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Milano-Taranto: i centauri arrivano a Conselice

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Come da copione e con la puntualità di un orologio svizzero i primi
centauri della Milano – Taranto sono giunti poco prima delle due di oggi in
piazza Foresti con le loro moto d’epoca. Ad accoglierli lo staff del
motoclub di Conselice e i cicloturisti della velo Sport con specialità
gastronomiche messe a disposizione dalle ditte come, «Yoga Massa
Lombarda», «Clai salumi», i formaggi del «Boschetto vecchio», «La spiga
rosticceria» e «Agrifaunistica Massari».Partita domenica notte da Milano, questa ventitreesima edizione ha fatto tappa a Breganze, patria delle moto Laverda, con in gara due delle prime bicilindriche uscite da quel stabilimento. Con in testa la pattuglia degli assaggiatori di prodotti tipici, la carovana di oltre 200 motori, lambrette e sidecars ha poi attraversato la provincia di Rovigo, con una sosta a Lendinara, ed è giunta per la prima volta a Conselice.

Da qui ha raggiunto Imola in serata per poi scendere nel cuore delle colline umbre ed entrare all’interno del Tavoliere delle Puglie attraverso il Molise, fino al traguardo di Taranto il cui arrivo è previsto per sabato pomeriggio.

La kermesse, organizzata dal Patron Franco Sabatini e dal Motoclub Veteran «San Martino», rievoca da oltre vent’anni il fascino dell’avventura dentro i piccoli e grandi borghi, alla scoperta di un’Italia fatta da chiesette millenarie, resti di manieri medievali, abbazie, cascinali, campi imbionditi dalle spighe di grano, oltre ad assaporare i prodotti delle cento cucine italiane.
La stessa avventura che vedeva agli inizi del secolo scorso i centauri italiani lanciarsi dall’Idroscalo di Milano in piena notte e nel giorno successivo giù per la dorsale fino a Taranto senza mai togliere la mano dall’accelleratore, con una folla ai lati in grado di riconoscere i piloti dal rombo delle moto.

Lungo via Garibaldi motori ormai rarissimi che raccontano l’avventura di tutto il secolo scorso: una Messerschmitt del 1958 con tarda della D.D.R., tre motori inglesi Ariel company del 1947 provenienti dall’isola di Malta, un Guzzi dondolino accanto a diverse Gilera Saturno, qualche Falcone 500, motori BMW ed una lunga teoria di lambrette, oltre a diversi sidecars accanto a motocicli della compagnia BSA provenienti dall’Australia.

Un vero e proprio museo all’aria aperta per moto d’altri tempi, dove uomini e donne senza limiti di età gareggeranno sui tempi delle loro motociclette fino al traguardo di Taranto.

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