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Palazzuolo, polemiche per l’interruzione delle feste medievali

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Dopo tredici anni a Palazzuolo questa sarà un’estate senza Feste medievali: la sospensione dell’evento di maggior richiamo del paese, svoltosi ininterrottamente dal 1996, ha però fatto nascere vari interrogativi e qualche polemica.
«Speriamo – spiega Paola Cavini, sindaco uscente e presidente dell’associazione Oste Ghibellina, curatrice delle Feste – di poter tornare la prossima estate. Abbiamo optato per la sospensione dopo aver preso atto di un mancato riscontro in termini economici e di volontariato da parte di chi ci supportava abitualmente, come associazioni locali, aziende e Pro Loco.

Sin dalla prima assemblea svoltasi in febbraio la nostra associazione aveva denunciato difficoltà economiche, con un ammanco di 40mila euro a bilancio. E questo dopo aver già deciso un sostanziale ridimensionamento delle Feste. Quando abbiamo riscontrato anche un calo nelle sponsorizzazioni, dovuto credo alla crisi economica, abbiamo deciso di sospendere tutto piuttosto che presentare un’edizione in forma ridotta.

E’ un peccato, perché questo evento costituisce da tempo una notevole fonte di introiti per tutto il paese. Ma questo non è stato percepito, solo 4 commercianti sono venuti alla riunione che avevamo indetto. E la nuova amministrazione comunale finora non ha assunto il ruolo di interlocutore che rivestiva in precedenza».

«Le Feste medievali – spiega il neoeletto sindaco Cristian Menghetti – rappresentano un momento importante per le attività culturali e commerciali del paese, e il Comune si è subito reso disponibile a mettere in campo personale e supporto logistico, come si è sempre limitato a fare: da quel che mi risulta infatti non ci sono mai stati supporti economici diretti, e anche quest’anno le risorse non li avrebbero consentiti».

Nel cartellone estivo di Palazzuolo è spuntato però un nuovo appuntamento: il 18 e 19 luglio è in programma la festa della Fantasia «Di strada e di borgo», una rassegna di artisti di strada.
«Ci auguriamo – prosegue Paola Cavini – che nessuno scambi le Feste medievali con questa iniziativa, un rimedio dell’ultim’ora che rischia a mio avviso di diventare un ritrovo per punkabbestia».

«L’iniziativa – ribatte il sindaco Menghetti – è stata organizzata con un budget limitato dalla Pro Loco, che ha voluto così riempire il calendario estivo. Non è un tentativo di surrogare o sostituire le Feste medievali, in futuro le due manifestazioni potranno coesistere».

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