shanaz Ibrahim Ahmed

Nata a Kirkuk, negli anni ’50, da una delle più importanti famiglie curde. Alla sua nascita il padre era in ospedale a causa di un tentato omicidio. All’epoca il padre, Ibrahim Ahmed, poeta, politico e Peshmerga, era una figura patriarcale non solo all’interno della famiglia, ma per l’intero movimento curdo.

Shanaz è stata cresciuta in un modo che era normale per molte famiglie politiche curde del tempo, ma che può sembrare insolito al resto del mondo. La sua famiglia non poteva fermarsi in nessun luogo per molto tempo ed era continuamente sottoposta alle pressioni del governo iracheno.

Dopo essere stata esiliata dal Kurdistan e dall’Iraq all’inizio degli anni ’60, ha vissuto per brevi periodi in Iran, dove ha studiato medicina; Egitto; Libano, Cipro e Siria fino a che la Gran Bretagna non ha concesso a lei e alla sua famiglia l’ingresso nel Paese.

Durante la sua permanenza a Londra ha conosciuto il futuro marito, Latif Rashid, un curdo attivista e di successo che viveva all’epoca nel Regno Unito. Dal quel momento Shanaz ha seguito la tradizione di famiglia promuovendo l’autodeterminazione dei curdi e i diritti di tutti gli abitanti della sua regione.

Durante la prima guerra del Golfo Shanaz ha contribuito alla creazione del Kurdistan Children’s Fund (fondo per i bambini del Kurdistan), un ente di beneficenza nato inizialmente nella sua cucina. Attualmente l’Organizzazione – conosciuta anche come Save the Children Kurdistan e nella quale Shanaz è responsabile delle relazioni internazionali – si occupa di decine di migliaia di bambini. Solamente agli inizi degli anni ’90 Shanaz ha avuto la possibilità di tornare nel suo paese d’origine dopo 30 anni di esilio. 

Oggi Shanaz è la rappresentante del Patriotic Union Kurdistan (Unione Patriottica del Kurdistan) nel Regno Unito e continua a promuovere la causa dei curdi in tutto il mondo.

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